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Gli ex lavoratori di Muratella protestano sull’Arco di Giano

Gli ex operatori continuano a manifestare il loro dissenso chiedendo l’attenzione del Sindaco

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Dopo l’insediamento del nuovo gestore gli ex operatori, che hanno gestito il canile in maniera gratuita e volontaria per 8 mesi, chiedono che il Sindaco intervenga sulla situazione

LA NUOVA GESTIONE – Il canile di Muratella e quello di Ponte Marconi hanno un nuovo gestore, la società campana Rifugio Agro Aversano, vincitrice del bando di gara indetto dalla precedente amministrazione Tronca. Dal momento del suo insediamento, gli ex lavoratori di Muratella, che per 8 mesi hanno gestito il canile gratuitamente (struttura ospitante 600 cani e 80 gatti), si sono immediatamente mobilitati in una protesta che perdura ancora oggi. Nel mirino degli ex operatori la mancata tutela delle loro figure professionali e, ovviamente, la preoccupazione per il benessere degli animali all’interno della struttura.

DAL COMUNE – Di qualche giorno fa l’intervento congiunto del Sindaco Virginia Raggi, dell’Assessore alla Sostenibilità ambientale capitolino, Pinuccia Montanari, e del Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco: “L’obiettivo è di assicurare la legalità a 360 gradi, prestando la totale attenzione al benessere animale e, nei limiti della normativa, alla dimensione pubblica e occupazionale – spiegano – In questa fase di transizione, particolare attenzione è posta sui gatti presenti nel canile Muratella”. Ciò che stanno lamentando proprio i lavoratori, che per protesta sono saliti sull’Arco di Giano da 4 giorni ormai, è una mancata attenzione da parte del Sindaco sulla vicenda. La richiesta è chiara: si vuole un incontro per poter raccontare la loro versione dei fatti, dissimile a loro avviso da quella dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di internalizzare il servizio dei canili di Roma, garantire la continuità occupazionale degli oltre 50 lavoratori licenziati e, ovviamente, il benessere degli animali.

LA SITUAZIONE DEGLI EX LAVORATORI – Le motivazioni degli ex operatori di Muratella vengono spiegate nel dettaglio sulla pagina Facebook “Io me ne occupo” partendo dalla problematica della loro continuità occupazionale: “Partiamo dalle dichiarazioni rilasciate lo scorso venerdì dall’Assessore Pinuccia Montanari e dal Presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco, i quali sostengono che tutti i lavoratori sono stati chiamati a fare colloqui con il nuovo gestore e che solo circa 15 lavoratori non hanno accettato di far parte della nuova gestione. Niente di più falso”. Ad oggi infatti, secondo quanto si legge, “gli ex lavoratori impiegati dal nuovo gestore sono 18, chiamati secondo un criterio tutt’altro che trasparente. Persone che appartengono a un’unica sigla sindacale (CGIL, a proposito, dov’è il sindacato confederale che annunciava passi avanti nelle trattative?), alcune di esse non erano neanche nella lista delle 78 unità che #IoMeNeOccupo aveva consegnato al gestore. Le stesse persone che il giorno della visita al canile Muratella dell’Ispettorato al lavoro, abbiamo visto con i nostri occhi scappare e nascondersi fuori dal canile per non essere identificati”. Degli ex lavoratori, a quanto pare, “32 non sono stati chiamati neanche per un colloquio – si legge – a differenza di quanto sostengono Assessore e Presidente della Commissione Ambiente” e altre “22 persone sono state chiamate per i colloqui, il che non vuol dire essere assunti. Di queste solo un paio non hanno risposto alla chiamata fatta dal nuovo gestore. Una situazione ben diversa da quanto descritto dai rappresentanti di Roma Capitale”.

LA STORIA DEL CANE LUNA – Qualche giorno fa è stata denunciata la morte del cane Luna, da tempo malata ma bisognosa di cure tempestive. “Il cane è deceduto causa torsione dello stomaco – raccontano gli ex operatori in un post Facebook – una patologia che purtroppo può colpire diversi cani. Il problema è che se fosse stato visto prima e portato immediatamente in ambulatorio, domani sarebbe una delle tante sfortunate in gabbia. Invece è stata solo sfortunata, Lupa”. E ancora: “Questo bando non tiene conto del benessere animale perché riduce drasticamente il numero dei lavoratori all’interno della struttura, di conseguenza la possibilità di seguire con piena attenzione gli animali, cessa di esistere. Il servizio viene erogato dai lavoratori, non da presenze mistiche mandate dal Dio Thor – ironizzano – Solo donne e uomini che hanno scelto questo lavoro e hanno la professionalità, l’esperienza e la capacità per farlo”. Inoltre attualmente il Punto di Primo Soccorso Gatti, un pronto soccorso per i gatti liberi e di colonia di Roma, è stato dimezzato e 30 gatti sono stati improvvisamente trasferiti nelle oasi feline convenzionate con il Comune, secondo quanto riportano gli ex lavoratori.

L’INDIGNAZIONE – In una nota Facebook di qualche giorno fa gli attivisti del Tavolo Tutela Animali del M5s di Roma hanno dichiarato di vivere la situazione come “una sconfitta. Ci dissociamo con forza dal Sindaco Virginia Raggi e dalla Giunta Capitolina che hanno dimostrato scarsa apertura e collaborazione, tradendo e ignorando i principi fondanti che animano il Movimento 5 Stelle. Faremo quanto in nostro potere per vigilare attentamente – aggiungono – e costantemente sulla vita e il benessere degli animali perché il bando vinto dal Rifugio Agro Aversano non li tutela affatto”. Dissenso anche da Stefano Fassina, Consigliere capitolino PD: “La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori del canile Muratella è da maggio scorso insostenibile. Dopo mesi di lavoro gratis dedito alla cura degli animali questi operatori sono disoccupati e inascoltati, non hanno più interlocutori. Chiedo alla Sindaca Raggi di incontrare al più presto i lavoratori e le lavoratrici e di mettere in atto tutti gli strumenti necessari per risolvere il problema”.

Serena Savelli