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Elezioni Roma: verso le primarie del 6 marzo

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primarie roma

Possibili consultazioni per il candidato presidente in quattro municipi

IN VISTA DELLE PRIMARIE – Sembra essere finalmente dipanato il nodo delle primarie del centrosinistra nella Capitale. Il 6 marzo prossimo saranno aperti 190 seggi in tutta la città dalle ore 8 alle 22. Oltre che il candidato Sindaco, le primarie riguarderanno anche i candidati alla presidenza di quattro municipalità: i Municipi II, VII, VIII e XIII. Resta ancora in ballo la decisione sul Municipio VI guidato da Marco Scipioni, che dovrà essere presa nelle prossime ore dal tavolo politico del PD. 

I NOMI SULLE SCHEDE – Come nelle altre occasioni l’ordine dei nomi sulle schede delle Primarie è stato sorteggiato. I sei candidati saranno disposti su due colonne, dall’alto in basso: Chiara Ferraro, Domenico Rossi (Centro democratico) e Roberto Morassut (PD). Nella seconda colonna: Roberto Giachetti (PD), Gianfranco Mascia (Verdi) e Stefano Pedica (PD).

GLI ALTRI CANDIDATI – Molto diversa la situazione nel centrodestra romano, dove le primarie, richieste da molte voci autorevoli, non verranno messe in campo. Sembra ormai certa la candidatura di Bertolaso al Campidoglio che, come affermato durante la trasmissione diMartedì si dimetterebbe dalla carica di Sindaco in caso di condanna di primo grado sui procedimenti ancora aperti a suo nome. Intanto sono 21 gli esponenti di FdI che hanno sottoscritto una nota in cui spiegano che non sosterranno Guido Bertolaso ma Francesco Storace. Nel M5S dopo la pubblicazione dei circa 200 video degli aspiranti candidati al Campidoglio, è scoppiata la prima polemica, con l’esclusione del Professor Antonio Caracciolo dal Movimento a causa delle sue tesi negazioniste.

LE CANDIDATURE NEI MUNICIPI – La data del 6 marzo sembra certa anche per le consultazioni municipali: “Riguardo alle primarie dei presidenti di Municipio di Roma Capitale, è del tutto destituita di fondamento l’ipotesi di un loro annullamento o rinvio – ha scritto in una nota Matteo Orfini, commissario del PD a Roma – Nei Municipi dove il presidente uscente non si ricandida o dove vi sono presidenti uscenti che hanno deciso di uscire dalla coalizione di centrosinistra, le primarie si svolgeranno contestualmente a quelle per il candidato sindaco il giorno 6 marzo”. I candidati dei Municipi in cui si svolgeranno le primarie dovranno raccogliere 300 firme in sostegno alla loro candidatura, da consegnare entro le 12 del 23 febbraio. Un tempo piuttosto breve, soprattutto per chi si candiderà con il simbolo del PD, ai quali servirà anche il sostegno del 20% degli iscritti al partito nel Municipio.

DAI TERRITORI – Nei municipi toccati dal nostro giornale le vicende del centro sinistra offrono tutti gli aspetti del dibattito delle scorse settimane. In Municipio XI la ricandidatura del Presidente Veloccia è ormai un fatto certo: “L’assemblea – dice Veloccia dopo la riunione degli iscritti nella sezione di Magliana – ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal Municipio in questi tre anni, la profonda innovazione apportata e l’impegno per la tutela dei più deboli e dei più piccoli – seguita – Continueremo, quindi, su questa strada tutti insieme, orgogliosi del lavoro svolto e consapevoli delle difficoltà che ci apprestiamo ad affrontare”. Per il Municipio XII, quello della Presidente Cristina Maltese, la situazione è simile: “Mi ricandido senza passare per lo strumento delle primarie, perché ritengo che dobbiamo chiudere il percorso e ottenere dei risultati per i quali ci siamo impegnati. Io non sostenni Marino alle primarie – aggiunge la Presidente – ma poi l’ho fatto come è diventato il candidato della coalizione. Lo stesso accadrà anche questa volta. Chi vincerà le primarie di centrosinistra mi avrà al suo fianco in campagna elettorale”. Anche nel Municipio IX le primarie non avranno luogo, mantenendo la ‘tradizione’ iniziata con le amministrative del 2013. A via Silone il Presidente Santoro mantiene salda la candidatura, nonostante alcune parti della sua maggioranza abbiano richiesto il passaggio alle urne, anche a riconferma del percorso fatto fino ad oggi. Diversa la situazione nel Municipio VIII dove si aprirebbe la possibilità delle primarie. Con SI-SEL che non concorrerebbe nell’eventuale consultazione, le possibilità che si presentano sono due: arrivare alle primarie con più canditati Presidente, alcuni nomi sono stati fatti nelle scorse settimane, oppure il PD municipale potrebbe convergere verso un solo nome forte sul territorio come l’ex Capo Segreteria del Sindaco, Enzo Foschi. 

Leonardo Mancini