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Aiuti alle famiglie in difficoltà: al via il contributo spesa

Fondi governativi, regionali e comunali a sostegno dei meno fortunati

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ROMA – L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio il paese. A sostegno dei soggetti più fragili e in difficoltà economiche arrivano fondi governativi, comunali e regionali, somme stanziate a sostegno delle fasce più deboli per provvedere all’acquisto di generi di prima necessità.

I FONDI

Saranno ripartiti tra i vari Municipi della Capitale i fondi che la Regione Lazio ha messo a disposizione dei soggetti meno abbienti, 8 milioni di euro che i beneficiari potranno utilizzare per la spesa di generi alimentari e di prima necessità. Come riportato sulle pagine Romane del Corriere della Sera di oggi, al Municipio XI, in cima alla classifica dei territori di Roma Sud, spetteranno 450 mila euro. Segue il Municipio XI con uno stanziamento destinato di 380 mila euro, il Municipio XII con 345 mila euro e chiude la lista il Municipio VIII che avrà diritto a 320 mila euro. I fondi sono destinati alle fasce più deboli della popolazione come anziani indigenti, disoccupati e lavoratori senza retribuzione. Per i cittadini della capitale, oltre agli 8 milioni della Regione Lazio si aggiungono poi 15 milioni stanziati dal Governo e 250mila euro dal Comune sotto forma di buoni pasto non consumati a marzo dai dipendenti del Campidoglio in telelavoro.

COME OTTENERE IL FINANZIAMENTO

A spiegare come richiedere il contributo è una nota di Roma Capitale che spiega che la domanda dovrà essere effettuata online: “Roma Capitale pubblicherà un Avviso Pubblico attraverso il quale i cittadini potranno fare domanda per l’erogazione del sostegno alla spesa per famiglie in condizioni di difficoltà economica causate dalle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus Covid-19. Il modulo si dovrà compilare e inviare direttamente on line sul sito di Roma Capitale”. L’assegnazione dei contributi avverrà secondo tre fasce: “Fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone; fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone; fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone”.
A smistare le richieste saranno i singoli Municipi che effettueranno una prima verifica di eventuali altri contributi percepiti dai richiedenti e invieranno agli uffici capitolini una banca dati dei beneficiari: “Il contributo sarà incompatibile con altre forme di sostegno al reddito erogato da Enti Pubblici. Al momento della domanda, il nucleo richiedente dovrà compilare un’autocertificazione, su cui saranno condotte verifiche ex-post da parte dall’Amministrazione e in itinere a campione”.
L’erogazione dell’aiuto economico avverrà o mediante accredito diretto sull’Iban del richiedente o attraverso il recapito dei Buoni Pasto. Per questa operazione “l’Amministrazione sta vagliando il coinvolgimento di volontari della Polizia Locale di Roma Capitale per attivare la consegna a domicilio”. Il Comune sta valutando il coinvolgimento del Segretariato Sociale in aiuto ai cittadini che devono inviare la richiesta. Per non lasciare indietro nessuno, conclude la nota “è in corso un’interlocuzione con reti di parrocchie e organizzazioni del Terzo Settore cittadino al fine di intercettare una possibile platea di ‘invisibili’, che potrebbero non attivarsi secondo i canali stabiliti per la richiesta della misura”.

Apt