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Via Ardeatina rischia sei mesi di chiusura

I lavori per il rifacimento del ponte ferroviario a Falcognana potrebbero mettere in ginocchio la mobilità del quadrante

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ARDEATINA – Sarebbero sei i mesi di chiusura dell’Ardeatina necessari per effettuare i lavori di ristrutturazione del ponte ferroviario della Falcognana. Un cronoprogramma insostenibile per un’arteria così importante per la mobilità dell’intero quadrante, osteggiato da politica e cittadinanza. La chiusura della strada dovrebbe andare dal 2 maggio al 22 ottobre prossimi, sei mesi circa nei quali la strada dovrebbe subire un’interruzione difficilissima da aggirare, soprattutto per le condizioni delle poche strade alternative.

IL PONTE – La necessità di interventi sul ponte è palese, ed è richiamata da diverso tempo. Negli anni, con il transito indiscriminato dei mezzi pesanti, il ponte ferroviario è stato oggetto di diversi incidenti. Spesso infatti i mezzi più grandi dovevano rallentare pericolosamente in vista del ponte e attraversarlo posizionandosi al centro della carreggiata, per evitare il contatto con l’arcata di mattoni.

CRITICHE PER I TEMPI – Queste tempistiche, che potrebbero bloccare la strada dal 2 maggio al 22 ottobre, sono state comunicate quest’oggi da RFI durante una riunione di commissione in Municipio IX. “Tutto questo senza un piano sostenibile per la viabilità alternativa e con via di Porta Medaglia in condizioni disastrose – dichiara il consigliere Pd Alessandro Lepidini – È indispensabile che i tempi della chiusura si riducano facendoli coincidere al massimo con la chiusura delle scuole”, oltre ad un “vero piano di viabilità alternativa”. Anche il capogruppo di Fdi, Massimiliano De Juliis, ha proposto in commissione il dimezzamento dei tempi di intervento, oltre “all’ampliamento dell’ingresso sotto il ponte di via di Porta medaglia, il rifacimento di via di Porta medaglia, lo spostamento del capolinea del 218 e avere risposte certe sulla fermata ferroviaria Falcognana di cui si parla da troppo tempo e non si riesce a realizzare mai”. Secondo De Juliis, senza questo tipo di rassicurazioni, “il progetto non può essere accettato perché è semplicemente impensabile”.

L’IPOTESI – Tra le ipotesi in campo, ancora tutte da verificare, ci sarebbe anche la richiesta avanzata a RFI e Città Metropolitana per un senso unico alternato perlomeno fino alla chiusura delle scuole. Novità su questo importante intervento che potrebbe mettere in ginocchio la mobilità dell’area sarà presto riconvocata una commissione mobilità in Municipio IX.

Leonardo Mancini