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Fosse Ardeatine: il Municipio VIII contro ogni mistificazione

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Il consiglio vota un atto per chiedere chiarimenti sulle mistificazioni della trasmissione ‘Il Viaggio’ dell’8 luglio scorso

LA VICENDA – Lunedì 8 luglio è andato in onda su Rai Tre in prima serata il programma ‘Il viaggio’, condotto dal presentatore Pippo Baudo. Uno dei servizi proposti riguardava il Sacrario delle Fosse Ardeatine con una intervista al maggiore dell’Esercito Italiano Francesco Sardone, direttore del Mausoleo. “Nel suddetto programma – si legge nel testo della mozione presentata dal Gruppo SEL al Municipio VIII – il conduttore e il suo intervistato hanno ripetutamente distorto la ricostruzione storica del tragico episodio che portò all’eccidio di 335 nostri concittadini”. Uno degli errori, come si legge nella mozione, è la confusione fra i Gruppi d’Azione Partigiana con una sigla della galassia movimentista degli anni Settanta. “Legittimando le presunte leggi di guerra naziste – seguita la mozione – continuando a difendere l’idea sbagliata che si potessero uccidere 10 persone per ogni militare morto; nascondendo che dopo l’atto di guerra di via Rasella non vi fu nessun preavviso di rappresaglia”. Queste sono solo alcune delle mistificazioni e delle imprecisione, riscontrate dai consiglieri di SEL, che hanno portato alla presentazione della mozione.

L’ANPI – Anche l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ha criticato con forza i contenuti della trasmissione dell’8 luglio: “Abbiamo appreso, con sdegno, quanto è stato detto nel corso della trasmissione ed abbiamo apprezzato il pronto intervento dell’ANPI di Roma, con esatte puntualizzazioni – spiega l’ANPI nazionale in nota – I tentativi del conduttore Pippo Baudo, pubblicati sulla stampa nazionale, di attenuare e chiarire sono stati, in un certo senso, peggiori del male, perché alla fine si è avallata ancora la tesi della responsabilità dei partigiani per quanto è avvenuto, a Roma, in quel tragico marzo del 1944, insistendo nella deformazione dei fatti e nella formulazione di giudizi oltraggiosi e sommari. L’ANPI – sottolinea la segreteria nazionale – tiene a ricordare agli ignari e a coloro che vogliono dimenticare o deformare la realtà: che l’azione condotta dai partigiani (fra cui Bentivegna e Capponi) è stata riconosciuta come legittima azione di guerra da due sentenze della Cassazione, pronunciate rispettivamente in sede penale e civile; che da tutti gli atti dei processi risulta con chiarezza che non ci fu nessun avvertimento preventivo, né fu offerta alcuna possibilità per i partigiani di assumersi la responsabilità di salvare vite umane, per la semplice ragione che invece i comandi tedeschi decisero di comunicare la notizia dell’eccidio alle Fosse Ardeatine solo dopo l’esecuzione; che i Gap che operarono dopo l’8 settembre, erano gruppi d’azione patriottica e non possono essere confusi con i gruppi armati proletari, costituiti dai terroristi molti anni dopo; che infine Bentivegna non è mai stato parlamentare, mentre è assolutamente pacifico che a lui fu assegnata una medaglia d’argento ed alla Capponi una medaglia d’oro proprio per le azioni compiute nella Resistenza, a Roma e altrove; che, infine, alcune delle affermazioni effettuate nel corso della trasmissione anche dal direttore del Mausoleo delle Fosse Ardeatine sono state definite false da una sentenza del 2007 della Corte di Cassazione”.

LA MOZIONE – Amedeo Ciaccheri, il consigliere SEL al Municipio VIII primo firmatario della mozione, ha voluto precisare le motivazioni del documento: “Non è un fatto da poco che su un servizio pubblico si compia un grossolano errore di verità storica di questo livello. Si deve rispettare la verità storica dei fatti accaduti su questo territorio, anche lo spazio offerto dalla RAI per la riparazione, in una fascia d’ascolto differente, non ci convince affatto”. Dal PdL le uniche critiche riguardano la forma dell’atto, come afferma il consigliere Simone Foglio: “Avremmo voluto ‘smussare’ quel documento con i proponenti. Siamo sempre stati vicini alle vicende delle Fosse Ardeatine e alla sensibilizzazione sulla memoria storica in merito a quel grave fatto, proprio per questo su tematiche di questo tipo si debbono mantenere delle piccole attenzioni per arrivare ad una votazione unanime”. La critica del Capogruppo PdL, Andrea Baccarelli, riguarda la scelta dei temi da portare in consiglio: “Non mi sembra importante parlare in questo momento di Pippo Baudo, quando ci sono tanti problemi del territorio che aspettano di ricevere una soluzione”.

Leonardo Mancini