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La promozione del turismo nel Lazio parte dal web: nasce il portale VisitLazio.com

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Online il nuovo portale per il turismo VisitLazio.com. Adesso si deve puntare al potenziamento dei trasporti

Se è vero che ormai l’ottanta per cento dell’informazione turistica passa per la rete, anche il Lazio scommette sul web e lancia il portale VisitLazio.com. Ovvero, tutta la regione in un click: dalle bellezze della costiera pontina – ancora carica del fascino del mito di Ulisse – alle aree di interesse archeologico della Tuscia e della Sabina, fino alle atmosfere medioevali dei borghi dell’ancora troppo poco nota Ciociaria.

IL WEB PER IL TURISMO – Oltre a immagini e descrizioni dei luoghi, appuntamenti culturali e consigli sugli itinerari, il sito, già online in italiano e inglese e presto disponibile in altre 6 lingue, offre spunti interessanti per tour tematici a seconda degli interessi: percorsi ciclabili per gli appassionati della bici, parchi e riserve naturali per gli amanti del verde, siti termali per chi cerca il relax, e poi ancora arte, cultura e divertimento. Ovviamente anche suggerimenti per le buone forchette e per chi vuole passare la notte fuori, con l’indicazione di ristoranti e alberghi.

LO SVILUPPO DEL TERRTIORIO – Ma non è tutto. Il portale segnala pure botteghe e laboratori artigianali, spesso punto di forza per l’economia locale dei piccoli centri. Perché l’idea che regge questo contenitore online corre sul doppio filo intrecciato dell’informazione per il turista e della promozione del territorio per creare sviluppo. Lo ha spiegato il presidente della regione, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione: “Vogliamo sostenere gli imprenditori. Riproponiamo il territorio per crescere e per produrre ricchezza”.

LA SFIDA – Il rilancio del Lazio, insomma, parte dal turismo. E il primo passo sembra essere mettere in circolo l’informazione: VisitLazio è già nel mondo dei social network Facebook e Twitter, e si pensa pure all’ingresso su Instagram e Pinterest.
L’obiettivo (ambizioso ma non impossibile, nonché auspicabile), è promuovere e valorizzare la regione nella sua interezza, nella varietà di tutto il suo patrimonio paesaggistico e artistico-culturale,che non si esaurisce a Roma. E se lo strumento del marketing territoriale online è una buona carta da giocare per far conoscere in prima battuta le risorse della regione e attrarre i visitatori, per convincerli a trattenersi qualche giorno in più – in un’ottica di superamento del modello poco produttivo del “turismo mordi e fuggi” – è necessario calare l’asso dalla manica: potenziare servizi e infrastrutture. Non si può pensare di portare i turisti in giro per il territorio senza pianificare un efficiente sistema di trasporto pubblico che metta in collegamento tra di loro i diversi comuni di una stessa area, spesso a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, eppure ancora oggi in gran parte privati della possibilità di fare rete per l’assenza di trasporti. Come si può convincere un turista che si ferma sulle spiagge di Sabaudia a visitare la pur vicinissima abbazia di Fossanova se non ci sono adeguati modi per raggiungerla se non con la macchina?
La partita, in questo senso, è ancora tutta da giocare.

Valeria Torre