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Covid19: due casi al nello stabile occupato di viale del Caravaggio

Disposti i tamponi per tutti i 350 abitanti, risultati nelle prossime 48 ore

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TOR MARANCIA – La situazione al momento sembra essere sotto controllo e i casi fin qui rilevati all’interno dell’occupazione abitativa di Caravaggio sarebbero riferiti solamente a due cittadini peruviani. In queste ore il personale della Asl sta procedendo ad effettuare i tamponi a tutte e 350 le persone (tra adulti e bambini) presenti nella struttura. L’allerta è arrivata dal personale del presidio sanitario interno gestito dalla Asl Roma 2 assieme a Medici senza Frontiere. Nelle prossime 48 ore si avranno i risultati dei tamponi, ci ha spiegato l’assessora municipale alle Politiche Sociali, Alessandra Aluigi, che abbiamo potuto raggiungere telefonicamente, e verrà dato conto della situazione al ‘tavolo sull’emergenza sanitaria’ istituito nei mesi scorsi con l’appoggio di tutte le forze politiche.

LA NOTIZIA DEI CONTAGI

La notizia dei contagi nella struttura occupata è arrivata già nella mattinata di ieri e infatti dalle opposizioni in Municipio VIII è arrivata immediata la richiesta di una riunione del Tavolo sull’emergenza. “Sono anni che chiediamo il ripristino della legalità anche su questa nota vicenda – ha commentato in una nota il consigliere della Lega, Simone Foglio – adesso durante tutta la fase di emergenza pretendiamo un aggiornamento costante della situazione e l’attivazione di tutte le procedure volte a garantire la salute e la sicurezza delle persone coinvolte e di tutti gli abitanti del quartiere”. Sempre dalla Lega il consigliere capitolino Davide Bordoni e la Capogruppo municipale, Raffaella Rosati, attaccano: “Il presidente di questo municipio e la sindaca Raggi devono rispondere per non aver provveduto agli sgomberi – affermano – I nuovi casi in Via del Caravaggio sono il risultato della tolleranza di certe situazioni inconciliabili per definizione con le più basilari norme igienico-sanitarie”. Da Fi è il Senatore Gasparri ad aver preso parola sulla vicenda: “Durante un’emergenza sanitaria che dura dall’inverno scorso e minaccia ancora oggi la comunità mondiale, dovrebbe apparire come un fatto assurdo, solo pensare che in una città come Roma, palazzi anche di rilevanza storica possano essere esposti a occupazioni senza controllo”. È invece l’assenza di un presidio di Polizia all’esterno del palazzo a preoccupare il capogruppo del M5s, Enrico Lupardini: “Quando ci furono casi in piazza Pecile alla Garbatella l’ingresso dello stabile è stato presidiato giorno e notte – afferma – qui invece, nonostante gli occupanti siano in numero maggiore, la Questura non ha ancora autorizzato la vigilanza”.

I CONTROLLI ALL’ESTERNO

È l’assessora Aluigi a spiegare l’iter che la diffusione di questa notizia ha seguito nella giornata di ieri, anche in relazione all’assenza di un presidio delle forze dell’ordine. “Abbiamo avuto la notizia con una comunicazione della Asl con in copia la Prefettura e il Gabinetto della Sindaca – ha spiegato Aluigi – Noi come Municipio abbiamo inviato una nota al gruppo della Polizia Locale e c’è stata anche un’interlocuzione con il Gabinetto del Questore di Roma e le forze dell’ordine del territorio. Come ho detto eri al Tavolo sull’emergenza, non è il Municipio che dispone la presenza di un presidio – seguita l’assessora – La valutazione spetta alle forze dell’ordine”.

IN ATTESA DEI RISULTATI

All’interno dello stabile resta comunque attiva un presidio sanitario a cura della Asl e degli operatori di Medici Senza Frontiere. Un primo punto di controllo, naturalmente sanitario, che potrebbe però venire incrementato in relazione ai risultati dei tamponi attesi nelle prossime 48 ore.

Leonardo Mancini