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Curiosità sul teatro di Roma Antica (parte II)

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misteri 132 - teatro marcello

Le caratteristiche delle arene

Leggi la prima parte

Sembra che la capienza del teatro di Pompeo fosse notevole: secondo Plinio il Vecchio infatti poteva contenere 40.000 persone, mentre la Notitia Urbis Romae ne segnala 17.000 che, secondo gli studiosi, sarebbero comunque tanti.

Nel giro di pochi decenni a Roma furono costruiti altri due importanti teatri: quello di Balbo (13 a.C.) e quello di Marcello (in funzione già dal 17 a.C., ma completato qualche anno dopo).

Quest’ultimo, voluto da Augusto in ricordo ed in onore del nipote, è tuttora visibile nella via omonima. Si è calcolato che potesse contenere circa 15.000 posti.

Anche se la capienza era maggiore dei primi teatri, i Romani, per accedere dovevano comunque fare la coda attendendo l’inizio dello spettacolo quando appariva il banditore introducendo la trama.

Una volta occupato il proprio posto gli spettatori mangiavano, bevevano e ricevevano piccoli omaggi offerti dagli organizzatori. Il teatro era un posto perfetto per divertirsi anche se non aveva una copertura. Gli spettacoli avvenivano sempre di giorno e con la bella stagione quindi si moriva dal caldo. Per risolvere il problema alcuni incaricati si occupavano delle “sparsiones”, spruzzando acqua profumata, dando così refrigerio al pubblico ed eliminando i cattivi odori della folla sudata.

La soluzione migliore al caldo fu però il “velarium”, un sistema di copertura dal sole realizzato con grandi vele di tessuto, capace anche di riparare il pubblico in caso di pioggia leggera. Fu utilizzato per teatri ed anfiteatri tra cui anche il Colosseo.

L’acustica era molto importante in quanto con la distanza non si poteva cogliere l’espressione del volto dell’attore. Per tale motivo all’epoca gli spettacoli di mimo e di pantomima ebbero grande diffusione.

Massimiliano Liverotti