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Mercato di via Portuense: rischio chiusura senza sede alternativa

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Rocca: “Non si possono gettare per la strada 25 famiglie e privare i cittadini di un servizio utile al quartiere”

IL RISCHIO CHIUSURA – La denuncia riguardo la possibilità che il Mercato di via Portuense possa arrivare alla chiusura arriva da Federico Rocca, responsabile romano enti locali di FdI-AN. Il mercato, da anni in sede impropria, rischia la chiusura: “Sono arrivate le lettere agli operatori da parte dell’ASL RM D e del Municipio XI, diverse per tipologia di attività con le quali ai banchi di frutta, verdura e altro è stato intimato di trasformare i banchi fissi in mobili, ossia devono montare la mattina e smontare il pomeriggio, mentre per le attività di macelleria e alimentari è prevista la revoca dell’autorizzazione”, ha spiegato Rocca in una nota. 

IN ATTESA DELLA NUOVA SEDE – Per Rocca è impensabile che si proceda ad una qualche forma di smantellamento senza prima assicurare una nuova sede ai banchisti: “Dopo 30 anni qualcuno ha scoperto che il mercato opera in sede in propria, falso, tale circostanza nota a tutti da sempre, non a caso da anni si sta portando avanti con non poche difficoltà la realizzazione della nuova sede in Viale di Vigna Pia – seguita l’esponente romano di FdI-AN – Per tutti questi anni il Municipio e il Comune non solo hanno incassato le imposte dagli operatori ma hanno concesso loro le varie autorizzazioni per svolgere le loro attività, quindi oggi le responsabilità della mancata realizzazione della nuova sede non possono essere addebitate ai commercianti ma all’amministrazione”:

I RITARDI NEI LAVORI – Rocca si sofferma poi sui motivi dei ritardi nella realizzazione della nuova sede, un procedimento già iniziato nella scorsa consiliatura. Allora, spiega Rocca, “abbiamo approvato il progetto definito che richiedeva alcune modifiche e trovato ulteriori fondi per realizzarla, quindi abbiamo consegnato a chi ci ha sostituito il pacchetto bello e pronto, dovevano solo iniziare i lavori – spiega – Di fatto non sono mai partiti, prima perché la ragioneria non sbloccava i fondi, poi perché la ditta vincitrice si è ritirata e solo si sta arrivando all’assegnazione alla seconda arrivata, ma rimane il problema dei fondi poiché nell’assestamento approvato prima dell’estata in Assemblea Capitolina quei fondi non sono stati confermati. Dal Dipartimenti XII ci hanno detto che dovremo attenere il bilancio di fine anno, ossia tra 3 mesi e nel frattempo che accade?”.

SARANNO GLI OPERATORI A PAGARE – Per Rocca la risposta è semplice, a pagare saranno gli operatori “che da anni attendono la nuova sede, inoltre, già in passato su questa vicenda alcuni errori del Municipio XI hanno comportato dei ritardi, basti pensare ai fondi spesi per altre opere e che invece erano destinati alla realizzazione della nuova sede del mercato”. Unico elemento su cui sembra ci sia uniformità d’intenti è che il mercato non possa rimanere su una sede impropria: “Ma non prima di aver costruito la sede alternativa – conclude Rocca – non si possono gettare per la strada 25 famiglie e privare i cittadini di un servizio utile al quartiere, pertanto ci auguriamo che Comune e Municipio trovino immediatamente una soluzione, altrimenti per quanto mi riguarda tutta questa storia dovranno spiegarla alla Procura delle Repubblica”.