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Una partita da giocare sul filo della Lama

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hotel la lama

Si guarda alla vendita dell’hotel tra la Nuvola e le Torri di Ligini

Il progetto di portare la Tim all’Eur sembra essere definitivamente saltato. Nonostante questo sul portale “Invest in Italy Real Estate”, che si occupa della vendita dell’Hotel La Lama, il trasferimento della Corporation delle telecomunicazioni è ancora previsto per il 2018. 

Un Hotel di lusso, ancora in costruzione, incastonato tra la Nuvola di Fuksas e le ex Torri delle Finanze: 449 stanze su 19 piani serviti da 12 ascensori, 4 sale conferenze, una caffetteria, un ristorante e un centro benessere. “Considerando che in zona Eur – leggiamo dal sito – si trovano importanti uffici pubblici e privati e lavorano migliaia di persone, ma che le strutture alberghiere non sono sufficienti, quest’opportunità può risultare molto interessante”.

Nonostante l’esclusività di una location così strategica, il profilo di rischio sull’acquisto viene definito: “Investimento con una strategia di rischio/rendimento medio-alta; immobili con un alto tasso di sfitto – si legge dal sito – Rendimento generato in prevalenza da capital gains”. Questo termine è spesso utilizzato in ambito finanziario, quando si parla di compravendita di azioni. Indica il guadagno che si può ottenere rivendendo il bene (in questo caso l’Hotel) in un momento successivo e ad un prezzo superiore.

Sono una decina le manifestazioni di interesse arrivate a Eur Spa per l’acquisto del business hotel. A rispondere all’avviso, riferisce Eur Spa interpellata da Omniroma, gruppi nazionali e soprattutto internazionali. Le manifestazioni di interesse sono in fase di esame. Eur Spa ha quindi invitato formalmente i soggetti interessati a presentare, entro il termine del 31 gennaio 2017, un’offerta vincolante per l’acquisto dell’albergo, a seguito della quale nelle settimane successive si concluderà la procedura di vendita.

Quindi un investimento speculativo, un acquisto ad un prezzo ‘ragionevole’, in attesa che il mercato ed il quadrante migliorino. Un’operazione che sicuramente porterebbe soldi nelle casse di Eur Spa, ma non quanti sperava di ottenerne con un Nuovo Centro Congressi in piena funzione da anni, 2 torri scintillanti (progettate da Renzo Piano) trasformate in abitazioni di lusso, e magari anche un sottopasso Colombo-Europa, finanziato con i 25 mln di oneri concessori, che rendeva il quartiere più vivibile.

Ma purtroppo la realtà è diversa. Con la Nuvola appena inaugurata, che avrà comunque bisogno di tempo per funzionare a regime, e la mancata riqualificazione delle torri di Ligini, che rischiano di rimanere la Beirut dell’Eur ancora a lungo, si complicano le cose. Il vero interesse, quindi la partita, sulla Lama si giocherà su questo punto: prima si riqualifica l’area, prima e meglio si vende. Speriamo senza dimenticare i cittadini.

Leonardo Mancini

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