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Rifiuti: la Capitale verso una nuova emergenza?

Il 3 aprile scade l'accordo per il trattamento dei rifiuti negli impianti di Malagrotta. Si parla di 1.300 tonnellate che ogni giorno potrebbero restare in strada

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RIFIUTI – In molte zone di Roma Sud il ritiro dei rifiuti sta subendo grossi ritardi. In Municipio VIII la vicenda è stata anche oggetto di un sopralluogo con la Polizia Locale richiesto dal Minisindaco Ciaccheri, ma accumuli di rifiuti si registrano anche in altri municipi della fascia Sud. Le criticità, a quanto si apprende, sarebbero da ricondurre al rallentamento del ritiro dovuto ad alcuni interventi di manutenzioni che nei giorni scorsi hanno interessato l’impianto di trattamento (TMB) di Rocca Cencia.

IL TMB DI MALAGROTTA – Le criticità potrebbero essere superate nei prossimi giorni, ma per il sistema rifiuti le settimane che verranno saranno comunque complicate. Basti pensare che il 3 aprile prossimo non sarà più valido l’accordo tra Ama e CoLaRi per il trattamento di 1.300 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati nelle linee TMB di Malagrotta. Una buona parte dei rifiuti quotidianamente prodotti nella Capitale che rischiano di restare in strada se non si troverà un’alternativa. Questa situazione si è andata a creare un anno e mezzo fa, quando il CoLaRi venne raggiunto da una interdittiva per mafia (non più attiva). Naturalmente venne trovata una soluzione per permettere ad Ama di continuare ad utilizzare gli impianti di Malagrotta, un accordo in attesa che si espletasse una gara europea. Una procedura che in ben due occasioni è andata deserta, portando anche l’ex AD di Ama, Lorenzo Bagnacani, a denunciare la vicenda all’autorità per la concorrenza (l’accusa riguardava la possibilità che le grandi aziende del settore stessero facendo cartello per pilotare la gara).

LA PROSSIMA EMERGENZA – Senza una alternativa, oppure una proroga per l’utilizzo degli impianti di Malagrotta, la situazione dei rifiuti nella Capitale potrebbe peggiorare velocemente. Anche perchè nel mese di maggio scadranno anche i termini per l’utilizzo dell’area di Ponte Malnome come sito di trasferenza dei rifiuti, misura resasi necessaria dopo l’incendio del TMB di via Salaria. Allo stesso tempo non mancano le difficoltà nel ritiro dei rifiuti presso le utenze non domestiche, soprattutto a causa delle mappature inesatte. Una serie di criticità che potrebbero rapidamente sommarsi, soprattutto se la situazione interna alla municipalizzata dei rifiuti non si normalizzerà, dopo la rimozione, il 18 febbraio scorso, dell’intero consiglio d’amministrazione.

Leonardo Mancini