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Sgomberato questa mattina lo Scup in via Nola

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scup sgombero

Decine di attivisti in strada assistono allo sgombero

LO SGOMBERO – Scup si preparava a festeggiare il suo terzo anno d’attività, lo spazio occupato in via Nola 5 nel quartiere di San Giovanni nel quale questa mattina è stato effettuato uno sgombero. Un’azione, come si legge in una nota diramata sul sito dello spazio, non volta soltanto allo sgombero degli occupanti: “Due ruspe della proprietà hanno cominciato ad abbattere muri e vetri per rendere completamente inagibile lo stabile. Gran parte di Scup, in pochi minuti, è diventato un mucchio di macerie”. Infatti già nel 2013 lo stabile era stato sgomberato, solo per essere occupato nuovamente dagli attivisti a distanza di pochi giorni. 

LO SPAZIO – Come già ricordato mancavano pochi giorni ai festeggiamenti per i tre anni di attività della struttura, che si sarebbero dovuti celebrare il 15, 16 e 17 maggio: “Scup è prima di tutto una nota palestra con corsi per bambini, adulti e anziani, un bar e un’osteria, una ludoteca, una web radio, una biblioteca, un’aula studio, una scuola popolare di musica, uno spazio che ospita un mercato mensile, incontri, seminari e molte iniziative aperte al quartiere e alla città – prosegue la nota – Lo sgombero era all’ordine del giorno del Comitato per l’ordine e la sicurezza della prefettura di Roma già da tempo. A Roma – concludono gli attivisti – c’è un’inquietante aria di repressione e di legalità a senso unico già da diversi mesi”.

SITUAZIONE INSOSTENIBILE – Non sono mancate le reazioni da parte della politica romana. In primis il capogruppo capitolino di Sel, Gianluca Peciola, che in una nota diffusa in rete parla di ‘situazione insostenibile’: “È in atto un’aggressione quotidiana agli spazi sociali, culturali e di aggregazione della nostra città. Roma oggi è ancora più povera. Sono troppi i centri sociali e gli spazi culturali e di mutualismo sotto attacco”. Peciola ricorda poi il percorso che ha portato alla costruzione dello spazio sociale sgomberato oggi: “Scup da quasi tre anni è un contenitore di attività sportive, spazi culturali e sociali, e punto di riferimento per i cittadini del quartiere. E’ uno spazio, che è rimasto abbandonato per quasi dieci anni e che nel 2012 è stato sottratto alla speculazione e trasformato in un luogo prezioso che la nostra città non può permettersi di perdere. Sosteniamo gli attivisti di Scup, a cui va tutta la solidarietà del Gruppo Sel dell’Assemblea capitolina”.

ERA PROPRIO NECESSARIO? – È poi il vice sindaco Nieri a prendere la parola, attraverso un commento postato sul suo profilo Facebook: “Le istituzioni non possono né vogliono discutere le disposizioni della Magistratura che ha ordinato lo sgombero di un edificio per restituirlo ai proprietari privati. Ma da rappresentante delle istituzioni mi chiedo: lo sgombero dello Scup era una priorità a Roma? La città ne aveva bisogno? Io non credo”. Nieri ha poi ricordato lo stato d’abbandono in cui versava l’immobile prima dell’occupazione: “Un edificio riportato, invece, al centro delle attività di un quartiere che ha fame di socialità e cultura dagli attivisti che lo hanno generosamente animato – aggiunge il vice sindaco – A mio modo di vedere, esperienze come quella dello Scup vanno difese, e lo dico senza problemi”.

NESSUN CAMBIO DI DESTINAZIONE – Intanto dal Campidoglio fanno sapere di aver già negato alla proprietà dell’immobile qualsiasi cambio di destinazione d’uso: “L’unica competenza del Campidoglio, proprio perché si tratta di un immobile privato, riguarda le norme urbanistiche – sottolinea la nota del Campidoglio – Roma Capitale ha già negato nei mesi scorsi per questo stabile il cambio di destinazione di uso, richiesto dal proprietario, che voleva avvalersi dell’applicazione del piano casa regionale. Il Campidoglio continuerà a vigilare, oggi e in futuro, affinché vengano rispettati tutti i vincoli – nello specifico, verde pubblico e servizi pubblici locali – previsti dal Piano Regolatore per la struttura in questione”.

L’ASSEMBLEA – Durante la mattinata i tanti che hanno risposto all’appello attraverso i social si sono riversati in via Nola, presidiata da questa mattina dalle forze dell’ordine. Il nuovo appuntamento lanciato dagli attivisti è per questo pomeriggio alle 18.00 per un’assemblea cittadina.

LM

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