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Roma, segnalate gli assembramenti: dovere civico o ‘caccia all’untore’?

La Campagna del Campidoglio scatena polemiche. Pd: “Non c'è bisogno della delazione pubblica, è una cosa pericolosa”

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Foto: CdQ Insieme Per San Paolo

ROMA – “Ci sono assembramenti di persone che ritieni in contrasto con le regole dell’emergenza sanitaria? Puoi segnalarli direttamente all’Autorità competente per la vigilanza, tramite il SUS (Sistema Unico di Segnalazione) attivo sul portale istituzionale di Roma Capitale. È semplice, segui le istruzioni”. È questo il post pubblicato sulla pagina Facebook del Campidoglio nel pomeriggio di ieri, seguito da una infografica molto esplicativa con tutte le istruzioni dedicate ai cittadini che vogliano effettuare le segnalazioni di assembramenti avvistati.

IL SISTEMA DI SEGNALAZIONE

In questo caso la piattaforma utilizzata è quella del Sistema Unico di segnalazione comunale, in una specifica sezione (appositamente creata) per denunciare gli assembramenti di persone già vietati dai decreti del Governo. La procedura è semplice, basta collegarsi al portale del Capidoglio e dopo aver cliccato sul tasto ‘Segnala’ ci si autentica tramite Spid (l’identità digitale certificata). A questo punto si accede alla sezione ‘assembramenti’ e si può procedere alla denuncia.

UNA CACCIA ALL’UNTORE

Immediata infatti la reazione del centro sinistra che ha subito definito questa misura di delazione una moderna ‘caccia all’untore’. È il Pd capitolino a portare avanti la protesta: “Apprendiamo, con sconcerto che il Campidoglio ha appena aperto la caccia all’untore – affermano i consiglieri dem in una nota – Per contrastare gli assembramenti e i comportamenti vietati ci sono le Forze di Polizia che da giorni stanno lavorando senza sosta proprio a tutela di tutti i cittadini. Non c’è bisogno della delazione pubblica, è una cosa pericolosa”. La richiesta lanciata dal Pd capitolino è quella di ritirare immediatamente la campagna, eliminando la possibilità per i cittadini di segnalare gli assembramenti direttamente attraverso il sito del Comune, lasciando quindi alle Forze di Polizia questa funzione.

LA REPLICA DELLA SINDACA

La replica della Sindaca Raggi non è tardata ad arrivare. Durante la trasmissione Agorà infatti parla delle molte segnalazioni ricevute in questi giorni dai territori: “Abbiamo deciso di convogliarle in un unico canale per non disperderle – e ancora – Il rispetto di tutte le regole contro il coronavirus ha impedito a Roma che arrivasse l’esercito, che comunque ringrazio per il lavoro che sta facendo. Noi stiamo tenendo con i controlli della polizia locale e delle forze dell’ordine. Non è delazione – ha risposto Raggi alla domanda sulle segnalazioni – si tratta di segnalare le persone che, per esempio, vanno ancora nei parchi”.

Leonardo Mancini