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Cecchignola: sui reperti archeologici la parola ai cittadini

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Pubblichiamo le sei domande del Comitato Agro Romano Bene Comune al Consorzio

Nelle scorse settimane si è riaperta la discussione sui ritrovamenti archeologici all’interno dei cantieri in zona Cecchignola. Il botta e risposta tra politica e Consorzio dei costruttori, non ha lasciato molto spazio alla reazione dei cittadini. È per questo motivo che pubblichiamo ora, integralmente, le sei domande rivolte al Consorzio dai cittadini del Comitato Agro Romano Bene Comune, che si battono da tempo per la tutela del paesaggio e delle bellezze archeologiche e naturali dell’area Millevoi, Casale Zola, Cecchignola Ovest, Colle delle Gensole, Prato Smeraldo.

In particolare gli attivisti contestano l’affermazione del Consorzio secondo cui ‘i ritrovamenti archeologici non sono una sorpresa’, ma un fattore studiato e inserito all’interno dell’iniziativa urbanistica.

Di seguito le sei domande del Comitato Agro Romano Bene Comune:

Se “i ritrovamenti non sono una sorpresa” vorremmo allora capire e avere delle risposte ad alcuni nostri perché più volte e in diverse sedi rappresentati:

  1. Perchè l’ubicazione dei i palazzi e de gli edifici non tengono conto delle emergenze archeologiche, disseminate nell’area come confermano le documentazioni da decenni esistenti e gli scavi ancora oggi in corso?
  2. Perchè nei piani non si è previsto lo spostamento di via Cecchignola che adesso si trova limitata e a sezione ridotta a causa della presenza dell’ardeatina antica delle nuove costruzioni e relativi ingressi al comprensorio?
  3. Perchè i lavori di scavo dell’ardeatina sono stati interrotti in corrispondenza di un allargamento della stessa? Forse perché vanno in direzione di edifici già realizzati o da realizzare?
  4. Perchè è stata chiesta una variante sul sistema fognario se si sapeva dell’esistenza di un a struttura come l’Ardeatina antica?
  5. Perchè solo ora si stanno facendo le trincee superficiali su tutta l’area trovando conferma quanto da noi sempre affermato sulla presenza di reperti e strutture archeologiche?
  6. Perchè al tavolo tecnico istituito presso il IX municipio -al quale il consorzio e la Soprintendenza sono stati presenti – per la realizzazione del parco non si è avuto alcuna documentazione ed informazione al riguardo nonostante fosse stata richiesta più volte?

Gradiremmo inoltre – aggiungono gli attivisti – una volta per tutte che il consorzio fornisca, tramite il Responsabile Unico del Procedimento, il cronoprogramma dei lavori che ci risulta essere molto diverso da quello era presentato nella convenzione.

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