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Roma: i Verdi contro il prolungamento della Ztl aperta

Calcerano-Meli: “Se non cambia il modo di ragionare, ci aspettiamo che la sindaca proponga il Colosseo come parcheggio multipiano”

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ROMA – Lo stop alla ZTL nella Capitale per tutto il 2020, o comunque per un periodo che andrebbe ben oltre la scadenza del 4 maggio, è un’ipotesi al momento allo studio del Campidoglio. Una misura che nei giorni scorsi ha già incassato i malumori da parte della maggioranza grillina, ma che con le difficoltà previste sul trasporto pubblico, con il contingentamento degli ingressi e i mezzi insufficienti, sembra essere una delle poche carte in mano alla Sindaca. I rischi non mancano e riguardano il traffico in crescita e l’inquinamento. A sostenere le ragioni di una celere chiusura dei varchi della Ztl, oltre ad una sua estensione, sono gli esponenti dei Verdi romani, Guglielmo Calcerano e Silvana Meli.

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QUALE SARÀ LA CITTÀ DEL FUTURO?

“Al peggio non c’è limite – affermano i co-portavoce – Apprendiamo che tra le misure per la Fase 2, la Giunta Raggi sta valutando il blocco della Ztl per tutto il 2020, con totale apertura al trasporto privato: si tratta di una misura classista e che va in senso totalmente opposto alla tutela della salute dei cittadini”. La speranza nella compagine ambientalista è quella che l’emergenza sanitaria che tutt’ora stiamo vivendo, possa aver imposto una riflessione sulla città di domani: “Una città del futuro – affermano – in cui le fonti di inquinamento vengono abbattute soprattutto quando, come nel caso del trasporto privato, sono tra i principali produttori di polveri sottili PM10 e 2,5 possibili ‘facilitatori’ del contagio”. Ma davanti ad un prolungamento dell’apertura dei varchi Ztl la posizione dei Verdi non può che essere critica: “La sindaca invece di progettare una città meno inquinata vuole tornare al passato”, affermano Calcerano e Meli spiegando che in Italia le vittime dello smog sono 80.000 ogni anno. “Invece di rafforzare il trasporto pubblico, Raggi e Calabrese puntano a renderlo ancora meno efficiente – seguitano – Pensare che romani e pendolari debbano raggiungere il centro e i luoghi di lavoro con il mezzo privato è inaccettabile e impraticabile, in una città già congestionata dal traffico e senza parcheggi”.

SOLUZIONI ED ERRORI

Tra le possibili soluzioni messe sul piatto dai Verdi ci sarebbe una estensione del blocco del traffico privato: “Così da consentire ai bus di circolare rapidamente e nel puntuale rispetto degli orari. Occorre potenziare il trasporto su ferro almeno riaprendo le stazioni delle linee ferroviarie urbane chiuse – seguitano Calcerano e Meli – e prescrivere orari rigidi distribuiti per l’apertura di uffici ed esercizi e per la consegna delle merci. Di errori ne sono già stati fatti molti e tra i tanti citiamo la realizzazione del mega parcheggio sopra la stazione Termini che diventerà un ennesimo attrattore di traffico privato. Se non si comincia a cambiare il modo di ragionare, ci aspettiamo che da un momento all’altro la sindaca proponga che il Colosseo diventi un parcheggio multipiano”.

LeMa

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