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Campo di via Candoni: dopo i roghi arrivano i controlli

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candoni rogo repertorio

Il piano del Prefetto: nessun accesso ai furgoni e presidio fisso della Polizia Locale

L’INCONTRO CON IL PREFETTO – Sarebbe stato l’incontro di quest’oggi tra il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli e i cittadini del Municipio IX ad aver avvicinato la soluzione del problema dei roghi tossici del Campo nomadi di via Candoni. Dopo il fumo denso che il 5 dicembre scorso ha avvolto il quartiere limitrofo, è stato il Presidente Veloccia a tornare sulla vicenda interessando il Commissario Tronca e il Prefetto Gabrielli. 

LE RICHIESTE – Le richieste del Municipio nei prossimi giorni potrebbero vedere un seguito: “È stato predisposto un piano immediato per arrivare a riportare il rispetto della legalità nel campo – dichiara il Presidente del Municipio Roma XI, Maurizio Veloccia al termine dell’incontro con il Prefetto Gabrielli, che si è svolto oggi pomeriggio – Da mesi il Municipio sta chiedendo a Roma Capitale ed alle Forze dell’Ordine, di porre particolare attenzione alla questione intervenendo in modo stabile e continuativo per il controllo del campo e, soprattutto, per impedire l’ingresso a persone dedite al riciclo dei rifiuti ed alla conseguente attività di accensione di roghi tossici”.

GLI INTERVENTI – Dopo queste richieste nei prossimi giorni potrebbe essere vietato l’ingresso al campo con furgoni. “Al fine di stroncare il fenomeno del riciclo dei rifiuti e verrà instaurato un presidio fisso della Polizia Locale al fine di garantire nuovamente legalità e decoro del campo – seguita Veloccia – Un importante passo in avanti, quindi, per riportare l’ordine, il rispetto delle regole e permettere sia ai cittadini del quadrante sia ai lavoratori della vicina autorimessa ATAC di poter ritrovare quella serenità persa negli ultimi anni”, ha dichiarato Veloccia. Che poi conclude: “Come abbiamo sempre detto integrazione e aiuto ai più deboli passano necessariamente da una rigida applicazione delle leggi e da una lotta senza sconti a chi le infrange: non ci possono essere, nella città, zone franche dove i delinquenti si sentano liberi di fare quel che più gli pare”.

LeMa

(Foto di repertorio)