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Differenziata Municipio IX: continua l’Operazione Verità

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L’assessore Stazi parla di una ripresa delle segnalazioni dopo il miglioramento degli ultimi mesi

INTERVISTATO – da Radio Roma Capitale, l’Assessore all’Ambiente del Municipio IX, Alessio Stazi, continua la sua ‘Operazione verità’ nei confronti dei disservizi sulla raccolta dei rifiuti. Dopo una prima diminuzione delle segnalazioni da parte della cittadinanza, avvenuta tra gennaio e febbraio, sono ricominciati i disservizi: “Purtroppo dal mese di marzo abbiamo riscontrato una ingiustificata difficoltà da parte di Ama nel ritiro dei rifiuti – spiega Stazi – Non capiamo cosa sia successo nell’azienda. Il servizio è pessimo. Nessuno di noi è stato aggiornato su possibili variazioni di personale, mezzi oppure di fondi a disposizione”.

 

IL SERVIZIO DI RACCOLTA – porta a porta e stradale nel Municipio IX ha preso il via nel luglio scorso, con i primi momenti di comunicazione per la cittadinanza. Tra settembre e ottobre la raccolta è entrata nel vivo, con quasi l’80% del territorio servito dal porta a porta, con l’esclusione dei quadranti più popolosi come il Laurentino, Spinaceto e Tor de Cenci. “Il nostro – seguita l’Assessore Stazi – è il territorio con la più alta percentuale di raccolta differenziata porta a porta. Se Ama raggiungerà gli obiettivi prefissati sarà soprattutto grazie a questo Municipio. Qui non si può più sbagliare un colpo”.

RIVOLGENDOSI AI CITTADINI – l’Assessore Stazi cerca di separare le responsabilità: “I cittadini devono sapere cosa compete al municipio e quello cosa riguarda Ama. Cerchiamo di incalzare quotidianamente i dirigenti di Ama per sapere cosa sta succedendo, non si può pretendere puntualità e rigore da parte dei cittadini, quando l’azienda per prima non assicura un buon servizio”. Le colpe sarebbero quindi riconducibili ai dirigenti territoriali della municipalizzata anche in relazione alla cattiva condotta degli operatori, in alcuni casi lamentata dalla cittadinanza: “Tra gli operatori c’è sicuramente chi lavora meglio e chi peggio, ma il problema rimane il controllo da parte di chi ha incarichi di responsabilità. Da marzo abbiamo una azienda allo sbando. Il municipio –sottolinea Stazi – continua a fare la sua parte, svolgendo anche attività che non gli sono delegate”. L’Assessore spiega che una parte dello staff è stato incaricato di svolgere l’attività di smistamento delle segnalazioni che provengono dalla cittadinanza: “Chiamano noi perchè dal call center di Ama non ottengono risposte – continua – Non possiamo assumerci delle responsabilità che non abbiamo oppure colpevolizzare i cittadini per le mancanze di un servizio comunque ben pagato”.

LA MIGRAZIONE DEI RIFIUTI – Questo fenomeno che sembrava fortemente diminuito, vede oggi una crescente ripresa degli spostamenti. Molti cittadini infatti, non riuscendo ad ottenere un servizio di raccolta puntuale, sarebbero costretti a conferire i loro rifiuti in zone servite dalla raccolta stradale oppure nei Municipi ancora non serviti dal nuovo sistema: “Non possiamo accettare che questi disservizi si protraggano per settimane, i cittadini si trovano costretti ad abbandonare i rifiuti nei cassonetti stradali in altre zone – seguita l’assessore – La conseguenza immediata è l’accumulo dato che anche questi non vengono svuotati. Non posso credere che la colpa sia del call center di Ama – conclude – la responsabilità è sempre di chi non riesce a costruire e mantenere un servizio di ritiro decente”.

Leonardo Mancini