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Playground Quattro Venti: un progetto per la cittadinanza

Recintata l’area giochi per bambini, mentre dalle opposizioni si chiedono maggiori interventi

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Tratto da Urlo n.177 Marzo 2020

MONTEVERDE – La struttura sportiva adiacente alla stazione ferroviaria in viale dei Quattro Venti, a Monteverde, da anni fa parte di progetti di riqualificazione che tardano ad arrivare. Lo spazio in questione è il cosiddetto Playground dei Quattro Venti, uno dei quindici Playgrounds ad uso gratuito che dovevano sorgere in ogni Municipio della Capitale, così da poter raggiungere un maggior punteggio nell’ambito della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. La rinuncia alla candidatura ha sicuramente rallentato l’iter realizzativo della struttura, un luogo di aggregazione per i ragazzi e per tutti i cittadini del quartiere. Acquisita l’area da Ferrovie dello Stato, dopo anni di battaglie da parte di comitati e cittadini, è stata ceduta gratuitamente dal Coni al Comune di Roma e finanziata da fondi statali dall’ormai lontano Governo Renzi-Gentiloni, nel triennio 2015-2017.

LA MANUTENZIONE MANCATA

Dopo l’inaugurazione, avvenuta esattamente l’anno scorso, la struttura sportiva con annessa area ludica per bambini è caduta di nuovo nel degrado. Erbacce, cestini stracolmi e mancanza di controllo hanno reso la zona invivibile, ripercorrendo purtroppo un copione già visto. “Tutta la manutenzione dell’area è in capo al Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, ma da tredici mesi a questa parte non vi è mai stata, ne è stato fatto il completamento a nord e a sud del Playground – ha sottolineato il consigliere Pd in Municipio XII, Lorenzo Marinone – Ad oggi risulta presente solamente la parte realizzata dal Coni, quindi il Comune di Roma non ha speso nessun euro né per la valorizzazione degli spazi, né tantomeno per la manutenzione dell’area regalata dal Coni. Nel mese di giugno 2019, in Commissione Ambiente capitolina, veniva annunciato uno stanziamento di 160mila euro per completare l’arredo urbano di tutta l’area della stazione e del Playground, ma ad oggi, 3 marzo 2020, non abbiamo ricevuto ancora una risposta sulla fine di questi fondi tanto sbandierati dalla Giunta Raggi – conclude Marinone – Tra una quindicina di giorni si terrà una Commissione trasparenza che abbiamo richiesto per fare chiarezza”.

RECINZIONE CONTRO IL DEGRADO

Pochi giorni fa è stata però realizzata una recinzione attorno ai giochi per bambini, per prevenire ed evitare danneggiamenti e mettere in sicurezza la zona ludica stessa. Può essere una piccola recinzione la soluzione a problemi ben più impellenti? L’Assessore al Verde del M5S, Alessandro Galletti, assicura che oltre a questa piccola opera contro il vandalismo, si sta lavorando anche per una maggiore pulizia e per tutta l’area. “Noi a livello municipale abbiamo chiesto ad Ama dei secchi più grandi da collocare nel parco perché quelli che ci sono attualmente si riempiono molto facilmente e il Dipartimento Ambiente non ce la fa a passare tutti i giorni a pulire – spiega l’Assessore – Siamo anche in attesa di capire con l’Assessorato centrale se mettere il prato vero o qualcosa di sintetico in tutta l’area e rendere la manutenzione più facile, perchè così proprio non ci piace”.

LE PROPOSTE BOCCIATE

Anche se nell’attesa di nuovi interventi, nel corso dello scorso anno non sono mancate delle proposte per migliorare l’area del Playground. Tra queste ricordiamo una serie di emendamenti al bilancio 2019 proposti dal Pd ma bocciati a novembre dalla maggioranza municipale. Allora le proposte riguardavano l’installazione di telecamere di video sorveglianza per evitare atti di vandalismo, fondi per la piantumazione di essenze arboree, un’area cani protetta, un orto urbano nell’area Sud e la realizzazione di una fontanella high–tech tramite una partnership con Acea. La speranza è che gli impegni sull’area non terminino con una sola recinzione, ma che questo spazio possa divenire sempre più un punto di aggregazione per l’intero quadrante.

Giancarlo Pini