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Lo Stadio? Rischia di essere un ecomostro

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tordivalle

Nessuno sconto da Legambiente Lazio

L’ECOMOSTRO – “Il nuovo stadio della Roma? Rischia di essere un ecomostro“. È in questo modo che il direttore di Legambiente Lazio ha parlato del nuovo progetto di Tor di Valle nella trasmissione ECG Regione di Radio Cusano Campus. “A Tor di Valle sono previsti fuori dal piano regolatore la costruzione di uno stadio e di uffici per 900 milioni di metri cubi di costruzioni. Di questi 900 milioni una porzione microscopica è occupata dallo stadio della Roma. Tutto il resto sono torri altissime. Questo è l’ecomostro. L’ecomostro è andare a costruire sull’ennesima ansa del Tevere, l’ecomostro è andare a costruire in un posto raggiungibile solamente con l’automobile o con la Metro B, della quale conosciamo bene la condizione, o con la Roma Lido, della quale conosciamo benissimo la condizione”.

I MOTIVI – Le domande indirizzate a Scacchi vertono sui motivi della realizzazione e dell’apposizione della pubblica utilità al progetto: “Motivi elettorali? Non lo so e non sta a me dirlo – risponde Scacchi – Di certo il nuovo stadio della Roma non è una priorità della città, che soffoca di smog, che è stretta nella morsa del traffico, e noi pensiamo di costruire uno stadio in quel punto? Qualcuno ci guadagnerà e avrà il suo rendiconto, giustamente o ingiustamente. Il problema è che è stato superato il piano regolatore, che già prevede una ulteriore cementificazione di questa città. E questo va a pesare su un sistema territoriale già molto problematico”.