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Ex Fiera ed Ex Mercati: con le indagini si allungano i tempi

Il Municipio VIII coglie l'occasione per proporre la progettazione di un masterplan sulla Colombo

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Ex fiera 138

Tratto da Urlo n.167 Aprile 2019

MUNICIPIO VIII – Il terremoto giudiziario e politico che in queste settimane ha sconvolto il Campidoglio, con l’arresto del Presidente dell’Aula Giulio Cesare, il Consigliere del M5S Marcello De Vito, ha avuto come epicentro proprio il territorio del Municipio VIII. In particolare nelle indagini e nelle intercettazioni sono finiti due interventi urbanistici di lunghissimo corso, sui quali le varie amministrazioni, capitoline e municipali, hanno negli anni sprecato fiumi d’inchiostro nel tentativo di preservare il territorio o, alternativamente, di massimizzare le cubature da far atterrare sulle aree. Parliamo delle riqualificazioni che avrebbero dovuto coinvolgere le zone dell’ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo e quella degli ex Mercati Generali sull’Ostiense. Due questioni molto diverse tra loro, sia dal punto di vista della tipologia di intervento urbanistico che per le vicende cui sono legate, ma vicine e accomunate dall’immobilismo e dal degrado.

L’AFFARE EX FIERA – Sono queste, assieme al progetto sullo Stadio della Roma di Tor Di Valle, le vicende urbanistiche che avrebbero portato la Procura di Roma ad aprire l’indagine denominata “congiunzione astrale” che nella mattinata del 20 marzo scorso ha fatto scattare alcune misure di custodia cautelare. L’indagine si focalizzerebbe su alcune presunte tangenti ottenute in relazione ad importanti interventi urbanistici. In particolare per quanto riguarda i vecchi capannoni fieristici su via Colombo, l’indagine della Procura parla di un incontro (che sarebbe anche stato registrato) avvenuto il 31 maggio 2018 tra Marcello De Vito, l’avvocato Camillo Mezzacapo e il costruttore Luca Parnasi durante il quale i tre avrebbero discusso della realizzazione del progetto. In quell’occasione si sarebbe parlato della possibilità di entrare all’interno dell’affare. “In sostanza – scrive il Gip così come riportato dall’Agenzia Dire – emerge chiaramente come l’accordo riguardi da un lato l’impegno di De Vito a far superare la Delibera dell’Assemblea capitolina numero 10 del 9 agosto 2016 sulla riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Roma – che aveva ridotto di molto le cubature previste, ndr – approvata, su proposta dell’allora Assessore Berdini a inizio agosto 2016, dall’Assemblea capitolina, dall’altro il conferimento di numerosi incarichi allo studio Mezzacapo”. A quanto si apprende la volontà di Parnasi, già indagato per l’affare dello Stadio della Roma, sarebbe stata quella di realizzare all’interno dell’area sulla Colombo un polo per la musica e lo sport, con la costruzione anche di un palazzetto del basket.

I TEMPI SI ALLUNGANO – I timori da parte del territorio sono che sia sull’ex Fiera che sugli ex Mercati l’indagine possa diventare l’ennesima causa di ritardo sulla strada della riqualificazione. “Abbiamo paura che le opere previste possano subire ulteriori ritardi – affermano il segretario locale e Consigliere Pd Flavio Conia assieme al Capogruppo Claudio Mannarino – questo a discapito dei cittadini”. Un timore che nel Municipio VIII sembra essere abbastanza trasversale alle varie forze politiche, soprattutto dopo l’annuncio della Sindaca Raggi, arrivato a breve distanza dagli arresti, di una nuova indagine interna sul progetto di Tor di Valle e su tutte le iniziative urbanistiche coinvolte nell’indagine della Procura. “Confermiamo che la due diligence sulle opere è già partita – ci assicura il Capogruppo pentastellato in Municipio VIII, Enrico Lupardini – Si tratta del controllo di tutti gli atti sui quali gli indagati avrebbero potuto influire. È possibile che i tempi si allungheranno – aggiunge – ma riteniamo sia importante rivedere gli atti, prima di arrivare a un eventuale blocco delle opere da parte della magistratura”.

L’OCCASIONE PER UN MASTERPLAN – La due diligence, anche per il Minisindaco Amedeo Ciaccheri, risulta essere un passaggio necessario, “però deve essere portata a termine in maniera rapida e con rigore. Senza far perdere ulteriore tempo con ripensamenti e rinvii”. Per il Presidente Ciaccheri sull’area degli ex Mercati Generali serve “superare lo stallo che ha di fatto lasciato un cratere nel cuore del nostro territorio – afferma – vanno verificati tutti gli atti, ma dopo bisogna far ripartire un progetto fermo da troppo tempo”. Per quanto riguarda l’ex Fiera di Roma la posizione del Municipio VIII, da sempre, è molto articolata. Gli esponenti politici al momento alla guida del parlamentino di via Benedetto Croce, hanno infatti salutato con favore la Delibera di Berdini che ha diminuito le cubature previste sull’area (atto che per l’indagine della Procura si cercava di superare). Mentre hanno criticato aspramente la possibilità di ricorrere al piano casa regionale che, di fatto, annullerebbe la vittoria ottenuta sul ridimensionamento delle volumetrie. “Sarebbe il momento per la Raggi, se ancora c’è tempo, di prevedere un progetto completamente pubblico sull’area – afferma Ciaccheri – magari proprio quel polo amministrativo di cui si è parlato in passato”. Un’occasione, sempre secondo il Presidente, per realizzare finalmente un masterplan sull’area: “Questa è un’idea che abbiamo rivolto all’Assessore Montuori e dal quale attendiamo una risposta – seguita il Minisindaco – è l’occasione per ragionare sui servizi e sulla mobilità dell’area, un processo che è mancato su piazza dei Navigatori ma che non vogliamo lasciarci sfuggire sull’ex Fiera”.

Leonardo Mancini


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