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Garbatella, Via Giulio Rocco: arriva la gara per progettare la riapertura del ponte

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GARBATELLA – OSTIENSE – Ancora una volta torniamo a porre l’attenzione sulla vicenda che ha coinvolto via Giulio Rocco e il suo ponticello ferroviario, chiuso dal 30 ottobre 2006, dopo il terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Ora, a più di due anni di distanza, finalmente si inizia ad intravedere una soluzione. Il motivo della chiusura era il pericolo di caduta di calcinacci sui binari della metro B e della Roma-Lido che passano proprio sotto il ponte. La necessità di controllare la stabilità della struttura ha portato alla chiusura al traffico veicolare della via e, successivamente, anche al rallentamento dei convogli metropolitani in transito, al limite massimo di 30 km/h, nel tentativo di diminuire il più possibile le vibrazioni. Purtroppo le operazioni di verifica hanno subito non pochi rallentamenti, soprattutto legati alla particolare convergenza di competenze diverse che insistono su questi pochi metri di infrastruttura. Su di essa infatti si alternano le competenze del Municipio VIII, di Roma Capitale, Dell’Atac (per la Metro B) e della Regione Lazio (per la Linea Roma Lido).

LE INDAGINI SULLA STRUTTURA – A pochi mesi dall’avvio delle prime indagini sulla struttura, necessarie per capire la tipologia di interventi da mettere in campo, è stato reso noto che per il ponte non sarebbe bastata una semplice manutenzione, ma si sarebbe reso necessario l’abbattimento e la ricostruzione. Una possibilità che ha immediatamente messo in allarme i cittadini della zona e la politica locale, soprattutto per i tempi (certamente lunghi) di un intervento di questo genere. Ora però gli ultimi sviluppi, dopo il termine (fine novembre) delle indagini geognostiche e geotecniche di Atac, hanno rassenerato gli animi perlomeno dal punto di vista della tipologia degli interventi richiesti. Dal M5s Municipale è il capogruppo Enrico Lupardini, a parlere di un bando (protocollato il 20 dicembre scorso) che pone una base d’asta di circa 100mila euro (98.314,55 euro) “per le attività di affidamento dei servizi di Ingegneria relativi a progettazione definitiva ed esecutiva per lavori di risanamento strutturale e manutenzione straordinaria del cavalcavia di via Giulio Rocco”. Per il momento quindi si parla della progettazione degli interventi, anche se sembrerebbe essere stata scongiuranta la possibilità di procedere con l’abbattimento e la ricostruzione.

LE COMPETENZE – Dal M5s municipale fanno sapere che: “La Commissione Capitolina Lavori Pubblici non ha mai abbassato l’attenzione sul Cavalcaferrovia e non ha mai smesso di interessarsene, organizzando riunioni tecniche con tutti gli attori per essere aggiornata sull’avanzamento delle indagini e sulle decisioni sui futuri lavori”. Un lavoro complicato soprattutto a causa delle già citate differenti competenze sulla struttura, ripartite tra Roma Capitale (con Atac) e la Regione Lazio: “Attestata questa doppia competenza, Roma Capitale e Regione Lazio, si sono suddivise le attività per cui la Regione Lazio, per mezzo di un contratto di servizio in essere con ATAC spa, ha affidato a quest’ultima l’incarico per indagini sulle strutture, indagini geognostiche e geotecniche nonché lo studio di fattibilità tecnico-economico – seguitano dal M5s – ATAC spa, opererà da stazione appaltante per l’esecuzione dei lavori previa approvazione di apposita convenzione tra Roma Capitale, Regione Lazio e ATAC S.p.A, in corso di condivisione”.

I TEMPI – I tempi per la progettazione (tenendo presente che le buste con le offerte del bando verranno aperte non prima del 28 febbraio prossimo) saranno di 100 giorni totali: 50 per il progetto definitivo e 50 per l’esecutivo, successivi all’approvazione del primo da parte dell’Amministrazione Capitolina. Al termine di questo iter sapremo quali saranno i lavori da mettere in campo e il cronoprogramma che verrà previsto. Purtroppo ci sembra difficile al momento fare previsioni sia sui costi degli interventi che riguardo le tempistiche. In passato infatti dalla commissione capitolina Lavori Pubblici era stato confermato lo stanziamento al previsionale del 2018 di circa 100mila euro per la progettazione degli interventi e di 1, 5 milioni di euro per il risanamento della struttura. In precedenza invece si era parlato di lavori per 500mila euro, con una tempistica di circa due anni. Questo a causa principalmente della particolare posizione dell’infrastruttura. Gli interventi infatti sarebbero stati portati avanti soltanto al termine del servizio della metro e il cantiere sarebbe stato realizzato in modo da non incidere sul trasporto pubblico. Bisognerà capire nei prossimi mesi quali saranno le tempistiche, tenendo conto che il quadrante attende questa riapertura da troppo tempo.

DAL MUNICIPIO VIII – Critiche in merito ai ritardi e alla lentezza su questi interventi non sono mancate dal centro destra. Il consilgiere municipale di Fi, Simone Foglio indirizza le sue critiche sia all’amministrazione comunale grillina, che a quella di centro sinistra che guida il Municipio VIII: “Privare i cittadini della possibilità di percorrere la strada sotto casa a causa della mancata manutenzione è già di per sè un’azione censurabile, che meriterebbe le dimissioni dei responsabili politici di questo sfacelo. Allo stesso tempo non dare certezza degli interventi o della loro durata è un comportamento irrispettoso e derisorio della pazienza dei cittadini che, lo ricordiamo ancora una volta, è arrivata al limite”. Intanto il presidente Amdeo Ciaccheri, è tornato a parlare di una possibile riduzione della Tari per i commercianti di via Giulio Rocco: “Finalmente, anche grazie alla nostra insistenza, è partita la gara per il progetto – ha commentato il minisindaco – Nel frattempo continua il nostro impegno per difendere i diritti dei cittadini e degli esercenti vessati dalle inefficienze della Giunta Comunale che si sommano in questo quadrante. Per questo nei prossimi giorni, in Consiglio municipale e in Assemblea capitolina, verranno votati atti per procedere alla richiesta di riduzione della TARI per i commercianti proprio a partire da via Giulio Rocco: un segno di giustizia per chi ha subito in questi due anni l’abbandono più totale”.

Leonardo Mancini


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