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Decoro: i cittadini incontrano il Municipio VIII

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Retake, aree verdi e bacheche pubbliche, in vista di una ‘tre giorni del decoro’

L’INCONTRO – Sulla scia dell’interesse manifestato dal Presidente Veloccia nel Municipio XI verso l’esperienza di Retake e delle pulizie partecipate, i gruppi e le Associazioni dell’altra sponda del Tevere, hanno richiesto un incontro con il Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci. Alla riunione, tenutasi il 20 novembre, oltre al minisindaco hanno partecipato i tre gruppi Retake del territorio (Montagnola, Tor Marancia e San Paolo/Garbatella), il Comitato Parco Giovannipoli di Garbatella e l’Associazione Nessun Dorma di Roma70. Temi dell’incontro: il decoro del Municipio VIII, la partecipazione di cittadini e istituzioni alle iniziative di pulizia e la gestione degli spazi verdi. 

UNA TRE GIORNI DI PARTECIPAZIONE – La prima richiesta dei cittadini è stata quella di prevedere la possibilità di replicare l’esperienza organizzata da Retake nel Municipio XI con una ‘tre giorni di pulizia e attività partecipate’ anche nel Municipio VIII. Elemento questo preso in seria considerazione dal Presidente Catarci che ha proposto di coinvolgere, oltre ai gruppi di Retake, anche le altre esperienze del territorio, come il Parco Commodilla, gli orti urbani e l’Associazione nessun Dorma, che recentemente assieme ad una rete di associazioni ha restituito alla cittadinanza un campo da calcetto nel quartiere Roma70

LE BACHECHE – In molte occasioni il nostro giornale si è fatto portavoce del dissenso dei cittadini nei confronti delle affissioni abusive. Trattando la questione sotto il profilo delle affissioni elettorali, ma anche analizzando il problema degli impianti pubblicitari abusivi. Ultimamente abbiamo richiamato la possibilità che fosse l’istituzione municipale a promuovere delle azioni di contrasto al fenomeno rilanciando, perlomeno in via sperimentale, l’identificazione di ‘spazi pubblici d’affissione’. Le cosiddette ‘bacheche’, seppur non saranno capaci di risolvere il problema dell’abusivismo, perlomeno potranno rappresentare un elemento di confronto e una posizione avanzata nella lotta al degrado. Come spiegato dai partecipanti alla riunione, il Municipio ha proposto una decina di punti sul territorio in cui sperimentare le bacheche, comprendendo anche le tre fermate della Metro. La volontà espressa dal Municipio sarebbe quella di interloquire con il gestore delle stazioni della Metro e con l’Assessorato al Commercio di Roma Capitale, per reperire gli spazi. Certo è che se il progetto non avrà una condivisione ed un coinvolgimento ampio non potrà raggiungere nessuno degli obiettivi proposti. Per fare questo sembra essere stato previsto un momento di comunicazione con le varie realtà presenti sul territorio per spiegare l’utilità e la gestione delle bacheche. 

L’URBAN ART – Altro tema trattato riguarda l’Urban Art, elemento imprescindibile se si parla del Municipio VIII. I partecipanti alla riunione hanno chiesto un ‘bando di urban art’ per tutti gli oggetti dismessi che popolano il municipio. Tra questi: “cassette postali, cabine telefoniche, monconi degli alberi e cassonetti degli abiti usati”. La volontà è quella di riqualificare attraverso l’espressione artistica, sperimentazione già messa in atto con le panchine del Parco Commodilla e con quelle di Largo Bompiani. In relazione a questo il Presidente Catarci ha parlato del rinnovato interesse del Municipio nei confronti della Street Art, annunciando anche ben 18 opere sui palazzi di Tor Marancia frutto di un protocollo stipulato con l’Ater. 

IL ‘VERDE RESIDUO’ – Se si parla di decoro della città, una delle affermazioni più frequenti è che ‘se ognuno curasse il suo marciapiede avremmo una città pulita’. Purtroppo questo non si può fare per due ordini di motivi. Il primo riguarda la volontà dei cittadini che spesso, citando a ragione le ingenti tasse pagate, non hanno voglia, capacità o tempo per occuparsi di un’aiuola o di un marciapiede. Il secondo motivo riguarda l’impossibilità per l’Amministrazione di prevedere sgravi fiscali per i quanti vogliano rimboccarsi le maniche. Infatti, come spiegato dal Presidente Catarci durante la riunione con i cittadini, non si può prevedere nemmeno una diminuzione della tassa sull’occupazione di suolo pubblico (OSP) per i commercianti che decidano di curare le aiuole vicine ai loro esercizi commerciali. Ma non tutto sembra perduto, infatti alcune assegnazioni si possono ancora fare, come nel caso della Parrocchia Martiri dell’Uganda che cura il piccolo angolo di verde davanti l’ingresso della chiesa. Inoltre, a quanto appreso, il Municipio starebbe predisponendo un bando per la cura del verde residuo, spazi identificabili in rotatorie e spartitraffico. Già in altre occasioni il Presidente Catarci ci aveva parlato di tale opportunità, spiegando che si potrebbe pensare all’adozione di questi angoli di verde da parte di privati che, al costo della sola manutenzione, potranno dare visibilità ai loghi delle loro aziende. “Preferirei che ad occuparsene fosse Roma Capitale – ci diceva Catarci – ma in mancanza di una manutenzione costante ben vengano i privati”. 

RESPONSABILE DEL DECORO URBANO – Infine una questione sulla quale più volte ci siamo espressi: il responsabile del decoro urbano. I più attenti ricorderanno che questa figura era stata richiesta con una mozione presentata dal M5S in tutti i municipi della Capitale all’inizio di questa consiliatura. Più volte in Municipio VIII i consiglieri penta stellati avevano puntato il dito conto l’Amministrazione, richiedendo che questa figura venisse effettivamente indicata e pubblicizzata tra i cittadini. Compito del responsabile infatti è quello di fare da raccordo tra le segnalazioni dei residenti e l’enorme quantità di uffici e società che si occupano della manutenzione della nostra città. Il Presidente Catarci, alle richieste di chiarimento presentate dai cittadini, ha risposto affermando che tale figura è stata già attivata. “Il Presidente è sembrato non consapevole del fatto che la cittadinanza non fosse a conoscenza dell’istituzione di questa figura di riferimento per il decoro e pensava invece che ci fosse stata informazione tramite il portale del Municipio o altri canali – scrivono i cittadini nel loro resoconto sulla riunione – Viene comunicato al Presidente Catarci che, contattando il Municipio a tutti i numeri disponibili, nessuno era a conoscenza dell’esistenza del referente del decoro”. A quanto pare una dimenticanza che, si spera, verrà sanata nei prossimi giorni. Intanto durante la riunione il Presidente ha reso noto un indirizzo mail per contattare il responsabile. 

Leonardo Mancini