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Municipio VIII: è polemica sugli atti dei 5 stelle bocciati da Giunta e commissioni

Dalla pulizia dei tombini fino ai beni confiscati alla criminalità: i consiglieri del M5s lamentano scarsa agibilità politica

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MUNICIPIO VIII – La partita che si gioca tra maggioranza e opposizione in un Consiglio Municipale è spesso fatta di atti bocciati, carteggi e tecnicismi che, il più delle volte, poco importano ai cittadini. Se non fosse che ogni tanto questi scontri si consumano su temi molto importanti, come il decoro delle nostre strade o il destino dei beni confiscati alla criminalità. In questo caso, a pochi mesi dalla ripresa delle attività politiche, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno voluto denunciare a gran voce quanto starebbe avvenendo nei loro confronti all’interno dell’Aula di via Benedetto Croce in Municipio VIII.

LA DENUNCIA – È lo stesso capogruppo dei penta-stellati municipali a raccontare l’accaduto: “In VIII Municipio è stata soppressa la libera ed indipendente iniziativa politica dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle – ha dichiarato il consigliere Enrico Lupardini – Oggi infatti si è consumato il secondo sopruso da parte della maggioranza di sinistra che governa il Municipio che ha bocciato nelle ultime settimane, con pareri negativi della Giunta e delle Commissioni competenti , due atti di assoluto buon senso presentati da me in qualità di Capogruppo e firmati dai Consiglieri del Movimento”. Il primo atto presentato riguarda la richiesta di un programma di pulizia di tombini e caditoie lungo le strade del Municipio VIII. Un atto protocollato il 6 settembre e successivamente bocciato dalla Giunta e dalla Commissione Lavori Pubblici, dove il documento deve passare prima di approdare in Aula. Il Secondo atto, riguardante i beni confiscati alla criminalità, porta la data di protocollo del 13 settembre scorso ed è stato anch’esso bocciato dalla Giunta e dalla commissione Patrimonio. Il tema di questo secondo documento riguardava la necessita di “predisporre con estrema sollecitudine – si legge nel testo – tutti gli atti necessari per portare nella disponibilità del municipio i locali in oggetto e ad utilizzarli per fini sociali”. Ma ad indispettire i consiglieri penta-stellati non è stata solo la bocciatura dei loro documenti, stando all’opposizione fa parte del gioco, ma il fatto che “a questo – prosegue Lupardini – la maggioranza ha aggiunto anche la beffa presentando e approvando due atti di Commissione aventi gli stessi obiettivi”.

DALLE COMMISSIONI – Su quest’ultimo passaggio abbiamo voluto ascoltare i presidenti delle due commissioni che hanno presentato atti simili a quelli dei penta-stellati. Dalla commissione Lavori Pubblici è la Presidente, Paola Angelucci, a spiegare che è stato presentato un atto di commissione sul quale “si è iniziato a lavorare sin dal primo momento. Le caditoie assieme alle barriere architettoniche e la segnaletica sono elementi sui quali abbiamo deciso di lavorare già dalle prime sedute”. La Presidente Angelucci ha spiegato quanto fatto fin qui: “Si è preferito optare per atti di sistema, infatti nel documento presentato dalla commissione non si parla solo della pulizia delle caditoie, ma anche del ruolo del servizio giardini nelle potature e dell’Ama nella pulizia delle strade. Senza questi interventi – afferma Angelucci – la pulizia dei tombini, che è a carico del Municipio e che incide molto sul bilancio, risulta inutile nell’arco di pochi mesi”. La replica della consigliera è al modus operandi nella presentazione degli atti: “Ci siamo dati questa regola di lavoro in commissione, è segno di immaturità istituzionale ascoltare i temi e poi proporre atti propri e anche incompleti”, conclude Angelucci. Sul versate dei beni confiscati alla criminalità è il presidente della commissione Patrimonio, Samuele Marcucci di Leu, a spiegare le ragioni della bocciatura e della presentazione di un secondo atto: “Quanto protocollato dai 5 Stelle era incompleto, non si faceva riferimento agli immobili e alla loro condizione amministrativa”. Delle tre strutture di questo tipo presenti sul territorio infatti una è già nelle disponibilità del Municipio, mentre sulle restanti due gli Uffici hanno già attivato le procedure per l’acquisizione al patrimonio. Uno stadio avanzato, tanto che su una delle strutture il Municipio VIII starebbe già lavorando (già dal periodo del commissariamento) ad un progetto per l’istituzione di una Banca del tempo. “Assieme alla commissione Cultura abbiamo predisposto un atto in cui sono presenti i dati degli immobili e nel quale – seguita Marcucci – viene soprattutto indicata l’utilizzazione finale degli spazi”. In particolare, si legge nel dispositivo dell’atto che dovrebbe presto arrivare in Consiglio, “scopi culturali e aggregativi utili alla comunità locale, in special modo per la comunità giovanile e per progetti legati all’infanzia e all’adolescenza”.

Leonardo Mancini