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Cto: smentita la svendita, in corso i lavori per il rilancio

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Smentite le voci sulla chiusura dell’Ospedale, mentre proseguono i lavori per ospitare l’Inail

Tratto da Urlo n.115 maggio 2014

GARBATELLA – Nel mese di aprile si sono rincorse notizie riguardanti la possibile svendita dell’Ospedale Cto alla Garbatella, già salvato dalla chiusura nel corso del 2013 grazie alla firma di un accordo con l’Inail per l’apertura di un polo d’eccellenza. Queste notizie hanno immediatamente mobilitato l’opposizione regionale e municipale, con Luca Gramazio e Maurizio Buonincontro, rispettivamente Capogruppo Fi Regionale e Consigliere Fi al Municipio VIII: “Circa un anno fa Zingaretti aveva annunciato trionfalmente la nascita di un nuovo polo per le protesi e la riabilitazione presso il Cto alla Garbatella, guarda caso a fine maggio, nella settimana precedente il turno di ballottaggio al Comune e al Municipio. Fu diffusa la notizia che grazie alla sinistra il Cto era stato definitivamente salvato. Il pubblicizzato protocollo d’intesa con l’Inail, in realtà, sembrerebbe essere una ‘svendita’ della struttura e la fine del presidio ospedaliero. Zingaretti chiarisca in modo inequivocabile il destino del Cto”. La smentita, da parte della Regione Lazio è arrivata immediata, con lo scopo di chiarire la situazione attuale ed il futuro della struttura: “Non è prevista alcuna chiusura del Cto, piuttosto un suo rilancio per la parte relativa alla riabilitazione, alla protesica e alla traumatologia, in sinergia con l’Inail”. Questa sinergia, a detta della Regione “consentirebbe di superare la contraddizione che vede la Asl RmC pagare un canone di leasing per l’immobile nei confronti della società Sanim, mentre l’Inail ha tra le proprie finalità istituzionali anche quelle di fare investimenti in strutture immobiliari garantendo una sinergia con le pubbliche amministrazioni. È necessario quindi verificare la disponibilità da parte dell’Inail ad investire risorse in questa struttura – conclude la nota – senza pregiudizio per il servizio al cittadino”. Sull’andamento dei lavori all’interno della struttura e sulla tenuta dell’accordo, abbiamo quindi interpellato il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, da sempre schierato contro la chiusura del presidio ospedaliero: “Oltre la metà dei lavori per ospitare l’Inail sono stati terminati. Queste voci sono state messe in circolazione in malafede. Dobbiamo ribadire il senso dell’accordo, cioè la coesistenza dell’Ospedale pubblico e l’Inail, che hanno in comune il campo dell’ortopedia traumatologica”. Secondo il Presidente per il Cto si preannuncia un duplice vantaggio: “Da un lato la sinergia con l’Inail prefigura un polo pubblico e semi pubblico di eccellenza a livello regionale, dall’altro l’amministrazione del Cto potrà ottenere delle entrate invece che oneri – ma non solo – Altro elemento sottinteso nell’accordo è il rilancio dell’Ospedale pubblico nonostante le difficoltà del sistema sanitario regionale. Se questo non dovesse avvenire – conclude il Presidente – avremmo solo prolungato l’agonia di una struttura per la quale era prevista la chiusura il 6 dicembre del 2012, scongiurata dalla battaglia portata avanti dai sindacati e dai lavoratori del Cto stesso”.

Serena Savelli