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Elezioni Municipio VIII: tutti pronti, ma per il contrattacco

Gli schieramenti guardano alle primarie del centro sinistra, mentre sull’indicazione dei candidati prevale l’attesa

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MUNICIPIO VIII – Il prossimo 10 giugno i cittadini del Municipio VIII torneranno alle urne. Dopo un anno di commissariamento da parte del Campidoglio, causato dalle dimissioni dell’ex minisindaco penta-stellato Paolo Pace, si torna a votare per la Presidenza e per il rinnovo del parlamentino di via Benedetto Croce. Nonostante la data del voto si avvicini resta ancora incertezza sui candidati alla presidenza. Il solo schieramento che ha messo in campo dei nomi è quello del centro sinistra, che il 28 aprile prossimo si presenterà ai cittadini nelle primarie di coalizione. Per il resto dei partiti invece prevale lo studio e l’attesa, nella speranza di proporre di rimando il candidato migliore e più trasversale possibile.

DAL CENTRO SINISTRA – Come già detto nel centro sinistra si guarda al 28 aprile. I residenti potranno infatti esprimere la loro preferenza nelle primarie di coalizione che vedono contrapposti l’ex consigliere municipale Amedeo Ciaccheri, in campo dal dicembre scorso con il progetto Super8, e il segretario Pd del Lazio Enzo Foschi. Entrambi i candidati nei giorni scorsi hanno inaugurato i loro comitati elettorali. Per Ciaccheri si sono aperte le porte della Villetta nel cuore di Garbatella, mentre il quartier generare di Foschi si è stabilito nel circolo del Pd di Roma 70. Non parteciperanno alle primarie gli esponenti di Liberi e Uguali, che hanno diramato una nota per sottolineare la distanza in termini di temi e nomi rispetto alla neonata coalizione di centro sinistra. Stessa situazione per Potere al Popolo, che in queste elezioni municipali sembra voler puntare a correre in autonomia.

MOVIMENTO 5 STELLE – Nel complicato iter per l’individuazione di un candidato unitario il M5s locale continua a riunirsi con cadenza settimanale, lavorando sulla rosa di nomi e, come riferitoci, sui programmi. I problemi non mancano e anche i contrasti con il Campidoglio, soprattutto in materia urbanistica, rendono questa fase molto delicata. Quest’oggi il Messaggero nelle pagine dedicate alla cronaca romana avanza alcuni nomi di attivisti che si sarebbero detti disposti alla candidatura. Tra questi ci sono anche due ex del Municipio VIII: l’ex presidente del Consiglio Enrico Lupardini e l’ex consigliere Massimiliano Morosini. I nomi indicati dal quotidiano romano ci vengono confermati anche dal M5s locale, pur sottolineando che si tratterebbe di una rosa in continua evoluzione e che nelle prossime settimane si dovrebbe finalmente arrivare ad una quadra, sempre passando per il voto dell’assemblea degli attivisti.

DAL CENTRO DESTRA – Più complessa la situazione del centro destra municipale. Le indiscrezioni avanzate dalla stampa parlano della candidatura del vice coordinatore romano di Fi e già consigliere municipale, Simone Foglio. È lui stesso in questo caso a smentire queste voci, senza però negare apertamente che l’opzione sia al momento sul tavolo: “Ringrazio per la stima – scrive sul suo profilo Facebook – ma prima ancora che un ‘nome’ stiamo lavorando con tutti i partiti del centrodestra che si presenterà unito, ad un programma serio di rilancio di questo territorio”.

L’ATTESA – Bisogna ammetterlo, questa tornata elettorale non è partita a grande velocità. Al momento l’interesse è tutto verso le primarie di coalizione del centro sinistra, inedite su questo territorio (l’altro era il Municipio IX con l’ex minisindaco Andrea Santoro) dove nella tornata elettorale che elesse Marino non si fecero. Se si guarda al M5s è facile immaginare che la composizione dei contrasti interni e le dinamiche assembleari possano aver rallentato i tempi. Molto diversa è l’interpretazione che si può fare dell’attesa da parte del centro destra. Non ci stupiremmo se l’indicazione del candidato arrivasse immediatamente dopo le primarie del 28 aprile, nel tentativo di posizionarsi al meglio, anche se molto a ridosso delle elezioni.

Leonardo Mancini