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Roma Pride 2016: con la parata arriva anche la querelle con Fendi

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chi non si accontenta lotta

Contestato l’utilizzo dell’immagine del Colosseo Quadrato, di cui la Maison sarebbe ‘licenziataria esclusiva’

ROMA – È tutto pronto per la parata del Roma Pride, in partenza sabato 11 alle ore 15 da Piazza della Repubblica. Ma mentre si allestiscono i carri e si organizzano i tanti gruppi di partecipanti, lo scontro tra il Coordinamento Roma Pride e la Maison Fendi rischia di trasformare questa giornata così importante in una lunga diatriba legale. Motivo del contendere è la campagna ‘Chi non si accontenta lotta’ messa in piedi dal Coordinamento in occasione del Pride 2016. Secondo Fendi le fotografie della campagna, che hanno avuto una grande risonanza mediatica, utilizzerebbero indebitamente l’immagine del Palazzo della Civiltà, il Colosseo quadrato dell’EUR

Da più di un anno infatti la maison di moda ha posto la sua sede all’interno dell’edificio storico diventando, dopo la ristrutturazione, ‘licenziataria esclusiva dell’immagine del palazzo’. In poche parole utilizzare l’immagine del Colosseo quadrato a fini commerciali non sarà più possibile, a meno che non si ottenga il consenso di Fendi. Da qui le richieste della casa di moda al Coordinamento Roma Pride: rimuovere qualsiasi immagine del palazzo dai siti web e dai social, ritirare tutto il materiale cartaceo pubblicitario, e l’impegno scritto a non utilizzare più l’immagine senza il consenso di Fendi

“Stamani increduli abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dei legali della Maison Fendi in cui s’intimava al Coordinamento Roma Pride di ritirare e distruggere tutte le immagini della campagna pubblicitaria ‘Chi non si accontenta Lotta'”. Ha scritto in una nota il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, capofila del Coordinamento Roma Pride, dicendosi “convinto ci sia un equivoco di fondo. Non è possibile immaginare, infatti, che una società che sta sul mercato e che ha tra i suoi clienti anche le persone Lgbt si senta in alcun modo danneggiata dall’indiretto collegamento con una manifestazione per i diritti umanitari organizzata da una storica associazione che fonda il suo lavoro al servizio dei diritti civili sul volontariato dei propri soci ed attivisti che in passato ha collaborato proprio con fendi in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids”.

Dal Circolo Mieli precisano il valore internazionalmente riconosciuto dell’iniziativa pubblicizzata: “Oltre al sostegno economico della Regione Lazio e al patrocinio di Roma Capitale ad oggi sono pervenuti i patrocini al Roma Pride 2016 della Ambasciate di: Canada, Quebec, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Australia, Germania che, unitamente all’Ambasciata di Francia, parteciperanno con una propria delegazione. A questo punto – seguita la nota del Circolo – ci chiediamo se per ‘uso improprio’ la Maison Fendi non voglia alludere alla presenza di persone appartenenti alla comunità LGBTQI fotografate con il palazzo sullo sfondo”.

Una cosa è certa: la campagna non verrà ritirata. “Non intendiamo ritirare la campagna del Roma Pride, ma continueremo ad invitare tutti con forza alla grande parata di sabato 11 giugno, anche perchè il Colosseo Quadrato per i romani non sarà mai privato ma un simbolo della città”.

Leonardo Mancini