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Ostiense: dura poco l’installazione di Clemens Behr

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Rimossa l’opera, mentre resta l’ironia della cittadinanza

L’OPERA – Sembra essere durata poco l’istallazione dell’artista tedesco Clemens Behr in via Ostiense, prima tappa dello Street Art Tour. L’opera costituita di materiali di fortuna, lamiere e tubi innocenti dipinti, nei giorni scorsi aveva già alimentato l’interesse, e in molti casi l’ironia, dei cittadini di Ostiense. In ogni caso l’opera sembra essere stata smontata in fretta e furia, anche se in molti parlano di una vandalizzazione. 

INSTALLAZIONE O BARACCOPOLI? – Questa non è la prima opera dell’artista nel Municipio VIII, autore anche della riqualificazione in chiave street art del centro direzionale di ATAC della Garbatella. Un cittadino, visibilmente sorpreso dall’istallazione ci ha confidato di aver creduto di veder sorgere una baraccopoli al centro di piazzale Ostiense. Una paura che portato alcuni residenti a segnalare veramente un ‘insediamento abusivo’ alla polizia locale.

I COMMENTI DEI CITTADINI – Dissacranti i commenti dei cittadini sui social. C’è chi parla di “pollaio”, e chi si è messo alla ricerca di “du cuori, altrimenti la capanna resta vuota”. Altri minacciano i vicini di quartiere: “Boni che ci ho messo una buona parola lo portano da voi”. Questi però rispondono a tono: “Se sbrigassero però, perchè ce so’ rimasti giusto due secchioni liberi”. Qualcuno tira in ballo il Sindaco: “Ma è Marino che l’ha comprato da Ikea e ancora lo deve finì de montà”. Mentre altri manifestano una malcelata speranza: “Arte… non so giudicare… Arde…speriamo”. Poi qualcuno ci prova a riportare il dibattito sulla retta via: “Però i colori sono belli, delicati, ben assemblati”. Ma dura poco: “Tanto quando se li caricano stanotte neanche ce faranno caso ai colori”.

LM