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Street Art: si va verso la conclusione del ‘villaggio artistico’ di Tormarancia

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A non mancano le polemiche sulla gratuità del progetto

LA NUOVA VITA DELLA STREET ART – Si concluderà nei prossimi giorni l’esperienza del progetto Big City Life che ha trasformato uno degli storici lotti di Tormarancia in un vero e proprio villaggio della Street art. “Apprendiamo con soddisfazione l’attenzione che i numerosi interventi di street art stanno generando nella città tutta – scrivono in una nota Andrea Catarci, Presidente del Municipio VIII e Claudio Marotta, Assessore municipale alla Cultura, anche in riferimento alla conclusione del progetto SanBa di San Basilio – Dopo anni di battaglie contro la passata Amministrazione capitolina, cieca e sorda davanti all’innovazione che queste arti figurative stanno portando a Roma, con la Giunta Marino si è invertita di netto la tendenza è si è potuto investire in termini di risorse ed energie, producendo un positivo effetto domino di proliferazione delle opere anche in altri Municipi romani”. 

OCCASIONI DI RIQUALIFICAZIONE – In più occasioni si è parlato di questi interventi come di una possibilità di attuare riqualificazioni urbane lì dove l’amministrazione non riesce, soprattutto economicamente, ad arrivare: “Si sta riuscendo a mettere a sistema un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sull’arte ultra-contemporanea, che ha come capisaldi l’attivismo delle associazioni del settore, come la 999Contemporary, e la disponibilità gratuita degli artisti – seguitano – Ne sono un esempio virtuoso con i due progetti in corso, Ostiense Art District e Tormarancia Big City Life, testimoniano quanto si può produrre positivamente anche in coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini – concludono – In particolare a Tormarancia l’Associazione Rude, composta da giovani del territorio che si prenderanno cura del villaggio artistico e produrranno a loro volta delle nuove opere di street art”.

LE CRITICHE DALL’OPPOSIZIONE – Ma non ci sta l’opposizione municipale, che tuona contro i fondi, vinti dall’associazione proponete con un bando pubblico destinato alla cultura, utilizzati per mettere in piedi questa iniziativa: “Disponibilità gratuita degli artisti? Costo zero per l’amministrazione? Basta con le bugie – dichiara in una nota d’agenzia il Capogruppo forzista, Simone Foglio – Dopo aver ascoltato per giorni la solita cantilena sulla riqualificazione a costo zero delle facciate dei palazzi Ater a Viale Tormarancia, abbiamo scoperto che le associazioni coinvolte hanno vinto un bando del Comune di Roma che in pratica ha finanziato l’intervento. I murales possono piacere o meno. Di certo i residenti Ater di Tormarancia aspettano la messa in sicurezza dei cornicioni pericolanti, la sistemazione dei giardini, la riqualificazione dei tetti da cui provengono umidità ed infiltrazioni, la messa in sicurezza degli spazi per il gioco dei bambini”. Il consigliere punta poi il dito contro l’amministrazione: “Se poi Catarci e Marino avessero destinato quelle decine di migliaia di euro invece che nella street art per la riqualificazione delle scuole del nostro territorio che cadono a pezzi, di certo nessuno si sarebbe scandalizzato – conclude – Ma le priorità per la sinistra al governo di Regione, Comune e Municipio VIII evidentemente sono altre”.

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