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Urbanistica, decoro e commercio, questi i temi caldi del territorio

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Intervista a Paolo Pace, nuovo Presidente del Municipio VIII

Tratto da Urlo n.137 luglio 2016

Quali gli interventi per migliorare la mobilità sul territorio municipale?
Sulla mobilità dobbiamo lavorare in coordinamento con il Comune, che è competente in materia. Partiremo dall’analisi dei nodi di scambio dei mezzi pubblici, per chiedere la razionalizzazione delle linee e migliorare i tempi di percorrenza. Su questo andranno ascoltati i cittadini, con l’intento finale di diminuire il numero di mezzi privati in circolazione. Sulla ciclabilità dobbiamo evitare che ci siano piste che terminano nel nulla senza fornire una vera rete di collegamento. Dobbiamo fare in modo che i cittadini possano uscire di casa in bicicletta e decidere di recarsi al lavoro o a scuola con questo mezzo, oppure utilizzarlo in maniera intermodale con i mezzi pubblici. Costruire una rete di raccordo tra i vari assi esistenti in collaborazione con gli altri territori e con il Comune, con il quale bisognerà anche puntare sul bike sharing.

Con il M5S come cambierà il rapporto e la partecipazione dei cittadini alla vita politica del territorio?
È importante che i cittadini possano partecipare e dire la loro in merito alle decisioni prese dalla politica municipale. Abbiamo intenzione di creare dei tavoli tematici ai quali saranno invitati cittadini, associazioni e comitati. Questi tavoli serviranno a costruire le varie possibilità di intervento assieme agli uffici, per poi presentarle in momenti assembleari pubblici durante i quali si deciderà il da farsi. Il metodo con cui queste decisioni verranno prese sarà da valutare in seguito. Il web naturalmente è solo una possibilità, comprendiamo che non tutti possano utilizzare questo mezzo per esprimere la loro volontà. Per questo abbiamo immaginato dei momenti assembleari cadenzati e tematici in cui i quartieri si esprimeranno.

Cosa manca a questo territorio? C’è un’idea, realizzabile in poco tempo, che inciderebbe profondamente sulla vita dei cittadini?
Stiamo valutando l’impiego di Guardie Zoofile volontarie per il controllo e la salvaguardia del territorio. Questi volontari possono vigilare sulle aree verdi, anche in contrasto al degrado. Inoltre si dovrà puntare sulla formazione di altri volontari, così da ampliare la presenza sul territorio. Una iniziativa piccola, a costo zero, che potrebbe migliorare di molto la percezione di sicurezza dei cittadini del Municipio VIII, soprattutto in merito alle condizioni delle aree verdi. Ma ovviamente oltre questa ne abbiamo altre in valutazione su diversi ambiti.

Sono tanti i progetti urbanistici che insistono sul territorio: dall’I-60 agli ex Mercati Generali, passando per piazza dei Navigatori, l’hotel di via Costantino ed il Polo natatorio di Valco San Paolo. Come si governa e si incide su tutto questo?
Il M5S in questi ultimi tre anni ha sempre studiato e affrontato questi temi. In campagna elettorale abbiamo incontrato sul territorio il futuro Assessore all’Urbanistica comunale, Paolo Berdini, con il quale ci aspettiamo ci sarà piena sintonia nella lotta al consumo di suolo e al ripristino della legalità. Partiamo da Navigatori: siamo contrari all’edificazione del terzo palazzo, abbiamo una situazione paradossale con delle strutture costruite e abbandonate senza che la cittadinanza abbia mai avuto nulla in cambio in termini di opere pubbliche. Per gli ex Mercati Generali vogliamo fare pressione per sbloccare la situazione in modo che questo progetto abbia una ricaduta positiva su un quadrante vessato dal traffico e dalla movida. Ci piacerebbe che parte delle attività che insistono sul quartiere possano trovare porto al loro interno. Poi c’è l’ex Fiera di Roma: saremmo felici di poter rivedere la progettualità e pensare, all’interno delle contropartite per la cittadinanza, all’edificazione di una scuola che tanto serve al quartiere. A nostro avviso per poter ottenere dei risultati concreti si dovrà attendere la revisione delle convenzioni in essere con i costruttori a cui il Comune di Roma dovrebbe provvedere prossimamente.

L’VIII è uno dei municipi più verdi di Roma, ma sempre più spesso si deve puntare tutto sulla partecipazione dei cittadini per la gestione e cura delle aree. Come si supera questo stato emergenziale? Il Municipio, al di là del decentramento, può giocare un ruolo importante?
Io stesso volontariamente mi occupo della pulizia partecipata di alcune aree del municipio. Una cosa è chiara, se da un lato la partecipazione dei cittadini va incoraggiata e apprezzata, dall’altro le Istituzioni non devono appoggiarsi sulle forze dei residenti. Queste attività devono essere stimolo per migliorare la gestione delle aree verdi in primis da parte delle Istituzioni. Noi pur non avendo fondi diretti o competenze, intendiamo supervisionare tutti gli interventi. Inoltre ci sono problemi che si possono risolvere con poco sforzo. Stiamo pensando ad un servizio di apertura e chiusura dei cancelli di alcuni parchi, visto che molte delle aree verdi sono recintate e in alcuni casi i cittadini si sono presi quest’onere. Si possono organizzare altri sistemi, magari coinvolgendo i negozianti, che sarebbero ben felici di avere un parco pulito e sicuro vicino alla loro attività. Inoltre bisogna lavorare per consegnare finalmente ai cittadini la Tenuta di Tor Marancia che, oltre ad essere un’area splendida, sarà anche elemento importante nella mobilità ciclabile.

Nella scorsa consiliatura si è avviato un processo di riordino dei mercati del Municipio VIII. Come intendete procedere sull’accorpamento di alcune realtà in via Rosa Guarnieri Carducci, o sulla vicenda del Farmer’s Market in via Passino e del mercato in sede impropria di Santa Galla?
Abbiamo visitato spesso i mercati, parlando con i rappresentanti e con gli operatori. In tutti i casi ci sono situazioni critiche e di disagio, che potrebbero portare allo svuotamento di queste realtà se non si porterà avanti un cambio di passo. Sul territorio c’è da completare l’accorpamento dei mercati su via Rosa Guarnieri Carducci. Si sono avviati i lavori e ora vogliamo tempi certi per la conclusione. Poi c’è il grande problema del mercato di via Passino alla Garbatella. Una struttura utilizzata soltanto nei fine settimana dal Farmer’s Market. Iniziativa da preservare, ma che non può prescindere dal ritorno degli operatori durante la settimana. Il mercato “provvisorio” di Santa Galla non è più una soluzione praticabile. Si sta pian piano svuotando, lasciando solo banchi in una situazione di precarietà e degrado. Bisogna lavorare per capire quali siano gli elementi mancanti per il rientro degli operatori e far sì che questo avvenga, preservando, ripeto, l’iniziativa lodevole del Farmer’s Market. Nel contempo ci si sta muovendo sul fronte del recupero dei fondi necessari per rendere praticabili tutte queste riorganizzazioni, anche attraverso la partecipazione ad alcuni bandi europei specifici per le attività commerciali.

Leonardo Mancini