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Stadio della Roma: prevista per il 12 maggio la presentazione del progetto

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Da quando Roma Capitale riceverà il progetto ci saranno 90 giorni per valutare l’interesse pubblico dell’opera

LO STADIO – che verrà finanziato interamente da privati, dovrebbe essere pronto nel 2016 e contenere 52.500 tifosi. I costi dell’opera, come ormai noto, si aggirano attorno al miliardo di euro. La presentazione del progetto, avvenuta il 26 marzo scorso, ha fatto ben sperare i tanti tifosi che hanno seguito la diretta dell’evento. In quell’occasione era stato reso noto che in 15-20 giorni il progetto sarebbe stato reso noto ufficialmente a Roma Capitale, per poi avviare l’iter di 90 giorni per valutare l’interesse pubblico dell’opera.

FINALMENTE L’ANNUNCIO – il progetto dovrebbe essere presentato ufficialmente a Roma Capitale il 12 maggio prossimo. a riferirlo è l’Assessore alla Trasformazione Urbanista di Roma Capitale, Giovanni Caudo, durante una intervista del 5 maggio scorso a Radio Roma Capitale: “Il 12 maggio dovrebbe partire l’iter ufficiale, e partirà anche il conto alla rovescia dei 90 giorni. Ricordo sempre che l’orientamento della Giunta è quello di rispettare i tre interessi in gioco: quello della società As Roma, quello dei tifosi della Roma, che rappresentano una fetta importante della cittadinanza, ma soprattutto il terzo interesse, quello della totalità dei cittadini di Roma”.

LO SCOPO – dell’Amministrazione Comunale, come spiegato da Caudo, è quello di trovare soluzioni per le problematiche urbanistiche insistenti sul quadrante di Tor di Valle, dove il nuovo Stadio dovrebbe trovare posto: “Serve un nuovo ponte sul Tevere, un nuovo svincolo viario. Inoltre –seguita l’Assessore – crediamo che il tifoso debba avere il diritto di arrivare allo stadio anche tramite trasporto su ferro. Su questo ci sono varie possibilità: ad esempio, proseguire la linea B fino allo stadio, utilizzando il tragitto della Roma-Lido”. In conclusione: “Il progetto dello stadio dovrà essere valutato sulla quantità di problemi che risolve. L’area – conclude – non l’abbiamo scelta noi, ci è stata proposta e per questo motivo il privato sa che dovrà risolvere tutti questi problemi, nel realizzare un’operazione importante, che crea opportunità per tutti, e che riqualifica la città”.

Leonardo Mancini