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Nuovo Stadio della AS Roma: presentato in Campidoglio il progetto da un miliardo di euro

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stadio roma

L’ovale, finanziato interamente da privati, sarà pronto nel 2016 per contenere 52.500 tifosi. Il Sindaco: “Occasione per la città di Roma”

LA STRUTTURA DEL NUOVO STADIO – Le previsioni riguardavano uno stadio squadrato, sul modello consolidato dei grandi stadi di baseball americani, invece il progetto per il nuovo impianto della AS Roma si presenta come un perfetto ovale. Tre gradinate per contenere 52.500 persone, di cui 14.000 nella sola curva sud. Il ‘nuovo Colosseo’, sarebbe questo il monumento che avrebbe ispirato l’architetto Dan Meis, sarà una struttura leggera, rialzata rispetto al livello stradale con un copertura rossa illuminata durante la notte. Tutto intorno il ‘Roma village’, con tanto verde ma anche diverse strutture accessorie dedicate a tifosi e famiglie.

 

I COSTI DELL’OPERA – L’impianto sarà costruito sui terreni di proprietà dell’imprenditore Parnasi su cui sorgeva l’Ippodromo di Tor di Valle. Una cosa è certa: il costo, circa un miliardo di euro. “Il nuovo stadio sarà finanziato interamente da privati, non ci saranno fondi pubblici – ha rassicurato in conferenza stampa il patron giallorosso Pallotta – Il progetto, si spera, durerà solo due anni, e creerà tanti posti di lavoro. Sarà ultramoderno, stupefacente”. Pallotta ha poi ricordato l’importanza dello Stadio Olimpico, casa della società per molti anni: “I tifosi della Roma e la città hanno bisogno di uno stadio nuovo. Si tratta di una grande opportunità per la città, il Paese e la squadra. È importante avere uno stadio – ha aggiunto il presidente – per far sì che la Roma diventi una squadra leader nel mondo, dobbiamo arrivare a questo obiettivo”. A domanda risponde il CEO della Roma, Italo Zanzi: “I costi totali sono difficili da quantificare immediatamente ma crediamo che si aggireranno intorno alla cifra di 300 milioni di euro solo per lo stadio in sè – seguita in relazione al tipo di finanziamento – sarà eseguito tramite prestiti delle banche e dei fondi equity. Vorrei sottolineare che questa presentazione fa seguito a un processo di progettazione metodico e trasparente durato 24 mesi in cui abbiamo sentito anche il parere dei tifosi e in cui abbiamo messo il massimo impegno”.

IL NOME DELLO STADIO – Su questa domanda la risposta è chiara, per ora è solo lo “Stadio della Roma”. La società aspetta ancora di trovare un investitore privato, uno sponsor che possa investire sull’opera per aggiudicarsi il nome dell’impianto. Intanto su twitter fa tendenza l’hashtag: #lostadiodellaroma.

IL SINDACO – presente in conferenza stampa, ha parlato di una “giornata molto importante per la Roma, per Roma e per il Paese. I compiti della giunta e dell’assemblea capitolina saranno quelli di indicare una visione per la città, una visione strategica, di crescita e accompagnarla con progetti che lascino il segno. Accoglieremo il progetto con la vigilanza necessaria che il pubblico deve mantenere ma sono contento perché saremo la prima città a attuare lo stadio con la nuova legge nazionale sugli stadi, che rende più rapida la realizzazione e la costruzione di un’opera così importante”. Il Sindaco Marino ha poi promesso velocità e diligenza nelle pratiche amministrative che spettano a Roma Capitale. Un tempo di circa 90 giorni per la valutazione del progetto: “Lo faremo con diligenza, la stessa che pretendiamo da chi oggi si presenta come grandissimo ospite proponendoci un progetto importante. Il progetto dimostrerà che a Roma stiamo cambiando pagina con un’amministrazione che accoglie sfide e impegni ma li porta a termine in tempi indicati”. Marino sembra fiducioso anche per quanto riguarda i tempi, augurandosi che Francesco (Ndr. Totti), e tutti gli altri possano giocare nella nuova struttura per la stagione 2016.

NECESSARI INTERVENTI STRUTTURALI – è l’Assessore alla riqualificazione Urbana, Giovanni Caudo, a spiegare come gli stadi ormai siano fuoriuscita dalla categoria ‘tempo libero’, e siano divenuti dei veri centri di servizi per la città: “Una vera e propria centralità per Roma, dunque guarderemo alla complessiva utilità per la città, per l’interesse pubblico. Significa – ha spiegato Caudo – che la rete del trasporto pubblico serve all’intero quadrante. I proponenti sono molto vicini a questa istanza di amministrazione comunale. Inoltre, vorremmo un progetto che accolga investimenti e capitali stranieri, ma anche sedi di nuove uffici”. Tra 15 o 20 giorni il progetto sarà presentato ufficialmente a Roma Capitale, poi entro 90 giorni sarà valutato l’interesse pubblico dell’opera.

Leonardo Mancini