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Ottavo Colle: il Campidoglio si esprime contro la strada a 4 corsie

Una Delibera delle opposizioni (votata all’unanimità) assicura la salvaguardia del Parco del Tintoretto e dell’orto urbano Ortolino

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OTTAVO COLLE

Il quartiere Ottavo Colle ancora una volta arriva in Aula Giulio Cesare e questa volta i cittadini se ne tornano a casa con una gran bella vittoria. La prima in questa vicenda che, tra lunghi silenzi e improvvise accelerazioni, si protrae da più di dieci anni. Finalmente il Consiglio Comunale con il voto unanime alla Delibera presentata dalle opposizioni ha decretato la volontà di preservare il Parco del Tintoretto e l’orto urbano Ortolino, dalla costruzione di strada di collegamento con via di Vigna Murata.

LA STRADA A 4 CORSIE

L’idea di questa strada è piuttosto datata, dato che la strada era stata inserita nel Piano Regolatore come parte dell’asse che da via Kobler sarebbe arrivato fino ad un tunnel sotto il Parco dell’Appia (opera via via abbandonata, ma della quale restano in piedi questa porzione e proprio la tangenziale di via Kobler). I motivi che ne imporrebbero la costruzione sarebbero da ricercare nella realizzazione (legata da una Convenzione Urbanistica firmata nel 2017) di un Supermercato Esselunga e di una porzione residenziale lungo via di Vigna Murata. Fin dalle prime cantierizzazioni (messe in opera per permettere le indagini archeologiche) i cittadini della zona si sono schierati contro questa infrastruttura, che oltre al Parco del Tintoretto andrebbe a distruggere buona parte del vicino orto urbano Ortolino. Manifestazioni e documenti votati in Municipio e in Campidoglio (una Mozione a firma 5Stelle), hanno portato la vertenza fino al voto di giovedì scorso con l’unanime volontà di rivedere il progetto e di salvaguardare queste aree.

IL VOTO IN CAMPIDOGLIO

Soddisfazione è stata espressa dal gruppo del Pd, che vede il suo capogruppo, Giulio Pelonzi, come primo firmatario dell’atto: “La votazione avvenuta in Aula è stata una conquista eccezionale, grazie al lavoro dei cittadini del quartiere e del Municipio VIII tutto, a partire dal suo presidente Amedeo Ciaccheri – si legge nella nota dei dem – Non capita quasi mai che una delibera di iniziativa consiliare, proposta dalle opposizioni, possa essere approvata”. Dal M5s il consigliere e presidente della commissione Mobilità, Pietro Calabrese, ha commentato questa importante votazione anche in relazione all’approvazione di un Ordine del Giorno penta-stellato che prevede “la ridefinizione delle norme nazionali che regolano la pianificazione e gestione degli strumenti di governo del territorio, a partire dai Piani Regolatori Generali – ha commentato Calabrese – Non è assolutamente sostenibile realizzare sviluppo e trasformazioni territoriali senza poter modificare gli interventi urbanistici conseguenti, specie se privi di alcuna esigenza reale, perchè basati su previsioni di fabbisogno misurate 25 anni prima, ma mai avverate”.

UNA PRIMA VITTORIA, SENZA ABBASSARE LA GUARDIA

Dal Municipio VIII si parla di un ‘prima’ importante vittoria. A farlo è il minisindaco Amedeo Ciaccheri, presente in Aula Giulio Cesare durante la votazione: “Grazie all’approvazione della Delibera in Consiglio comunale, ora il percorso è segnato: a lavoro per salvare il Parco del Tintoretto – commenta Ciaccheri – Grazie ai comitati e grazie a tutte le consigliere e tutti i consiglieri comunali che hanno sostenuto questa vertenza. Un’occasione che ha richiesto una mobilitazione straordinaria del territorio e che consegna al Comune di Roma una grande responsabilità: lavorare per un’alternativa, presto e con il massimo del coinvolgimento della nostra comunità territoriale”. Il consigliere Pd e presidente della commissione municipale Urbanistica, Luca Gasperini, che in questi mesi ha seguito la vicenda a stretto contatto con cittadini e comitati, nel parlare dell’importanza di questo passaggio ha voluto comunque sottolineare la necessità di non abbassare la guardia: “Adesso è il momento di mantenere alta l’attenzione – ha commentato Gasperini – Continueremo a vigilare sull’intera vicenda sotto tutti gli aspetti collaborando anche con i cittadini. Sempre con la convinzione che il parco e che l’orto urbano vadano tutelati soprattutto a fronte di un progetto che non ha più alcun interesse pubblico”. Dall’Associazione Ottavo Colle, che in questi mesi assieme all’orto urbano Ortolino ha animato la protesta, la Presidente Daniela Devenuto ha sottolineato l’importanza di ripristinare il Parco: “Chiediamo interventi rapidi per trovare una soluzione alternativa che preservi integralmente le nostre aree verdi. Allo stesso modo – seguita – una volta completate le indagini archeologiche, speriamo in un celere ripristino dei luoghi, oltre che ad una riqualificazione del Parco”. In ogni caso i cittadini della zona hanno intenzione di festeggiare questo momento, lo faranno domani 21 settembre presso Ortolino in vale del Tintoretto, durante la festa del quarto anno dell’orto urbano, sicuramente con uno sguardo ad un futuro meno fosco.

Leonardo Mancini


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