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Ex Mercati Generali: verso l’approvazione della nuova variante

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mercati generali ott 2014

Studentato e multisala, mentre i cittadini tornano a chiedere interventi sulla movida

Tratto da Urlo n.122 febbraio 2015

OSTIENSE – Si è chiusa il 25 gennaio la conferenza di servizi per la nuova variante sugli ex Mercati Generali. Questo ha dato avvio ad un lungo iter che porterà fino alla posa della prima pietra dell’enorme progetto di riqualificazione che il quadrante e la città aspettano da oramai dodici anni. Intanto il 27 gennaio i cittadini di Ostiense hanno incontrato l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Giovanni Caudo, ospitato dal Circolo Pd, per parlare del progetto e delle caratteristiche della riqualificazione. Tra gli elementi distintivi dell’intervento c’è la costruzione di uno studentato, in convenzione con l’Università Roma Tre ma non a servizio di Laziodisu, e il ritorno del multisala, inserito però nelle percentuali progettuali destinate alla cultura. “Questa è una disputa antica – spiega il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – Per lo studentato noi chiedevamo che almeno una parte fosse gestita da Laziodisu, ma né la Regione né l’Università hanno in programma questo investimento. Invece avremmo preferito che il multisala fosse inserito all’interno degli spazi destinati al commerciale, lasciando spazio ad altri interventi di natura culturale. Positivo che non si vadano ad intaccare i servizi pubblici”. Molto interessante il sistema degli accessi all’area e delle piazze che è stato prospettato dall’Assessore Caudo, con nove spazi per la cittadinanza, con il più grande dei quali delle dimensioni di piazza del Popolo: “Al di là delle funzioni l’aspetto importante è aprire un recinto che è chiuso da anni e restituire spazi identitari al quartiere. Vogliamo che questa porzione di città diventi parte stessa di essa, non un edificio ma un vero e proprio quartiere”. Si è parlato anche di mobilità, con l’Assessore che ha assicurato la massima attenzione degli Uffici sulla razionalizzazione degli accessi: “Abbiamo insistito per un collegamento diretto con la metro, con un passaggio al di sotto del Ponte Spizzichino – seguita Caudo – questo per favorire lo spostamento pedonale anche in funzione dello studentato”. Dal Municipio viene riconosciuto il lavoro svolto dall’Assessorato, per un progetto che comunque, nel migliore dei casi, non prenderà avvio prima del 2018: “Questa è l’unica variante migliorativa anche per l’interesse pubblico – sottolinea Catarci – Anche la prossima consegna delle aree perimetrali ai servizi pubblici del Comune e del Municipio è certamente un segnale della volontà dei privati di dare uno sprint al progetto”. L’iter che questa vicenda dovrà seguire è semplice: ora la variante dovrà passare in Comune per l’approvazione, successivamente verrà stilato il progetto definitivo che dovrà, anch’esso, passare per il Campidoglio. Il ritardo sui tempi non è stata l’unica lamentela della cittadinanza. Portavoce di una tra le richieste è la Consigliera municipale Pd e Presidente della Commissione Urbanistica, Antonella Melito, che ha ricordato come l’assenza di una scuola sul territorio di Ostiense dovrebbe perlomeno portare a ripensare l’idea progettuale. 

