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I-60: spunta il ‘documento fantasma’ sul Fosso

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fosso ripristino

Il Municipio VIII rende noto il parere dell’Autorità di Bacino

GROTTAPERFETTA – Il Municipio VIII torna alla carica. Dopo la sospensiva del TAR che ha bloccato le operazioni di ripristino del Fosso delle Tre Fontane, disposta dal Municipio per il presunto tombamento dell’alveo in relazione all’edificazione dell’I-60, da via Benedetto Croce spunta un nuovo documento che sancirebbe l’esistenza del corso d’acqua. 

IL DOCUMENTO FANTASMA – È il minisindaco, Andrea Catarci, a parlare di un ‘documento fantasma’, non preso in considerazione dalle autorità comunali. “Ecco il documento inconfutabile sull’esistenza del Fosso delle Tre Fontane e sull’esigenza di tutelarlo e valorizzarlo – scrive in una nota – Ma non solo, l’Autorità – di Bacino del Fiume Tevere Ndr – vincola l’Accordo di Programma – e l’edificazione Ndr – al rispetto di questa prescrizione”. Il documento fatto pervenire dalla presidenza agli organi di stampa è datato 12 febbraio 2016, e richiama una nota inviata il 6 agosto 2015 dall’Autorità ‘a tutti gli Enti interessati’. “L’Autorità di Bacino del Tevere – prosegue il Presidente Catarci – scrive tutto questo, tra gli altri, all’ex Sindaco Marino, all’ex Assessore Caudo ed all’ex Dirigente apicale del Dipartimento comunale Fatello”.

LA POSIZIONE DELL’AUTORITÀ – Nel testo è ben chiara la posizione assunta dall’Autorità di Bacino, che “non condivide la conclusione basata sul fatto che, mancando un bacino naturale a monte – a causa della costruzione del quartiere di Roma70 Ndr – ed avendo subito una modificazione – si legge nel testo – lo stesso non debba essere conservato”. L’autorità non concorda nemmeno sul fatto che, non essendo perenne, il Fosso non andrebbe tutelato. Infatti secondo l’Autorità non è la perennità di un corso d’acqua a renderlo degno di conservazione, altrimenti “la maggior parte dell’intero reticolo minore potrebbe essere urbanizzato”.

L’ACCORDO DI PROGRAMMA – Inoltre nello stesso documento dell’agosto 2015, è sempre l’Autorità di Bacino a ricordare il suo ruolo nell’iter di stipula dell’Accordo di Programma per l’edificazione, durante il quale evidenziava “l’opportunità di allontanare il tracciato viario dal corso d’acqua e di tutelare e valorizzare l’alveo”.

PERCHÉ NON È STATO TRASMESSO? – Un testo sicuramente importante al fine della battaglia intrapresa da cittadini e Municipio, tanto che lo stesso Catarci non si capacità del fatto che non sia stato preso in considerazione: “Rimane sulle rispettive scrivanie, senza essere trasmesso né al Municipio né all’Avvocatura comunale – impegnata nella difesa degli atti di ripristino della funzionalità idraulica del Fosso emessi dal Municipio – né al consulente incaricato dal Tar di stilare una relazione sull’argomento – seguita Catarci, riprendendo le domande da lui poste negli ultimi giorni all’ex Assessore Caudo – Da giorni si stanno chiedendo i motivi di tale omissione/occultamento all’ex Assessore, ma di risposte neanche l’ombra”.

Leonardo Mancini