Home Notizie Stadio della Roma

Stadio della Roma: a giorni la votazione in Aula

SHARE
marinopallottaRID

Durante la sessione urbanistica l’Aula Giulio Cesare si esprimerà anche sulla Delibera dello Stadio

LA SESSIONE URBANISTICA – “Da giovedì 13 novembre verrà avviata in Assemblea Capitolina la sessione urbanistica – ha spiegato il Presidente dell’Assemblea Capitolina, Mirko Coratti, in una nota – Oltre all’esame della delibera relativa alla realizzazione del nuovo stadio della AS. Roma, l’aula dovrà valutare altri quattro importanti provvedimenti relativi programmi di riqualificazione urbana di Esquilino, Casal Selce e Fidene Valmelaina e la variante per la riconversione del cinema Metropolitan. Si tratta di scelte importanti in grado di dare vigore ad una economia romana che stenta ad uscire dalla crisi”. Un momento importante secondo Coratti, soprattutto in vista dei molti investimenti in opere pubbliche che potrebbero arrivare con queste opere: “Ai circa 40 milioni per le opere di riqualificazione dei suddetti quartieri romani si aggiungeranno ulteriori 350 milioni per interventi di interesse generale nel quadrante dove nascerà il nuovo stadio della Roma con investimenti pari a quasi un miliardo di euro. Si tratta di una grossa opportunità per la città che non possiamo perdere. L’avvio di tutte queste opere inciderà positivamente anche sulla situazione occupazionale attivando circa 3500 posti di lavoro”. 

MARINO PARLA DI OPPORTUNITÀ – Una posizione questa richiamata anche dal Sindaco Marinno, quando ha ben spiegato i motivi della sua richiesta di dare precedenza alla delibera sulla Stadio, anche a discapito del testo sulle Unioni Civili: “Penso non possa suscitare nessun sospetto dato il mio impegno per i diritti civili – ha detto – ma in una città che soffre drammaticamente per la carenza di lavoro non si può tralasciare questa opportunità”. 

IL CORONOPROGRAMMA – Il Sindaco durante l’incontro di domenica con il Presidente Pallotta, ha poi parlato delle sue speranze nei confronti delle tempistiche di realizzazione: “La speranza è quella di arrivare entro i primi sei mesi del 2015 a porre la prima pietra per la costruzione dello stadio”. Per fare questo, oltre a presentare la Delibera in Assemblea Capitolina al più presto, bisognerà aspettare il parere regionale, dopo la “presentazione del progetto esecutivo e i tempi necessari alla Regione per l’esame appropriato”.

SODDISFAZIONE DAL MUNICIPIO XI – Intanto nella giornata di venerdì 7 novembre, la Giunta Capitolina ha nuovamente approvato la Delibera. Il Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia, in quell’occasione espresso tutta la sua soddisfazione, soprattutto per l’accoglimento di alcune delle richieste fatte dal suo parlamentino: “Accolta la richiesta del nostro Municipio di finanziare con quell’intervento anche l’allargamento del sottopasso ferroviario del S. Giovanni Battista a Parco de Medici. In questo modo dopo quello della Portuense, risolveremo anche il problema del secondo sottopasso, a Parco de’ Medici – dichiara il Presidente – L’approvazione di questa delibera è una vittoria per la Giunta e per la maggioranza del Consiglio del Municipio. La deliberazione approvata, infatti, ha recepito l’emendamento concernente l’adeguamento del sottopasso di Via L. Dasti, proposto nella delibera con cui il nostro Municipio ha espresso parere favorevole all’intervento”.

GIOCARE AL CIRCO MASSIMO – “Il mio sogno non è necessariamente vedere un match nel Colosseo. Ma penso sia un’opportunità far svolgere partite tra le squadre top europee in posti quali il Circo Massimo allestito per quello scopo”. Il patron della Roma Pallotta è tornato all’attacco con l’idea che aveva lanciato già qualche settimana fa citando allora il Colosseo: “Nel Colosseo magari si possono fare eventi più piccoli, pre e post partita, e si potrebbe trasmettere l’evento in tutto il mondo in pay per view”. Far digerire quest’idea non è certamente facile, soprattutto se si pensa alle condizioni in cui versano alcune parti di questi monumenti. Proprio in questo senso Pallotta lancia l’idea: “Dipende dal ministro della Cultura, se questo si potesse fare il nostro obiettivo sarebbe quello di destinare i proventi a una fondazione per restaurare le antichità di Roma”.