Tra i temi posti sul tavolo dai cittadini in primis vanno ricordate le difficoltà di convivenza tra gli stessi e la movida. “Abbiamo immaginato questa iniziativa perché i Mercati avrebbero dovuto rappresentare una occasione di sviluppo e riqualificazione del territorio, intanto sono passati dieci anni e dalla spinta positiva si è passati alla paura – spiega la Consigliera Pd, Alessandra Aluigi – Il quartiere è diventato luogo della vita notturna causando grossi disagi agli abitanti, che ora hanno paura che il progetto porti ad un nuovo ‘divertificio’”. La Consigliera Aluigi ha poi ricordato la possibilità, accettata anche dall’Assessore Caudo, di prevedere una ricaduta occupazionale sul quartiere: “Speriamo che divenga un’opportunità di sviluppo e che gli stimoli della cittadinanza possano migliorare un progetto che deve vedere la luce in tempi brevi”. I residenti raccontano di un quartiere degradato da alcool, droga e prostituzione, ma anche di parcheggi inesistenti, di danneggiamenti alle autovetture e di continue risse e schiamazzi. Un quartiere popolato da anziani fino a vent’anni fa, ma che oggi avrebbe bisogno di servizi differenti come scuole o asili. Una zona satura di locali e ristoranti, che si prepara ad accogliere “un locale grosso come gli ex Mercati”, senza nemmeno ottenere “un posto di Polizia”. C’è poi chi, come il CdQ Ostiense, propone di prevedere da subito la delocalizzazione dei locali dell’Ostiense all’interno delle nuove strutture: “Risolveremmo i problemi del quartiere senza aggiungerne nuovi – afferma Andrea Mocciaro del CdQ – Anche se solo il 10% dei locali decidesse di spostarsi il quartiere ne risulterebbe migliorato”. Anche l’opposizione municipale, con il Capogruppo di Fi, Simone Foglio, si accoda alle richieste dei cittadini, parlando di “proclami” senza che vi siano “reali segni di miglioramento”: “L’unica cosa che si percepisce è la totale disattenzione. Non si può sperare che i cittadini accettino tutti i capricci di questa amministrazione, senza ottenere nulla in servizi, sicurezza e vivibilità. Nella scorsa Amministrazione eravamo perlomeno riusciti ad inaugurare il Ponte di collegamento con Garbatella e a dare seguito alle richieste di sperimentazione della Ztl da parte del Municipio. Sembra che con il medico Marino questa malattia della movida non possa avere cura”. Sulla scorta dell’opposizione anche il Presidente Catarci si trova a dover rilevare l’assenza dell’Amministrazione sul territorio: “I cittadini hanno ragione, perché questa Amministrazione sta tenendo una posizione imperdonabile sul quartiere, in particolare verso il fenomeno della movida. Va recuperato il progetto di Ztl già sperimentato dal Muncipio, ma anche ripristinato il traffico limitato in via Libetta, ad oggi attivo solo un giorno la settimana”. Delle azioni che divengono tanto più importanti se si considerano i disagi causati al quartiere da anni di immobilismo nel cantiere degli ex Mercati: “O prendiamo questo come atteggiamento normale dell’Amministrazione – continua Catarci – oppure rischiamo di non dare l’attenzione complessiva che dovrebbe avere il quartiere. Bisogna ragionare in maniera più unitaria, qui c’è uno dei più grandi cantieri di Roma, non ci si può permettere di trascurare il contesto”. Sull’assenza di una scuola nel quadrante il Presidente ha risposto affermando che rimane aperta la partita dell’ex caserma dell’Aeronautica, sulla quale il Municipio vorrebbe mantenere una parte abitativa e rivedere le destinazioni del resto della struttura. Alle richieste dei cittadini in termini di servizi e di tranquillità per il quartiere, l’Assessore Caudo ha risposto sottolineando gli errori del passato e rilevando la poca attenzione del presente: “Un amministratore dovrebbe sempre esordire chiedendo scusa per ciò che non è stato fatto. Non c’è stato controllo sul ‘divertimento’, anche perché c’è difficoltà nel governare questi fenomeni” ha dichiarato Caudo, che aggiunge: “C’è uno slittamento tra le aspettative della città e quanto realmente si realizza, ma ora è il momento di mettere la parola fine ad un progetto in ballo da troppo tempo”. L’Assessore ha poi concluso ricordando che non è auspicabile rallentare ancora il processo e riaprire il progetto per una ulteriore variante o per rivedere gli interventi, iniziativa questa reputata troppo costosa in termini di tempo, ma anche rischiosa per Roma Capitale dal punto di vista economico.

Leonardo Mancini