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Con l’emergenza rifiuti torna il toto-discariche

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falcognanarepertorio

Tratto da Urlo n.172 Ottobre 2019

ROMA – Con l’emergenza dei rifiuti nella Capitale torna, come sempre negli ultimi anni, il toto-discariche. Si continua a parlare di ipotesi e di siti (spesso i soliti) che potrebbero ospitare la ‘monnezza ‘ romana in via più o meno emergenziale. Tra i tanti luoghi indicati dalle pagine locali dei quotidiani nazionali, oltre alle classiche cave della Valle Galeria, territorio che negli anni ha già dato tanto al sistema rifiuti ospitando la discarica di Malagrotta, si torna a parlare di vecchie ipotesi, mai veramente superate.

UNA VECCHIA IPOTESI

È indiscrezione di queste ore (pubblicata su il Messaggero del 10 ottobre) che sarebbe tornata in auge la possibilità di conferire una parte dei rifiuti dei romani nella discarica di fluff (materiale plastico derivante dalla rottamazione delle auto) della Falcognana. Questo sito nel 2013, all’indomani della chiusura della discarica di Malagrotta, era salito agli onori delle cronache come il più idoneo a sostituirla. Una lunga battaglia di cittadini, Comitati, Associazioni e politica locale, aveva però respinto al mittente questa ipotesi, portando la protesta fino al centro di Roma con un corteo da diverse migliaia di partecipanti.

IL RISCHIO DEL COMMISSARIAMENTO

Naturalmente qualora venisse indicato il sito sull’Ardeatina come nuova discarica di servizio la protesta dei cittadini del Municipio IX riprenderebbe immediatamente. Ma il vero rischio al momento è nell’ipotesi che questa decisione non venga presa dalla politica (che potrebbe essere
ancora attenta alle richieste del territorio), ma che nei prossimi mesi si arrivi alla nomina di un Commissario. In questo caso sarebbe lui a cercare di rimettere in piedi il sistema dei rifiuti del Lazio e un sito come quello della Falcognana, già pronto e su una consolare (dalla quale recentemente è stato anche eliminato il divieto di transito per i mezzi pesanti), potrebbe essere un’ipotesi allettante.

LA MOBILITAZIONE DEI CITTADINI

L’ipotesi Falcognana però nel quadrante viene già bollata come ‘inattuabile’: “A sei anni dalle grandi mobilitazioni del 2013, a chi ispira questi articoli, come a tutti i decisori a qualsiasi livello, che farneticano di un ritorno su Falcognana, va rinfrescata la memoria ricordando che il nostro territorio non si piega e non si piegherà mai davanti a scelte che mettono a repentaglio il nostro futuro – afferma il consigliere dem Alessandro Lepidini, tra gli animatori della vertenza del 2013 – Lo abbiamo dimostrato in passato e, se necessario, torneremo a dimostrarlo con una mobilitazione che, è bene chiarirlo a lettere cubitali, è pronta a partire anche da subito”.

LeMa

(Foto di repertorio)