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Rifiuti: si va verso l’apertura di una nuova oasi ecologica nel Municipio XII

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A Largo dei Langosco, oltre all’impianto di Ama anche orti urbani e un centro di riuso

Tratto da Urlo n.124 aprile 2015

RIFIUTI – Dopo qualche mese siamo tornati ad analizzare la situazione del sistema rifiuti sul territorio del Municipio XII. L’occasione è l’annuncio, già anticipato alcuni mesi fa sulle pagine del nostro giornale, dell’avvio dell’iter per la realizzazione di una nuova oasi ecologica. Il luogo identificato per la realizzazione di questo nuovo importante tassello del sistema rifiuti è Largo dei Langosco, il grande parcheggio in corrispondenza della sede di BNL e della rotatoria tra via della Vignaccia e via degli Aldobrandeschi. L’area, più volte bonificata per la presenza di micro-discariche abusive, era già stata segnalata dal Municipio come luogo consono alla realizzazione di un’oasi ecologica: “Erano circa dieci anni che si era indicata questa ipotesi – spiega la Presidente dell’ente territoriale, Cristina Maltese – Il sopralluogo con il presidente dell’Ama – Daniele Fortini ndr – è stato molto positivo. Abbiamo chiesto ad Ama di chiudere la vicenda al più presto. Prossimamente faremo gli ultimi passaggi con l’Assessorato alla Trasformazione Urbanistica per ottenere tutte le autorizzazioni e procedere celermente”.
Ma il progetto in questione non riguarda soltanto la realizzazione di un’oasi ecologica leggera, dove i cittadini potranno conferire i loro rifiuti ingombranti. Si parla anche di due altre iniziative strettamente legate all’intervento di Ama. Intanto si è chiesta la realizzazione di un centro di riciclo e riuso dei materiali: “Un’ipotesi già ampiamente discussa e votata anche in aula consiliare – seguita Cristina Maltese – Parliamo di recupero e re-immissione di ciò che è stato gettato via e potrà tornare a nuova vita. Magari – aggiunge – con l’aiuto di artigiani, favorendo i giovani e le cooperative per il recupero di questi materiali. Magari mettendo in piedi una progettazione integrata per favorire questa buona pratica e creare occupazione”. Oltre a questo nuovo polo, nelle aspirazioni del Municipio ci sarebbe anche la creazione di una serie di orti urbani, che potranno essere presi in gestione dai cittadini: “Abbiamo chiesto che la striscia di verde incolta in prossimità del grande parcheggio venga allestita a orti urbani a spese di Ama – aggiunge Maltese – Il Presidente Fortini è convinto della bontà dell’operazione, il luogo scelto è adatto, quindi le nostre richieste sono state accettate. Non vuol dire soltanto disfarsi dei rifiuti, ma anche creare una serie di servizi che educhino alla sostenibilità, praticamente un polo didattico”. Nelle idee del Municipio la creazione di orti e di un centro di riuso, assieme al presidio del territorio svolto per la gestione dell’isola, dovrà scoraggiare il formarsi di nuove discariche abusive nell’area.
Se questa notizia è stata colta con favore da tutte le parti politiche, non sono però mancate le critiche alla gestione del sistema di raccolta. In primis è la Consigliera 5 stelle, Silvia Crescimanno, a segnalare le difficoltà nel ritiro e nella successiva gestione dei rifiuti della Capitale: “Ad oggi non esiste un ciclo virtuoso dei rifiuti, e gli impianti di compostaggio sono quasi assenti sul territorio nazionale. Inoltre, come puntualmente segnalato da molti cittadini, la raccolta dei rifiuti nel Municipio XII continua ad essere approssimativa e mal effettuata, a fronte di una tariffa dei rifiuti sempre più salata. Le strade del Municipio sono in questo modo continuamente soggette a degrado, sporcizia e incuria, mettendo in mostra il totale abbandono del territorio da parte dell’attuale Amministrazione”. Una situazione ancora difficile anche per il Consigliere d’opposizione, Marco Giudici, che rileva difficoltà soprattutto dal punto di vista dello spazzamento delle strade e nel ritiro dei rifiuti: “I problemi percepiti dalla gente sono sempre gli stessi e incidono sulla vivibilità del territorio, ma è anche uno dei primi problemi di Roma che non è stato risolto da questa amministrazione. La novità è stata la raccolta in cinque frazioni stradali. È demoralizzante guardare i cassonetti strapieni che vanificano il lavoro di differenziazione dei cittadini. Gestendo così la raccolta si chiede un sacrificio inutile alle famiglie, perché al loro impegno deve seguire quello dell’amministrazione”. Una situazione che risulta difficile anche sul fronte dei materiali ingombranti abbandonati in luoghi più o meno isolati del territorio. Sempre più spesso con una sistematicità tale da far pensare ad un sistema illecito di smaltimento, dovuto probabilmente all’attività di aziende, più o meno regolari, che invece di pagare per lo smaltimento dei materiali di risulta preferiscono disseminare la città di micro-discariche abusive. “Non ci sono luoghi in cui la criticità è maggiore – seguita Giudici – È un atteggiamento diffuso su tutto il territorio. L’amministrazione non riesce ad affrontare il fenomeno e questo peggiora. Investirei sulla possibilità di ritirare a domicilio gli ingombranti, soprattutto sulla comunicazione del servizio gratuito da parte di Ama”.
Anche la Presidente Maltese negli scorsi mesi ci aveva parlato di alcune criticità riscontrate sul territorio. In primis sulla distribuzione dei materiali alla cittadinanza, iniziata durante i mesi estivi e terminata soltanto alla metà di novembre. Inoltre il posizionamento di alcuni cassonetti e campane stradali che il Municipio stava cercando di far ricollocare, assieme agli adesivi con le indicazioni sul conferimento da sostituire e la raccolta del cartone e degli imballaggi lungo le vie commerciali. “Per quando riguarda gli adesivi si sta pian piano facendo fronte al problema – ci aggiorna la Presidente Maltese – Ora ne mancano circa 400 ma dovremmo progressivamente arrivare a conclusione. Mentre stiamo chiudendo il protocollo con Ama per il ritiro dei rifiuti sulle vie commerciali”. L’idea, ci spiega la Presidente, è quella di prevedere il posizionamento del cartone da parte degli esercenti di fronte al proprio negozio dopo le otto di sera, senza andare a colmare i cassonetti stradali della zona. “In questo modo nell’arco di un paio d’ore un camion dell’Ama dedicato dovrà ritirare questi imballaggi. Questo – conclude – è l’accordo pensato con Ama, ora stiamo contattando le associazioni di commercianti per concludere l’organizzazione del sistema”. Tra le vie interessate da questo servizio ci sarà via Jenner, Circonvallazione Gianicolense, via dei Colli Portuensi, via Carini, via dei Quattro Venti, via Fonteiana, via di Bravetta e tutte le vie con una maggiore concentrazione di negozi e grande distribuzione.

Leonardo Mancini