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Nasce sOTTOsopra, il nuovo format della partecipazione

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Più di 30 realtà unite per cambiare il volto di via Gozzi a San Paolo

Tratto da Urlo n.122 febbraio 2015

SAN PAOLO – La giornata organizzata il primo febbraio scorso è un esempio di come la cittadinanza attiva, assieme alle istituzioni di prossimità, può realmente incidere sul volto, le aspettative e la consapevolezza di un quartiere. L’intera domenica è stata dedicata alla riqualificazione di via Gaspare Gozzi, una delle strade di San Paolo più vessata dal degrado e dall’abbandono da parte dell’amministrazione. Più di venti tra comitati e associazioni si sono attivati per rimettere a nuovo un pezzo di città. Nemmeno una violenta grandinata ha fermato l’opera di pulizia partecipata iniziata dalle prime ore del mattino dai gruppi di Retake assieme ai PICS, al Nucleo Decoro Urbano di Ama e con l’ausilio dei volontari della Protezione Civile di Brigata Garbatella. Decine di mq delle mura dei palazzi sono state ripulite dai graffiti e dalle tag, senza dimenticare una massiccia opera di rimozione degli adesivi e di ripulitura degli arredi urbani. La palla è poi passata alla cura del verde, con l’ampia porzione di “parco” abbandonato vicino al muro perimetrale della metro San Paolo. Sono stati reinventati gli arredi urbani, con dei piccoli giardini pensili ed un contest di creatività su panchine, cassonetti e buche delle lettere dismesse. Musica, giochi di strada e popolari hanno riscaldato la fredda mattinata, con tanti bambini affascinati dalla possibilità di riscoprire lo spazio stradale in maniera diversa. “È la prima volta che vedo i miei figli giocare in strada – ci racconta una mamma carica di sciarpe e cappotti – tra questo e la pulizia non si poteva fare regalo più grande al quartiere”. Proprio questo il senso di “sOTTOsopra”: “L’idea è quella di sconfiggere il degrado, la logica perversa dell’indifferenza che porta a vivere le aree pubbliche come luoghi di nessuno anziché di tutti – spiegano gli organizzatori dell’evento – Attraverso la collaborazione e la cooperazione tra cittadini, entità sociali e culturali del municipio, sOTTOsopra vuole eliminare i confini territoriali e raccontare la storia della cittadinanza attiva nei nostri quartieri”. L’organizzazione, durata più di due mesi, ha coinvolto tutte le associazioni presenti e gli assessorati municipali: “A questa iniziativa si arriva nella convinzione che le istituzioni di prossimità da sole non possono superare i piccoli e i grandi problemi della città – ci spiega l’Assessore alla Cultura, Claudio Marotta – e nella convinzione che la partecipazione attiva dei cittadini sia il cardine su cui muovere l’azione del governo locale”. Anche dall’Assessorato all’Ambiente, Emiliano Antonetti ci parla delle difficoltà dell’Amministrazione e del ruolo importante ma non esclusivo che devono avere i cittadini: “Bisogna partire dall’idea che la partecipazione in questi interventi non deve essere la soluzione al problema, ma soltanto strumento per estendere la sensibilità e la cura verso la cosa pubblica. In questi mesi si sono moltiplicati gli interventi comuni, e pian piano siamo arrivati a questo tipo di struttura – spiega Antonetti – Una rete estesa che è soprattutto strumento di proposta e di stimolo per l’amministrazione”.
Via Gaspare Gozzi in questi ultimi mesi era diventata per molti gruppi e per il CdQ San Paolo, un simbolo del degrado sul territorio. Una strada stretta tra i palazzi e i binari della metro che troppe volte è stata segnalata per il degrado e l’abbandono in cui versava. Una lunga via che, anche se per poche ore, è diventata l’isola pedonale che tanto manca ad un quartiere come San Paolo. “È importante aver scelto una delle vie peggiori dal punto di vista del degrado – ha detto il Presidente Andrea Catarci – Forse la strada più difficile sulla quale dal 2 febbraio continueremo a chiedere con maggiore forza l’attenzione dell’Amministrazione, per aiutarci a mantenere lo sforzo che in tanti hanno fatto”. Da molti dei cittadini del quartiere, subito dopo l’apprezzamento per la giornata, arriva anche la certezza che questo impegno non potrà cambiare la situazione: “È bello vedere questa strada ripulita e da oggi un po’ più verde – ci dice un commerciante – Purtroppo ho paura che non si riuscirà a mantenerla così. In poco tempo, se dal Comune non si svegliano, torneremo a camminare tra le foglie secche, il guano dei piccioni, le bottiglie e le cartacce”. Una posizione condivisa, con la speranza che l’Amministrazione non lasci cadere nel vuoto lo sforzo dei cittadini. Abbiamo voluto interpellare l’Assessore Capitolino all’Ambiente, Estella Marino, per comprendere quale sia il punto fin dove i cittadini debbano spingersi e quanto la partecipazione giovi al lavoro dell’Amministrazione: “La partecipazione è fondamentale. Fin dall’inizio abbiamo ragionato con i gruppi di volontari perché assieme ad un aiuto all’Amministrazione, che comunque deve svolgere il proprio lavoro, queste iniziative abbiano anche la capacità di far comprendere ai cittadini il valore dei beni comuni”. L’Assessore ha poi risposto alle preoccupazioni di molti riguardo le possibilità che questo intervento straordinario sia il primo passo verso la manutenzione ordinaria della strada: “Da domani dobbiamo occuparci di via Gozzi – conclude Estella Marino – Abbiamo dato input ad Ama sul 2015 per aumentare la qualità dello spazzamento delle strade, inoltre stiamo riorganizzando il servizio giardini e la cura del verde, soprattutto a fronte dei fatti di Mafia Capitale”.
Noi di Urlo abbiamo voluto seguire questa iniziativa fin dalle prime riunioni organizzative ed è stato palese che non si stava preparando soltanto una giornata di cultura e decoro, ma bensì un modello di intervento e partecipazione: “Abbiamo messo a tema il lavoro che viene fatto da questi gruppi – ci racconta Catarci – costruendo un percorso aperto a tutte le associazioni territoriali, perché in questo caso non si parla solo di pulizia di una strada, ma si discute di riqualificazione urbana”. Che comunque non si ferma qui, visto che la volontà è quella di riproporre il format in altri quadranti del Municipio VIII. A breve, questa è l’idea che ha iniziato a circolare, sOTTOsopra potrebbe sbarcare a Tor Marancia, per la riqualificazione di un lotto o di una strada del quartiere.

Leonardo Mancini