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Amazon punta sugli ex depositi dell’Atac

Il colosso statunitense dell’e-commerce ha acquistato l’ex rimessa di Piazza Ragusa. Cresce l’attenzione per il destino degli ex depositi di Piazza Bainsizza e San Paolo

ROMA – È il colosso statunitense dell’e-commerce Amazon il nuovo proprietario dell’ex rimessa ATAC di Piazza Ragusa in zona Tuscolana. Amazon, stando alle notizie diffuse negli ultimi giorni, si sarebbe aggiudicata la struttura per 10,5 milioni di euro.

GLI EX DEPOSITI NEL MIRINO DI AMAZON

L’ex rimessa rientra tra gli immobili che l’azienda dei trasporti dovrà dismettere per rientrare nel piano di risanamento imposto dal concordato preventivo. Assieme a Piazza Ragusa, anche gli ex depositi di Piazza Bainsizza e quello di San Paolo potrebbero seguire la stessa strada. Questo nonostante nelle ultime settimane dal Campidoglio si fosse aperta la possibilità di utilizzare questi luoghi come futuri depositi dei veicoli elettrici a disposizione del trasporto pubblico locale.

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LE CRITICHE DALLE OPPOSIZIONI

Diverse critiche all’operazione non sono mancate dalle associazioni del territorio di Piazza Ragusa che speravano in un utilizzo sociale della struttura. Allo stesso tempo cresce l’attenzione sugli altri ex depositi che potrebbero essere venduti: “Oggi stesso presenteremo una interrogazione per sapere se non si stia determinando un danno erariale aggiudicando un bene pubblico ad un prezzo inferiore a quello di mercato (sembrerebbe 11 milioni a fronte di valutazioni precedenti oscillanti tra i 14 e i 20) e per quale motivo non sia stata predisposta la delibera di acquisto dei depositi da parte di Roma Capitale – ha dischiarato in una nota il consigliere comunale di Fdi, Andrea De Priamo – Vogliamo inoltre capire se si pensi di mettere in campo varianti urbanistiche evidentemente necessarie per trasformare gli immobili in hub logistici certamente non compatibili con un tessuto urbanistico semicentrale e con l’assetto del territorio interessato che avrebbe un pesante impatto sul traffico e sulla qualità della vita”.

DAL MUNICIPIO VIII

Contro l’ipotesi che anche l’ex Deposito di San Paolo possa avere la stessa sorte si è schierato anche il Presidente Amedeo Ciaccheri: “La scelta sull’utilizzo dei beni comuni e degli spazi vuoti della città e del patrimonio pubblico non possono e non devono essere affrontate nel segno della sola valorizzazione economica e della svendita immobiliare, logiche che hanno e stanno contraddistinguendo l’azione politica della Sindaca Raggi, in tutto il suo mandato e ad anche oggi al suo scadere. Il Deposito di ATAC di San Paolo deve essere un’occasione di riscatto, recupero e valorizzazione, per tutto il quartiere e per il territorio. Già oggi il fatto che oggi si svolga il Farmer’s Market dentro il deposito, dimostra le potenzialità di un utilizzo utilizzo collettivo e che coinvolga imprese, realtà sociali e culturali, locali e cittadine – e ancora – Un bene pubblico come l’ex Deposito ATAC di San Paolo rappresenta un potenziale irrinunciabile per essere regalato alle scelte speculative di multinazionali che si contraddistinguono per offrire lavoro precario e non tutelato”.

Red

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