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Spallanzani: 40 nuovi posti di terapia intensiva grazie a Banca d’Italia

Una donazione di 4 milioni per ampliare la rete dell’emergenza per la lotta al Coronavirus

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ROMA – Anche la Banca d’Italia è in prima linea negli aiuti per la lotta al Coronavirus. Lo fa sapere l’Istituto Lazzaro Spallanzani che in una nota ha ringraziato pubblicamente il Governatore, Ignazio Visco, per la donazione di 4 milioni di euro destinati all’attivazione di nuovi posti letto di terapia intensiva.

LA BATTAGLIA CONTRO IL COVID-19

La direzione dell’Istituto ha rivolto i suoi ringraziamenti a Visco da parte di tutta la comunità clinica e scientifica, questo gesto generoso infatti, dicono “ci dà nuovo e rinnovato slancio nella lotta al Coronavirus che vinceremo” hanno detto il Direttore sanitario dell’INMI Spallanzani, Francesco Vaia e il Direttore dell’Istituto, Marta Branca.

40 NUOVI POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA

“Da oggi siamo a lavoro per attivare 40 posti letto di terapia intensiva nell’edificio di alto bio-contenimento dell’Istituto Spallanzani finora in carico alla Protezione civile nazionale”, ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Ricordiamo che lo stesso Governatore ha contratto il Covid-19 e poche ore fa ha annunciato di essere guarito dalla malattia.
Intanto allo Spallanzani entro la fine del mese di aprile prevista l’attivazione della prima metà dei posti: “È stato nominato un soggetto attuatore nella persona del dott. Giuseppe Caroli per allestire entro il mese di aprile i primi 20 posti di terapia intensiva al piano terra dell’edificio finora mai utilizzato. Stamani vi è stato un sopralluogo assieme al dott. Borrelli e ai vertici dello Spallanzani. L’edificio di alto bio-contenimento che rischiava di essere inutilizzato viene ora messo a disposizione dell’emergenza COVID”. I lavori dovranno essere effettuati velocemente: “Sarà una corsa contro il tempo – ha concluso Zingaretti – ma è importante per la Capitale e per il Paese avere questa struttura. Ringraziamo in modo particolare il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco per il contributo liberale che ha voluto dare a favore di questo progetto”.

Apt