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Rom: il Municipio XI e il problema occupazioni abusive

Molti insediamenti sul territorio. Qual è la strategia municipale a contrasto?

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MUNICIPIO XI – Sono molti gli insediamenti abusivi nel territorio del Municipio XI. Da qualche mese sotto al Viadotto della Magliana si è ricreato un accampamento; il terreno che circonda il campo è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Ma questo non è un caso isolato. Abbiamo cercato di capire quale sia la strategia dell’attuale amministrazione municipale a contrasto di un fenomeno che genera degrado e timore nei cittadini.

L’OPPOSIZIONE – “Sotto al Viadotto la situazione è riesplosa da circa tre mesi”, dice Daniele Catalano (Fdi), Consigliere in Municipio XI. La zona è stata più volte sgomberata in passato: “Era stata recintata, purtroppo però è un punto strategico. Le occupazioni nell’area hanno interessato a periodi alterni anche l’argine del Tevere vicino alla pista ciclabile”. Catalano ha poi parlato di una mozione presentata in Campidoglio da Fratelli d’Italia, trasmessa ai Municipi e bocciata dal M5S: “L’atto promuoveva la chiusura dei campi e prevedeva la creazione di micro aree sorvegliate, a capienza ristretta, che ospitassero i soggetti per un periodo limitato di tempo. È stato respinto con la promessa di un progetto che oggi non esiste”. Ma sono anche altre, seguita Catalano, le situazioni critiche nel Municipio: “Ci sono insediamenti lungo gli argini del Lungotevere Pietra Papa e Gassman, ai quali se ne aggiunge uno a via dell’Imbrecciato. A via Candoni al momento la situazione sembrerebbe essere più sotto controllo”.

LE STRATEGIE DEL PASSATO – “In passato abbiamo tentato di affrontare la questione sotto diversi fronti”, ci ha detto Maurizio Veloccia (Pd), ex Presidente del Municipio e oggi Consigliere: “Sotto al Viadotto avevamo messo delle barriere di cemento e sgomberato gli insediamenti. Avevamo poi avviato il Parco del Tevere”, seguita: “Riqualificare i luoghi e renderli frequentati è un modo per evitare situazioni simili. La risposta del Municipio è stata restituire il parco alla Regione”. Veloccia prosegue parlando delle azioni intraprese a contrasto del commercio abusivo di ferro: “Questi accorgimenti non risolvono la situazione, ma mentre si cerca di affrontare la vicenda nel complesso, si devono eliminare gli accampamenti che si creano e togliere benzina al meccanismo sottostante”. Secondo Veloccia insomma serve un lavoro costante. In merito alla bocciatura della mozione di Fdi ha detto: “Non è seguito nulla da parte del M5S. È anche vero che smantellare i campi senza una strategia significa moltiplicare quelli abusivi”.

IL NUOVO APPROCCIO – La linea del Municipio XI per far fronte al problema è diversa da quella del passato, ha detto Giacomo Giujusa, Assessore all’Ambiente: “Prima di fare bonifiche e sgomberi, serve studiare un piano alternativo altrimenti il problema si sposta solamente. Nonostante questo, compatibilmente con le nostre risorse, abbiamo attivato delle pulizie localizzate”. L’Assessore seguita parlando delle aree golenali: “Abbiamo fatto un tavolo con la Regione (che ne detiene la competenza, ndr)”. L’obiettivo, ci dice, è capire come “ottenerne la gestione, per fare al loro interno attività compatibili con la natura di queste aree: dare una funzione agli spazi evita che vengano occupati”. Il lavoro, seguita Giujusa, è ampio, “ci vuole tempo e i frutti si vedranno più avanti. Il Municipio sta lavorando sulla filiera dei rifiuti, per istituire una raccolta puntuale che eviti che questi finiscano altrove. Abbiamo poi chiesto agli enti preposti al controllo di fare delle verifiche e tenere sott’occhio la situazione”. In merito al Parco del Tevere Giujiusa afferma che “l’iter di restituzione del bene alla Regione non è mai stato completato. È stato fermato in attesa di fare chiarezza sulla sua gestione. È in carico al Municipio: lo terremo in funzione ma le risorse sono limitate e l’attività di manutenzione, gravosa”.

Anna Paola Tortora

Tratto da Urlo n.144 marzo 2017