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Ad Alba la Fiera Internazionale del Tartufo fino al 24 novembre

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ALBA – Anche se l’autunno tarda a manifestare i propri segnali, visto che le temperature sono ancora decisamente alte, ad Alba (Cuneo), in Piemonte, è tornata la Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba. Dal 5 ottobre al 24 novembre, infatti, la città delle Langhe ospita l’89esima edizione dell’evento enogastronomico internazionale, incontro tra esperienze enogastronomiche e sensoriali.

La Fiera è l’appuntamento d’autunno atteso tutto l’anno, il richiamo per una moltitudine crescente di appassionati italiani e stranieri, la celebrazione di un territorio che è una delle mete del turismo enogastronomico più apprezzate del mondo. L’evento propone una lunga incursione nel mondo e nel fascino del Tuber magnatum Pico, gioiello che si trova nelle colline di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio dell’umanità Unesco e simbolo di esperienze collettive che racchiudono la ristorazione, l’ospitalità e l’autentico modo di vivere italiano.

Numerosi gli eventi connessi alla Fiera. Anche Davide Oldani, grande ristoratore e ambasciatore della cucina italiana nel mondo, è uno dei protagonisti della Fiera e, nella giornata di domenica 13 ottobre, ha presentato in anteprima assoluta un nuovissimo affettatartufi, personalmente progettato.

Cristina Bowerman, chef italiana e romana, che ha conseguito una stella Michelin e diversi altri prestigiosi riconoscimenti, proprietaria della Glass Hostaria di Trastevere, ha presentato al pubblico la ricetta di un profumatissimo risotto al tartufo, realizzato con prodotti della zona delle Lunghe.

Interessante anche la campagna “Olio su tavola”, a margine dell’evento, volta a diffondere l’uso dell’olio extravergine di oliva tra gli italiani. La campagna di comunicazione, promossa dal Ministero delle politiche agricole e forestali insieme a Ismea – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, vuole essere un utile ausilio per la scelta dell’olio extravergine di qualità; l’olio evo, infatti, pur essendo molto usato dagli italiani è anche un alimento poco conosciuto.

Il programma della Fiera è ricchissimo di appuntamenti e approfondimenti dedicati ai gourmand e agli enoturisti più esigenti e offre ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino, annusare, toccare, assaggiare gli elementi della cultura materiale del Piemonte attraverso degustazioni, esperienze sensoriali e laboratori. Il Tartufo Bianco d’Alba è un fungo ipogeo spontaneo, non coltivabile, misterioso figlio di un terreno sano e simbolo della sostenibilità. Dal punto di vista naturalistico il Tartufo Bianco d’Alba è al centro di un sistema ambientale complesso, sensibile alle alterazioni e allo sfruttamento del territorio.

Francesco Pagnotta