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Grottaperfetta I-60: il dibattito sulle edificazioni torna in Consiglio Municipale

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i60 ottobre 2016

L’atto dell’opposizione punta all’annullamento della Convenzione, passando per le tutele e lo studio stratigrafico del Fosso

L’ATTO PRESENTATO – In Municipio VIII punta a riaprire la discussione sull’intervento urbanistico I-60. L’occasione si presenterà nelle prossime settimane con un atto presentato dai consiglieri di Sinistra per Catarci, Amedeo Ciaccheri e Andrea Catarci. 

LE RICHIESTE DELL’OPPOSIZIONE – Sono tre i punti principali della proposta di risoluzione presentata. Il primo chiede di porre fine “alla intollerabile violazione della proprietà pubblica in atto su viale Ballarin, che avviene in pendenza della decisione del Tar Lazio, nell’attesa delle conclusioni del Ctu verificatore, nonché in quella dell’esecuzione della stratigrafia del terreno, che costituisce prova inconfutabile dell’epoca del reinterro del Fosso delle Tre Fontane”. Il secondo punto riguarda il rispetto delle tutele sia dei Beni Ambientali (il Fosso delle Tre Fontane) che di quelli Storici e Paesaggistici (i sei antichi Casali vincolati e i ritrovamenti archeologici). L’ultimo step sul quale i consiglieri d’opposizione chiedono l’impegno di presidenza e giunta è quello di arrivare all’annullamento “della Convenzione urbanistica attuale e la presentazione di un nuovo progetto con l’adeguamento degli standard urbanistici di legge, ovvero con la diminuzione drastica delle cubature previste ed il rispetto di tutte le riconosciute tutele ambientali, storiche e paesaggistiche”. 

 

LO STUDIO STRATIGRAFICO – Tra gli elementi richiamati nella Proposta di Risoluzione c’è la realizzazione di uno studio stratigrafico del terreno, in particolare dell’area interessata dal Fosso delle Tre Fontane. Stando a quanto già spiegato in passato dai consiglieri d’opposizione, questo studio permetterebbe di comprendere, in maniera incontrovertibile, se sia proceduto all’interramento o meno dell’alveo del Fosso. Una procedura prospettata dallo stesso Consulente nominato dal TAR per dissolvere ogni dubbio, ma che ad oggi non è stata realizzata.

PER L’OPPOSIZIONE L’ATTO È NECESSARIO – La necessità di porre in discussione quest’atto è stata spiegata da Andrea Catarci al momento della presentazione. Il consigliere d’opposizione, in relazione all’operato del M5S, ha dichiarato: “Dei Poteri Forti amano straparlare a sproposito ma si guardano bene dal contrastarli e dall’affrontarli. Esemplare il caso dell’edificazione I60 Grottaperfetta, il più grande cantiere all’interno del Gra con i suoi 400.000 metri cubi di cemento: i pentastellati locali non muovono un dito, non vedono e non sentono, mentre da settimane sono in corso ‘grandi manovre’ del Consorzio dei costruttori finalizzate a cancellare definitivamente lo storico Fosso delle Tre Fontane”.

LE INIZIATIVE DEL MUNICIPIO VIII – L’ultima iniziativa sulla vicenda di cui è stata data notizia, riguarda una lettera (inviata nei primi giorni di ottobre) dalla Direzione Tecnica del municipio per chiedere la sospensione dei lavori all’interno del cantiere in attesa della conclusione della vertenza presso il Tribunale Amministrativo. Questo a causa di una modificazione dei “Luoghi che oggi sono stati, diversamente a quanto richiesto dal CTU – Consulente Tecnico d’Ufficio Ndr – oggetto di pesanti opere di movimenti terra, od opera del Consorzio, che hanno modificato l’originale morfologia dei luoghi – spiega una nota del Municipio – Se a tale stato dei fatti si aggiunge che ancora non risulta conclusa la Conferenza dei Servizi si comprende la profonda motivazione che ha portato il Municipio a richiedere con urgenza la sospensione dei lavori”.

IL RILANCIO DELLA MOBILITAZIONE – Per i consiglieri d’opposizione questo atto è un’occasione di rilancio della mobilitazione “in difesa del territorio e della legalità, nonché per stanare il silenzio, l’incompetenza e il disinteresse che in casi simili coincidono con l’omertà e la collusione”. Intanto il Comitato Stop I-60, che da anni prosegue la sua lotta contro l’edificazione, ha ottenuto che Massimo Miglio (assessore municipale all’Urbanistica della passata amministrazione) ricoprisse il ruolo di esperto per la comunità locale all’interno delle vertenze e dei procedimenti giudiziari ancora aperti.

Leonardo Mancini