Home Municipi Municipio VIII

Rifiuti: sotto Natale la città regge, quasi dappertutto

SHARE
cassonettigarbatellaRID

Emergenza annunciata ma superata: problemi a “macchia di leopardo” nei luoghi della nuova differenziata

Tratto da Urlo n.121 gennaio 2015

ROMA – In molti ricorderanno la passeggiate nelle periferie del Sindaco Marino durante le festività natalizie dello scorso anno. Erano i giorni degli avvicendamenti in Ama, delle indagini su Malagrotta e delle fotografie dei maiali che razzolavano tra i cassonetti. Erano i giorni in cui nessuno avrebbe potuto immaginare che un evento tanto “improvviso” come il Natale, non avrebbe messo in crisi la raccolta dei rifiuti, lasciando la città con cassonetti stracolmi per tutti i giorni di festa. “Ho verificato in prima persona lo stato di alcune strade – riferiva lo scorso anno il Sindaco Marino – Trovo Roma pulita solo nei luoghi teatro di eventi e nelle arterie principali. È inaccettabile. L’Amministrazione ha fatto la sua parte, recuperando fondi straordinari per il decoro, ma Ama non si sta dimostrando all’altezza del compito”. Quello che l’anno scorso veniva richiesto da tanti era un segnale chiaro sulla raccolta dei rifiuti, soprattutto con l’avvio della differenziata. Invece arrivò l’emergenza, con le centrali operative di Ama oberate dalle segnalazioni. Quest’anno, seppur con parecchie criticità in tutta la città, la sensazione è che il sistema di raccolta abbia funzionato meglio. Gli accumuli si sono comunque presentati, ma in numero ridotto e si è andati via via procedendo alla rimozione. C’è però da considerare lo stato generale della raccolta, che oramai ha abituato i cittadini a vedere i cassonetti stracolmi e le strade sporche durante tutto il corso dell’anno. Disservizi, mancati ritiri e anche il rovesciamento dei cassonetti nonché l’abbandono non sanzionato di rifiuti ingombranti nelle strade.
Preoccupazione e critiche erano state mosse dal Municipio VIII già nei giorni precedenti alle recenti festività natalizie, con il Presidente Andrea Catarci che affermava: “L’attuale fase di transizione esige serietà, responsabilità e credibilità dell’Ama e dell’Amministrazione. Si è chiesto ufficialmente di produrre ogni sforzo possibile per far fronte a questa che già oggi può definirsi una vera e propria emergenza”. La risposta a tali preoccupazioni è arrivata, nella giornata del 26 dicembre, direttamente da Ama: “Stiamo superando anche questa prova – ha dichiarato il Presidente, Daniele Fortini – La regolarità del servizio predisposto per le festività è stata superiore al 95% e parliamo sempre di una città che conta numeri impressionanti: oltre 60mila cassonetti, circa 8mila campane e oltre 280mila bidoncini per il porta a porta. Per questo motivo diffido chiunque dal creare allarmismo, diffondendo notizie distorte e lesive dell’operato dell’azienda e dei suoi lavoratori”. I numeri degli interventi sono stati resi noti da Ama, che il 24 e il 25 dicembre ha messo quotidianamente in campo circa 3.100 unità (2.500 operatori ecologici e 600 autisti) assicurando i tre turni di servizio. Toni più distesi quelli tenuti dall’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino: “Quest’anno Ama ha aumentato del 20% la presenza dei lavoratori nei giorni festivi. La situazione risulta sotto controllo, quindi possiamo dire che stiamo mantenendo l’impegno di avere un’azienda operativa 365 giorni l’anno. Ci sono stati alcuni problemi ‘a macchia di leopardo’ su alcune vie e zone circoscritte – aggiunge Estella Marino – Si sono registrati problemi in Municipio VIII, in alcune zone del Municipio X, ancora alcuni ritardi in Municipio XIV, dove il periodo festivo si è sommato al periodo di assestamento del nuovo modello di differenziata”. Una posizione totalmente diversa quella del Codacons: “Il servizio di pulizia delle strade sarà stato pure potenziato, ma di sicuro i cittadini non se ne sono accorti – afferma il Presidente Carlo Rienzi – E basta fare un giro per la città per trovare non solo cassonetti stracolmi, ma anche rifiuti di ogni tipo su strade e marciapiedi. Addirittura alcuni di questi, dal momento che stazionano da giorni, sono monitorati dal Codacons allo scopo di verificare quanto impiegherà l’Ama a rimuoverli”.
