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Millevoi: arriva lo stop per la Cabina Acea

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Firmata dal Municipio IX l’Ordinanza di Sospensione dei lavori

L’ORDINANZA DI SOSPENSIONE – Nella serata di ieri più di cento persone si sono ritrovate in via Millevoi per ascoltare le ultime novità in merito alla costruzione della Cabina primaria di Acea. La notizia sull’Ordinanza di Sospensione dei lavori, emanata dal Presidente Andrea Santoro, è stata confermata: “Voglio spiegare il perché sono stato così attento nel muovermi – ha detto Santoro in risposta alle tante critiche sull’attendismo delle ultime settimane – Questa è una storia lunga di silenzi ed errori che stiamo ricostruendo”. Il Presidente ha spiegato che alla sua richiesta di sospensione bonaria, l’Acea avrebbe risposto che già nel 2011 il Municipio si era lavato le mani della vicenda, non partecipando nemmeno alla Conferenza di Servizi: “Il 10 novembre poi con l’Assessore Caudo abbiamo chiesto nuovamente di sospendere i lavori per permettere delle verifiche anche sulla proposta di copertura della struttura – aggiunge Santoro – Acea aveva detto che avrebbe rallentato, ultimando soltanto la posa dei cavi. Ma questo non è successo”. Il Presidente ha poi chiarito i motivi della sua assenza alle manifestazioni organizzate dai cittadini: “Ho partecipato poco perché penso ci debbano essere rapporti di correttezza tra Municipio e una società come Acea. Quando questi però vengono a mancare si mette un punto, così è arrivata l’Ordinanza”. 

LO STOP AI LAVORI – Lo stop ai lavori della Cabina Acea di via Millevoi dovrebbe partire dalla giornata di oggi, quando il IX Gruppo di Polizia Municipale notificherà l’Ordinanza Sospensiva emanata da Santoro: “Durerà 20 giorni e la Polizia Municipale vigilerà che si portino avanti i soli lavori di sistemazione del manto stradale di via Millevoi – ha spiegato Santoro ieri sera in riunione con la cittadinanza – In questi giorni aspettiamo che Acea si sieda al tavolo per guardare alla correttezza delle procedure e a tutti gli interventi per migliorare il progetto. Fin quando non ci sarà un rapporto sano con la partecipata l’Ordinanza rimarrà in piedi e si rinnoverà ogni venti giorni”. Il Presidente nel suo discorso di ieri non ha comunque voluto dare false speranze ai cittadini di Millevoi, sottolineando che risolvere la vicenda “non è semplice, ci sono procedure vecchie prese con leggerezza, dalle quali è difficile tornare indietro. Dovremo lavorare assieme – conclude – Tra i cittadini e l’Acea per me vincono sempre i cittadini”. 

LA MOBILITAZIONE NON SI FERMA – La spiegazione del Presidente ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti cittadini raccolti in strada e preoccupati per la possibile scadenza dell’Ordinanza in prossimità delle festività natalizie: “Lo sappiamo – ci dice una cittadina – in questa città gli scempi si fanno a Natale oppure a Ferragosto”. Il rinnovo dell’Ordinanza in caso non si arrivi ad un accordo è quindi una possibilità che fa ben sperare i cittadini, comunque determinati a proseguire nella mobilitazione: “Finalmente si è messa nero su bianco qualcosa alla quale, in maniera bonaria, non era stato dato seguito – ha detto Roberto Benedetti, Presidente del Cdq Millevoi-Ardeatin, in relazione alla prima richiesta bonaria di stop ai lavori avanzata dalla Presidenza del Municipio – Il primo errore in questa vicenda è stato sottovalutare il progetto. Il Municipio sembra aver riconosciuto questo e ora sta cercando di rimediare. Il secondo errore è di Acea che credeva di parlare con degli sprovveduti. Il terzo errore è quello che non dobbiamo fare noi, cioè credere che questa battaglia sia vinta e abbassare la guardia”. Il ringraziamento del Cdq ancora una volta va ai tanti cittadini scesi in strada, quelli di Millevoi ma anche le molte realtà che hanno appoggiato la vertenza: “Non dobbiamo credere che la battaglia sia conclusa, nei prossimi giorni arriverà il permesso per il Presidio – seguita Benedetti – Speriamo in risultati migliori di questo che consideriamo intermedio”. Ultimo appello è alla partecipazione, alla necessità di aumentare il numero dei cittadini presenti alle manifestazioni: “Contattiamo i nostri vicini di casa, non si può più continuare a pensare che ‘tanto hanno già deciso’. Questa prima vittoria ne è l’esempio” conclude Benedetti.

AGRO ROMANO BENE COMUNE – Presenti alla riunione anche le tante realtà che compongono il Coordinamento Agro Romano Bene Comune che fin dall’inizio ha appoggiato i cittadini e il Cdq di Millevoi nella vertenza: “Questa è una battaglia dell’intero quadrante – ha spiegato Luca di Attivamente Cecchignola – La vera questione è bloccare questa cabina per fermare le edificazioni su tutta l’area. La trattativa sulle migliorie del progetto non ci interessa, noi non vogliamo la cabina”. “La politica si deve rendere conto che i cittadini si stanno muovendo – seguita un altro attivista – Chiedo alle Istituzioni di prossimità di entrare in contatto con queste realtà”. Intanto è il Comitato No tangenziale Kobler, appartenente al Coordinamento, a mettere sul tavolo una nuova importantissima informazione: “Allegato alla Delibera sulla Cabina votata in Assemblea Capitolina c’era un Ordine del Giorno che ne chiedeva l’interramento – ha raccontato Fernando del Comitato – questo documento non essendo parte della Delibera non è vincolante e quindi non è stato nemmeno considerato. Nessuno ne ha mai parlato, ma l’Assemblea con l’Odg ha comunque detto che dei rischi ci sono”. 

DAL MUNICIPIO IX – Anche il Consigliere Pd in Municipio IX e Presidente della Commissione Ambiente, Alessandro Lepidini, ha preso la parola per sottolineare l’impegno dei cittadini e la necessità che la partecipazione non si fermi: “La prima volta ci siamo incontrati a luglio e già allora la parola chiave era la mobilitazione. In questi giorni sarà importante mettere in campo tutte le verifiche urbanistiche sul progetto. Perché quest’area non può essere devastata in questo modo, siamo stufi delle deroghe – seguita Lepidini – Tutto il quadrante è in sofferenza. Non si può pensare a costruire una cabina e tutte le edificazioni che seguiranno senza mettere mano alla mobilità, alle strade e all’apertura della Cecchignola”. Di rimando è il Capogruppo di Fi in Municipio IX, Massimiliano De Juliis, a ricordare tutte le mancanze delle istituzioni in questa vicenda: “Lasciamo perdere il passato, il mancato voto sulla Delibera in municipio, ben due documenti votati all’unanimità per il blocco dei lavori che non hanno avuto seguito, le autorizzazioni alla posa dei cavi stradali e una sospensione che è arrivata troppo tardivamente. Lasciando da parte tutto questo è chiaro che ora l’obiettivo va alzato – spiega – Non si devono più autorizzare i lavori fin quando non la interrano o la faranno sparire completamente”. 

Leonardo Mancini