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Ottavo Colle: cittadini in Campidoglio contro la strada che devasterà il parco

Prosegue la vertenza per la salvaguardia del Parco del Tintoretto e dell'orto urbano Ortolino. A settembre si discuterà la Delibera delle opposizioni per eliminare definitivamente la strada dal progetto

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OTTAVO COLLE

La salvaguardia del Parco del Tintoretto e dell’orto urbano Ortolino, che vede coinvolti i cittadini di Ottavo Colle, tornerà presto ad interessare l’Aula Giulio Cesare. La notizia arriva nella giornata di ieri dopo l’incontro di una delegazioni di cittadini ed esponenti politici municipali, con i capigruppo in Campidoglio e con i Consiglieri 5Stelle Donatella Iorio (Presidente commissione Urbanistica) e Pietro Calabrese (Presidente commissione Mobilità). I cittadini hanno voluto portare fino a Palazzo Senatorio il loro dissenso nei confronti dei risultati del Tavolo Tecnico che, come riferito recentemente in Municipio VIII, condannerebbero definitivamente l’area verde e l’orto urbano.

LA BATTAGLIA PER IL PARCO E L’ORTO

Elemento centrale di questa pluriennale vertenza, che ha però visto un’accelerazione nell’ultimo anno (con le prime cantierizzazioni e gli scavi archeologici), è la costruzione di una strada che rischia di far sparire il Parco del Tintoretto. L’area verde è situata nel quartiere di Ottavo Colle e potrebbe essere presto attraversata da un’arteria che distruggerebbe anche il vicino orto urbano Ortolino. Questa infrastruttura, inserita nel Piano Regolatore con l’asse che da via Kobler (Cecchignola) sarebbe arrivata fino ad un tunnel sotto il Parco dell’Appia (opera via via abbandonata, ma della quale restano in piedi questa porzione e la tangenziale di via Kobler), collegherebbe via di Vigna Murata con viale del Tintoretto. I motivi che imporrebbero la sua costruzione sarebbero di natura principalmente trasportistica, a fronte della realizzazione (legata da una Convenzione Urbanistica firmata nel 2017) di un Supermercato Esselunga e di una porzione residenziale lungo via di Vigna Murata, oltre che alle altre edificazioni realizzate e previste nell’intero quadrante, da Cecchignola fino all’I-60.

L’INCONTRO IN CAMPIDOGLIO

In molte occasioni i cittadini, la politica a tutti i livelli (persino gli operatori privati) hanno definito inutile questa strada. Tanto che i proponenti del progetto si sono detti pronti a monetizzare gli oneri relativi alla sua costruzione, purchè il Comune ne desse indirizzo. A questo sarebbe servito il Tavolo Tecnico, per valutare una viabilità alternativa per il centro commerciale senza intaccare il parco. Purtroppo i tecnici, seguendo alla lettera le disposizioni del Campidoglio, hanno verificato le alternative progettuali proposte fino ad oggi dall’Assessorato capitolino (tutte legate alla costruzione perlomeno di una strada a due corsie) tralasciando la progettazione di una alternativa senza infrastruttura stradale, allontanata definitivamente per motivi legati ai flussi di traffico. Per questo i cittadini hanno deciso di tornare in Campidoglio: “Ci è stato comunicato che nel mese di settembre si terrà un Consiglio Comunale straordinario per permettere ai tecnici di relazionare sui risultati del tavolo – spiega Daniela Devenuto dell’Associazione Ottavo Colle – in quell’occasione si dovrebbe anche discutere la Delibera proposta dalle opposizioni”. Questo testo, depositato dai capogruppo del Pd e di Fdi, prevede lo stralcio della strada di collegamento tra Vigna Murata e Tintoretto, con la conseguente salvaguardia integrale dell’orto e del parco. Un documento che amministrativamente, rispetto alla similare Mozione promossa dai 5Stelle nei mesi scorsi (e votata positivamente), ha un peso differente dato che impegna il Comune a dare seguito a quanto votato dall’Aula.

UNA SITUAZIONE PARADOSSALE

“Ci troviamo in una situazione paradossale – proseguono i cittadini ascoltati a margine dell’incontro – politica, privati e cittadini sono concordi nel bollare come inutile questa strada, ma sembra non si riesca a trovare la strada per superare lo stallo. Speriamo che la Delibera, e l’impegno dei privati a monetizzare gli oneri possano sbloccare la vicenda prima dell’avvio dei lavori”. Al momento infatti i privati sarebbero verificando i requisiti dei vincitori dell’appalto e dopo questi passaggi potrebbero far partire i cantieri. Anche perchè il PAU e il Dipartimento Commercio avrebbero bloccato temporaneamente le autorizzazioni commerciali, in attesa proprio della realizzazione delle opere collegate all’intervento. Quindi la strada potrebbe diventare l’elemento essenziale per ottenere le autorizzazioni e senza un intervento preciso di Roma Capitale i privati non possono che procedere.

Leonardo Mancini