Nel Municipio VIII il nuovo piano di raccolta è iniziato da pochi mesi, con le cinque frazioni stradali sull’80% del territorio. Qui alcuni accumuli ci sono stati, soprattutto nei quadranti più popolosi, nonostante questo, per celerità dell’Ama o per abitudine da parte dei cittadini, non si sono riscontrati particolari disagi: “Certo, il servizio di ritiro durante le Feste è migliorato rispetto allo scorso anno – ha dichiarato il Capogruppo municipale di Fi, Simone Foglio – Ma ancora non vediamo la gestione che la città di Roma meriterebbe ogni giorno. Durante le Feste l’immondizia si accumula, ma le difficoltà nel ritiro e i cassonetti pieni li vediamo sempre. Se per superare questi giorni si è aumentato il servizio del 20%, ci chiediamo quando e in che modo l’Amministrazione Marino e il Pd romano pensano di risolvere i problemi quotidiani dei cittadini”. Di rimando anche il Consigliere d’opposizione, b, parla del rapporto dei cittadini con la nuova differenziata: “A loro va riconosciuto il senso civico e la disponibilità. L’Ama con le mille difficoltà che ci sono sta facendo il massimo, ma il servizio va migliorato. In VIII la situazione è più facile con molta raccolta stradale. Le difficoltà rilevate infatti non riguardano l’accettazione del servizio, ma la necessità di rendere puntuale il ritiro”. Con l’occasione abbiamo voluto capire quale sia l’andamento sul territorio municipale, non solo dei disagi, ma anche nell’implementazione del nuovo sistema. “Con l’inizio del servizio di ritiro condominiale iniziamo a capire quali sono le vere difficoltà – spiega l’Assessore municipale all’Ambiente, Emiliano Antonetti – Ci arrivano segnalazioni per punti di raccolta saltati o per le difficoltà nel ritiro, tutto il sistema deve andare a regime”. Sui disagi, comunque percepiti da parte della cittadinanza, l’Assessore ha aggiunto: “Purtroppo tutto questo capita nella fase natalizia, con i turni di ferie e la maggiore produzione dei rifiuti”. L’Assessore ci parla poi di criticità specifiche per le quali, nonostante le zone vengano servite dal porta a porta, non sono stati ancora rimossi i cassonetti stradali. In particolare via Valentino Mazzola e via Primo Carnera a Roma70: “In quei casi la risposta non è delle migliori – spiega Antonetti – si stanno studiando delle soluzioni per circa un migliaio di utenze”. Tutt’altri problemi vengono rilevati sulla raccolta stradale, con accumuli quotidiani e qualche caso in cui i cassonetti vengono rovesciati sulla carreggiata. “Probabilmente il motivo bisogna cercarlo nei giri di ritiro troppo lunghi – seguita – per questo a causa della fretta degli operatori assistiamo ai cassonetti rovesciati oppure al mancato ritiro per il termine del turno”. Altro problema, secondo l’Assessore, riguarderebbe l’abbandono degli ingombranti e il fenomeno molto diffuso del rovistaggio: “Questi sono fenomeni legati solo in parte alla presenza dei cassonetti. L’obiettivo su cui lavorare è quello di ragionare sugli impianti di supporto alla raccolta, magari anche con più isole ecologiche sparse sui territori”. Abbiamo quindi voluto chiedere all’Assessore quale punto del municipio potrebbe ospitarne una: “Dobbiamo iniziare a studiare a tappeto il territorio e cercare di capire come integrarla, l’utilità di questi impianti è fuori di dubbio, ma nessuno ne vorrebbe uno sotto casa”. Così come per gli accumuli e gli ingombranti agli angoli delle strade, aggiungiamo noi. Su questo e sulla possibilità di concertare le isole ecologiche all’interno dei territori crediamo nella risposta positiva e propositiva della cittadinanza.

Leonardo Mancini