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Roma: sul Concertone pesa il fantasma del Capodanno passato

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Concerto-di-Capodanno-2013

Potrebbero saltare i festeggiamenti previsti in centro ed in periferia

Quest’anno la Capitale potrebbe festeggiare la notte di San Silvestro senza grandi eventi musicali a fare da corollario alle polemiche pre e post 31 dicembre. A quanto sembra emergere dalle notizie trapelate nei giorni scorsi il Commissario Straordinario Tronca non avrebbe ancora confermato nessun evento. Tant’è che la stessa Assomusica, associazione che raggruppa gli organizzatori di concerti in Italia, avrebbe interrotto le trattative per portare sul palco della Capitale Francesco De Gregori o i Negramaro. 

Le motivazioni alla base di questa scelta sarebbero nei costi dell’evento che il Commissario non vorrebbe far pesare sulle casse della Capitale, in quanto funzionario non eletto dai cittadini. Una lettura che però limiterebbe di molto la capacità d’azione del Commissario chiamato a sostituire la politica e a risolvere i problemi più urgenti di Roma. Su questo piano si sente forte l’assenza di politica, soprattutto quando a contro questa decisione la sola voce che si alza è la richiesta di chiarimenti che proviene dagli unici organi eletti ancora presenti in città: i municipi.

Negli scorsi anni le Amministrazioni, messe difronte ai costi di questo evento, si erano affrettate a sottolineare che questi erano coperti da sponsor tecnici e dalla partecipazione delle municipalizzate. Tutt’altro discorso va fatto quando sul conto della notte di San Silvestro pesano gli straordinari della Polizia Locale e degli operatori dell’AMA, chiamati in gran numero a ‘fare nottata’.

Probabilmente lo spettro del Capodanno passato avrà fatto visita ai commissari alloggiati in Campidoglio. Con la polemica sull’assenza dei Vigili, che ha tenuto banco fino a luglio inoltrato, la possibilità di trincerarsi dietro la spending review ed evitare attacchi fa certamente gola.

Altro tema tirato in ballo è quello della sicurezza. Grandi eventi e grandi pericoli, nel clima generato dagli attacchi di Parigi, sembrano andare a braccetto. Su questo punto però sembra arrivare una prima smentita, tanto che la Prefettura non sembrerebbe aver avanzato remore su San Silvestro.

A rischio anche i festeggiamenti in periferia, annunciati lo scorso ottobre dalla ex Giunta Marino. Eventi dalle due del pomeriggio fino a notte inoltrata che avrebbero dovuto collegare, non solo idealmente, i capolinea delle metropolitane, ridando vita a quartieri periferici. La sorte del Concertone è quindi legata alla risposta che il Commissario dovrà dare ai minisindaci, assieme alla programmazione per gli interventi sulla sicurezza e sul decoro post evento, vero costo e dilemma dell’Amministrazione.

Leonardo Mancini