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Roma Tre: continua il dibattito sui Rom nell’area di Vasca Navale

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Il Municipio lancia due sfide da portare avanti con l’Università: riqualificazione e integrazione

DOPO L’INCONTRO PROSEGUE IL DIBATTITO – dopo l’incontro organizzato nella giornata di ieri dal Sindacato Studentesco Link Roma Tre dal titolo ‘conosci il tuo vicino’, sulla situazione dei nomadi nella zona di via della Vasca Navale. Un’area sulla quale da molto tempo si riscontrano disagi e lamentele, con gli insediamenti di via della Vasca Navale e di vicolo Salvini, ma anche con i numerosi micro- insediamenti abusivi lungo le sponde del Tevere. Sono proprio le lamentele dagli studenti del vicino Ateneo di Roma Tre che hanno portato il Sindacato Studentesco ad organizzare l’incontro.

LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE – Molte le critiche mosse in particolare dagli esponenti municipali di Fdi: “Non ci meravigliamo della presenza del presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, ospite d’onore dell’iniziativa, che in perfetta linea con le politiche della sinistra capitolina, tutela dietro la finta retorica dell’integrazione, fenomeni di abusivismo ed illegalità ai quali le popolazioni rom ci hanno tristemente abituato, dimenticando invece di portare avanti gli interessi dei cittadini e dei residenti, i quali hanno dato loro mandato di amministrare questa città dai Municipi al Campidoglio”, hanno dichiarato in una nota Fabio Roscani, portavoce della Costituente di Fdi Municipio VIII, Emanuele Fonzo, membro della stessa e il Capogruppo al Municipio VIII Glauco Rosati.

IL PROBLEMA DEI BAGNI DELL’ATENO – A prendere la parola, a seguito dell’incontro è Presidente Del Municipio VIII, Andrea Catarci che, oltre a definire coraggiosa la scelta di Link di organizzare questo dibattito, ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere aperto un dialogo e di analizzare affondo la situazione che sta vivendo il quadrante: “Malgrado alcuni esponenti del centro destra locale avevano tentato preventivamente di sfoderare un’atteggiamento becero, qualunquista e razzisteggiante nei confronti del mondo dei Rom, l’incontro è stato fruttuoso e molto sentito. Fondamentale – spiega Catarci – la presenza dei Rom e il loro invito a visitare i loro due micro-insediamenti – il riferimento è a vicolo Savini e via della Vasca Navale – per constatare la presenza di bagni e acqua”. Questo in relazione alla lamentela degli studenti per l’utilizzo dei bagni dell’ateneo da parte di alcuni senza fissa dimora.”Questo primo elemento di contesa – continua Catarci – è inesistente. C’è una città con una serie di situazioni di difficoltà. Nell’area ci sono una serie di micro-insediamenti lungo l’argine del Tevere e ci sono stati anche interventi importanti di bonifica”. Probabilmente è a questi altri fenomeni che, secondo Catarci, andrebbe imputato l’utilizzo dei bagni dell’Ateneo.

DAL MUNICIPIO LANCIATE DUE SCOMMESSE A ROMA TRE – Nel corso del dibattito è ancora il Presidente Catarci a prendere la palla al balzo e a proporre agli studenti e alle autorità universitarie presenti di lanciarsi assieme in due sfide: la riqualificazione e l’integrazione. “Non ho negato un quadro problematico dal punto di vista della vivibilità dell’area nella quale sembra di stare ai confini della città – seguita il Presidente – Da quindici anni con i Piani Ostiense-Marconi, quell’area è stata praticamente appaltata a Roma Tre dal Comune di Roma, tra loro si è inserito il Comitato per i mondiali di nuoto – Catarci si riferisce al Polo Natatorio di Valco San Paolo – e da lì non è venuto nulla di buono. La prima scommessa – spiega il minisindaco – è quella di assumerci assieme la sfida della riqualificazione di tutto il quadrante, che sarebbe dovuto diventare uno splendido campus all’aperto”. La seconda sfida è quella dell’integrazione che, ha aggiunto Catarci: “Non è volta a difendere tutto quello che succede nel nome dell’integrazione, non lo abbiamo mai fatto. Avendo la responsabilità amministrativa di questo territorio puntiamo ad obiettivi reali, se si riesce a mettere da parte gli istinti razzisteggianti possiamo andare avanti assieme”. A riprova di questa volontà il Presidente ha portato l’esempio del mercato abusivo di Valco San Paolo: “Gia smantellato ma che ora si sta riproponendo. Cercheremo di smantellarlo nuovamente, perchè quella non è integrazione, è solo lucro privato di alcuni soggetti rispetto l’utilizzo improprio del territorio”.

Leonardo Mancini