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Municipio XII: Oasi felina Azalea ancora senza energia elettrica

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oasi felina azalea

La denuncia del M5S municipale: “Spenti riscaldamenti, acqua calda e frigoriferi con i farmaci”

UN NUOVO SOPRALLUOGO – Nuovo sopralluogo del M5S nell’oasi felina Azalea, all’interno del complesso dell’ormai ex ospedale Forlanini. L’oasi ospita attualmente 300 gatti, raccontano i consiglieri municipali Daniele Diaco e Silvia Crescimanno: “Risulta attualmente priva di energia elettrica a causa dell’ennesimo furto di rame, con gravi conseguenze nella gestione della quotidianità, in quanto la struttura si trova sprovvista anche di riscaldamento e acqua calda, e sono rimasti spenti anche i frigoriferi contenenti i farmaci”. Una situazione già vista e affrontata in passato: “Nel giugno scorso – seguitano i due portavoce penta-stellati – con la collaborazione del Deputato del M5S Paolo Bernini, eravamo riusciti ad ottenere il riallaccio della corrente elettrica, ma dopo 4 mesi l’emergenza si è verificata nuovamente”. 

L’EMERGENZA – Con l’energia elettrica mancante sono molte le criticità che si stanno presentando nella struttura, soprattutto in queste prime giornate di freddo intenso: “Alcuni gatti, tra i più fragili e deboli, sono deceduti per il freddo presente all’interno delle strutture, e la loro gestione risulta sempre più difficoltosa, anche per quanto riguarda la somministrazione delle terapie – riferiscono Diaco e Crescimanno – La problematica dell’oasi felina va tuttavia ben oltre questa grave situazione contingente. Infatti, con la chiusura dell’ospedale Forlanini, l’oasi vive una situazione di precarietà ed è attualmente ignoto il suo destino”.

DIFFICILE GESTIONE – Con la chiusura del Forlanini le difficoltà si sono acuite, soprattutto a causa della gestione degli ingressi nella struttura degli adottanti: “La domenica il cancello principale rimane chiuso, proprio nel giorno della settimana più frequentato dagli aspiranti adottanti – seguitano – Per la sua particolare posizione a ridosso del muro di cinta, l’oasi potrebbe facilmente essere isolata dal complesso stesso, e dotata di un’entrata indipendente sullo stesso muro di cinta, in modo da permettere ai volontari che attualmente la gestiscono di poter proseguire la loro meritoria opera in maniera dignitosa”.

LE RESPONSABILITÀ – Dopo il sopralluogo dal M5S si torna a puntare il dito contro l’istituzione che mantiene la competenza sull’oasi felina: la Regione: “La Regione Lazio è la diretta responsabile della cura di questi gatti, e ad oggi sta dimostrando un evidente disinteresse per la tutela animale, venendo meno ad un suo preciso obbligo – concludono – Auspichiamo che le Istituzioni competenti intervengano al più presto per ristabilire una situazione di normalità all’interno dell’oasi felina Azalea, e che contestualmente ragionino su un progetto di salvaguardia di questa importante struttura presente sul nostro territorio”.