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Scaduti i progetti di riqualificazione del Sovrappasso l’Argonauta

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vallauri

Mentre fallisce la sperimentazione parte l’iniziativa dei cittadini con due giornate di pulizia

I LAVORI MAI CONCLUSI – Nonostante qualche lavoro di manutenzione e una pulizia generale fatte nei giorni scorsi, il sovrappasso pedonale l’Argonauta, ex entrata della Metro Garbatella a Piazza Vallauri, non ha ancora visto nessuna riqualificazione. Il progetto The Bridge Gallery, che avrebbe dovuto donare al quartiere una galleria di street art e il controllo sul sovrappasso, è ormai scaduto. Infatti da cronoprogramma consegnato l’11 luglio 2013 i lavori e la manutenzione del ponte sarebbero dovuti finire il 14 ottobre dello stesso anno mentre l’intero progetto, che si basava su una contropartita pubblicitaria legata alle mega affissioni sul portale d’ingresso della ex Fiera di Roma, si sarebbe dovuto concludere proprio in questo mese. 

L’INIZIATIVA DEI CITTADINI – Intanto i cittadini del quadrante si sono dati appuntamento per rimettere mano alla riqualificazione del sovrappasso, con l’iniziativa organizzata dal Comitato di Quartiere Ostiense, assieme al collettivo Alexis Occupato e al collettivo Cagne Sciolte. “Intendiamo dare nuova vita ad un luogo prezioso che permette a due quartieri di essere in comunicazione, a chi lo attraversa di raggiungere in pochi passi i luoghi di studio o di lavoro – spiegano gli organizzatori – Con gioia animeremo due giornate speciali di condivisione e cura: puliremo il ponte e lo trasformeremo in uno spazio in cui incontrarsi, le sue pareti diverranno una galleria d’arte all’aperto, riporteremo la luce dove ora c’è solo buio e insicurezza”. L’appuntamento con la pulizia partecipata è per sabato 20 e domenica 21 dicembre dalle ore 10 alle 17: “Vogliamo che un momento di riappropriazione di spazi pubblici degradati apra nuove prospettive – seguitano – che sia possibile confrontarsi sulla vivibilità dei quartieri cominciando da partecipazione attiva e solidarietà, dal rifiuto di logiche di esclusione sociale e indifferenza”. 

LA RISPOSTA DEL MUNICIPIO VIII – Abbiamo voluto ascoltare il Presidente Catarci in merito ai ritardi su questa riqualificazione, per capire quali siano stati i motivi che hanno fatto naufragare la sperimentazione. Alcune novità, seppur marginali, ci sarebbero: “Abbiamo installato l’illuminazione e abbiamo fatto un Atto di Giunta con cui stabiliamo la chiusura serale”. Da una decina di giorni infatti il sovrappasso ha dei precisi orari di chiusura, che viene effettuata dai PICS in contemporanea con il vicino Parco Pullino. “Questo – aggiunge Catarci – litigando con le associazioni e i commercianti di via Libetta, ai quali abbiamo chiaramente detto che o si prosegue per questa strada oppure si prendono loro l’incarico della gestione, altrimenti ricadrà nel degrado”.

I MOTIVI DEL FALLIMENTO – Se queste due attività potrebbero limitare il degrado e la pericolosità dell’area, non possiamo dimenticare che il progetto sperimentale per la riqualificazione sembra essere fallito: “Infatti la questione va ripresa – aggiunge Catarci – abbiamo scritto spesso all’Assessore Marta Leonori – Assessore al Commercio di Roma Capitale – spiegando che il suo Dipartimento sta facendo fallire due sperimentazioni di primaria importanza come il SuperWall – le affissioni pubblicitarie sulla ex Fiera di Roma Ndr – e i LedWall – i quattro pannelli elettronici che fanno comunicazione istituzionale e commerciale sulle strade di grande viabilità nel Municipio – Sono arrivate multe per entrambe le sperimentazioni, nonostante i Dipartimenti ne fossero al corrente. Noi abbiamo delle idee creative e sperimentali per portare avanti delle riqualificazioni – aggiunge Catarci – non ci danno alternative perché non stanziano fondi. Potevamo avere il sovrappasso riqualificato grazie alla pubblicità creativa sul portale della ex Fiera e un sistema di comunicazione efficace con i LedWall, che sono stati bloccati per problemi di tipo amministrativo dopo tre anni di sperimentazione”.

RIPARTIRE? – Nonostante questi problemi ci sembra comunque utile riprendere la vicenda, magari facendo le dovute pressioni sull’Assessorato centrale competente: “La strada è sicuramente quella di riprendere la sperimentazione che riteniamo virtuosa e da incoraggiare, ma questo devono capirlo anche dal centro – conclude il Presidente – In passato sono state incoraggiate come sperimentazioni ma al momento nessuno si sta occupando di farle funzionare”.

IL FUTURO DEL SOVRAPPASSO – Nelle prossime settimane, oltre a seguire l’iniziativa dei cittadini della zona, cercheremo di capire quali siano gli effettivi spazi di manovra su queste sperimentazioni.

Leonardo Mancini